lunedì 30 maggio 2011

Il sapore dei semi di mela

Katharina Hagena

Prezzo di copertina: € 9,90
Formato: Tascabile
Pagine: 205
Lingua: Italiano
Titolo originale: Der Geschmack von Apfelkernen
Lingua originale: Tedesco
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2011
Traduttore: E. Cervini
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi stranieri contemporanei

Bootshaven, lontano nord della Germania. L'odore di mele è intenso e pungente e avvolge la vecchia casa e il giardino. Basta quel profumo e Iris, bibliotecaria di Friburgo, di colpo torna bambina. Sono passati anni, ma tutto è rimasto come allora: la casa avvolta dal fitto fogliame, i ribes bianchi, i tappeti di non-ti-scordar-di-me sepolti dalle erbacce. Un giardino quasi incantato, dominato dal vecchio albero di melo, sotto i cui rami le donne della famiglia Lunschen hanno trovato l'amore, l'amicizia, ma anche la morte. Come Rosmarie, l'amata cugina di Iris, morta ad appena quindici anni. Una fine misteriosa, cui nessuno ha mai saputo dare una spiegazione. Ma adesso è venuto il momento di occuparsi della casa. Per farlo deve imparare a conoscere veramente le donne della sua famiglia e i segreti che custodiscono. Come Inga, venuta al mondo mentre il melo era colpito da un fulmine, che trasmette scosse elettriche ogni volta che tocca qualcuno; o Harriet, convinta che i torsoli di mela sappiano di marzapane; o Mira, l'amica di giochi di Rosmarie, che ora ha assunto in tutto e per tutto le sembianze della cugina. Stanza dopo stanza, le domande si rincorrono l'una dopo l'altra: che cosa aveva fatto veramente il nonno di Iris prima di andare in guerra? Che cosa voleva dire Rosmarie a Iris quella notte lontana, prima di arrampicarsi sul tetto del giardino d'inverno? Che rapporto c'era tra Mira e Rosmarie?

Una casa al centro del romanzo. Una di quelle case grandi, antiche, estive che vorremmo ereditare tutti, perchè già solo passeggiandoci o osservando le varie stanze riesce a raccontarci le storie di tutti coloro che ci hanno vissuto dentro. Iris sembra non volerla quella casa, vivendoci per un pò riuscirà a capire davvero cosa significa per lei. Un libro che parla di ricordi che compaiono all'improvviso nella trama ma che sono la struttura centrale del romanzo stesso. Iris rivive i momenti più significativi del suo passato, della sua infanzia in particolare, e piano piano svela al lettore sempre più dettagli delle vite di ogni componente della sua famiglia. Queste persone all'inizio del romanzo ci riusultano ignote, con qualche accenno sulle loro particolarità non riescono a lasciare un segno nella mente di chi legge, ma andando avanti con i ricordi di Iris prendono forma sempre più definita e si arriva a comprenderli, capirli, condividerne le scelte di vita.
Le descrizioni sono molto specifiche, a volte un pò troppo lunghe, però aiutano a definire particolari sempre più precisi di questa casa, di questo luogo, centro di avvenimenti cruciali. I ricordi di Iris andranno poi ad intrecciarsi nella realtà che stà vivendo creando a tratti anche risvolti inaspettati in quella che è poi la vita odierna dei personaggi.
Un libro semplice che esprime come magari una semplice vita possa nascondere tra le sue pieghe momenti inaspettati, piccoli segreti, sentimenti celati che possono rivelarsi fondamentali a cambiare il corso delle cose.

"Cè solo un modo per dimenticare. Ed è ricordare"

«Profuma di estate, di mele e di ribes, sa di terra e vestiti dimenticati negli armadi, carte e foto ingiallite, polvere e memoria. Un debutto meraviglioso che ha conquistato il cuore più importante, quello dei lettori.»
«Die Zeit»

«Katharina Hagena sa portare alla luce, con tocco memorabile, tutto ciò che è fugace ed effimero. Le basta descrivere la mimica o un gesto, un rumore o un profumo. Che la memoria inganni, che le famiglie covino dei misteri insolubili e altri che sarebbe meglio rimanessero tali, lo si sapeva da tempo, per esperienza propria o da altri libri. Ma Katharina Hagena lo spiega con mano così delicata e senza pudori, così sensuale e precisa che vale la pena leggerlo di nuovo.»
«Süddeutsche Zeitung»

«Un libro sulla memoria e l'oblio – e sui segreti che tengono unite le famiglie.»
«Stern»

Durata della lettura: otto giorni
Bevanda consigliata: un bicchiere di latte
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Voto: 7

venerdì 27 maggio 2011

Angelology

di Danielle Trussoni

Prezzo di copertina: € 18,60
Formato: Rilegato
Pagine: 520
Lingua: Italiano
Titolo originale: Angelology
Lingua originale: Inglese
Editore: Editrice Nord
Anno di pubblicazione: 2011
Traduttore: A. Rusconi e V. Februari
Generi: thriller epico/biblico
Sito italiano: www.angelology.it

Evangeline aveva soltanto sette anni il giorno in cui il padre l’ha affidata alle suore del convento di Saint Rose, vicino a New York, lasciandole come unico ricordo un ciondolo a forma di Lira. Da allora il convento è stata la sua casa, il luogo dove è cresciuta, dove ha preso i voti, dove è diventata una suora, e dove ha fatto una scoperta sconvolgente: una lettera, spedita nel 1944 dall’ereditiera Abigail Rockefeller alla Madre Superiore, in cui viene citata una misteriosa spedizione nella Gola del Diavolo, in Bulgaria, e il ritrovamento di un cadavere perfettamente conservato. Il cadavere di un angelo. Per Evangeline quella lettera è il primo tassello per svelare una storia che risale alla notte dei tempi: la storia degli angeli che tradirono Dio e del Male che scese sulla terra con un battito d’ali; la storia dei Nefilim, creature generate dall’unione tra gli angeli ribelli e i mortali, che da sempre vivono in mezzo agli uomini con lo scopo di dominarli; la storia degli Angelologi, un gruppo di studiosi e religiosi che, da generazioni, si tramandano il segreto dell’esistenza dei Nefilim e combattono una guerra secolare. E, soprattutto, la storia di uno strumento di origine divina dal potere straordinario. Uno strumento andato perduto e che, adesso, Evangeline ha il compito di recuperare. Prima che lo facciano i Nefilim. Perché la storia degli Angelologi è anche la sua storia, e la loro missione è la sua missione. Evangeline infatti ha un destino da compiere: salvare l’umanità.

Ringrazio la Casa Editrice Nord per avermi permesso di leggere questo libro in anteprima e per avermi permesso di recensirlo in contemporanea con la sua uscita nelle librerie italiane. Angelology è senza ombra di dubbio un libro epico, che affonda le sue radici in uno studio approfondito e peculiare dell'angelologia e che riprende il mito greco grazie alla figura di Orfeo e della Lira.

« 1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». 4 C'erano sulla terrai Giganti (Nephilim) a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi. 5 Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. 6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. 7 Il Signore disse: «Sterminerò dalla terra l'uomo che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti».
Genesi 6:1-7

I Nefilim o Giganti sono una specie ibrida generata dall'unione tra gli angeli caduti scesi sulla terra per insegnare all'umanità le diverse arti del bene, con le figlie degli uomini ed è attorno a queste figure che ruota l'intero romanzo. All'interno del testo apocrifo chiamato Libro di Enoch nella Prima Sezione nota come "Libro dei Vigilanti" si apprende come gli angeli abbiano insegnato le diverse arti, ad esempio la metallurgia e l'arte della guerra, alla loro progenie ibrida rendendola superiore al genere umano. Gli angeli caduti così facendo ruppero il patto con Dio che, addolorato e tradito dal loro comportamento, decise di punirli rinchiudendoli nelle viscere della terra. La corruzione però era ormai radicata negli uomini e così Dio decise di sterminare l'intera popolazione con il diluvio universale. A nulla servì questo sacrificio perchè un Nefilim riuscì a sopravvivere prendendo le sembianze del figlio più piccolo di Noè, dando così modo alla sua specie di prolificare nuovamente. Ben presto questa nuova specie, sebbene fosse di aspetto angelico, rivelò la propria crudeltà decidendo le sorti del genere umano di cui ormai muovevano le fila a loro piacimento. Nel X secolo un gruppo di studiosi decise di tramandare di generazione in generazione la storia dei Giganti, contrastando quindi in tutti i modi la loro ascesa. Ed iniziò così una secolare guerra tra il Bene e il Male. Queste sono le premesse che stanno alla base del libro e che ci permettono di conoscere il mondo dell'angelologia. All'inizio ammetto di essere stata abbastanza scettica nei confronti dei temi trattati dalla Trussoni, pensavo di trovarmi davanti una copia sbiadita del Codice da Vinci, ma dopo poche pagine mi sono dovuta ricredere. I primi capitoli sono pregni di informazioni, rallentando un poco la lettura, e ci preparano ad un tema ampio e complesso fornendoci ampie basi per seguire la trama con cognizione di causa. L'autrice ci accompagna alla scoperta di questo ramo teologico che risulterà interessantissimo anche a chi, come me, non ne sa molto. E' un libro che vi lascerà senza fiato grazie alla finezza dei particolari, alla ricercatezza dei temi trattati e alle atmosfere sublimi. I personaggi sono tutti molto diversi e caratterizzati anch'essi da piccole sfacettature curate con dovizia di particolari: Evangeline e Verlaine si ritroveranno catapultati in un mondo che non credevano potesse esistere, Percival e la sua famiglia Nefilim si scopriranno essere fragili e crudeli nella loro campana di vetro all'interno della quale si sono nascosti per secoli reputandosi al di sopra dei comuni mortali, Gabriella e Celestine sono i capisaldi della storia, due donne tanto diverse quanto il giorno e la notte che svolgeranno un ruolo fondamentale per l'intero genere umano. Consiglio vivamente questo libro a tutti, anche ai più critici, vi saprà conquistare e sorprendere sin dalla prima pagina.

Il sogno di Danielle Trussoni è sempre stato quello di diventare una scrittrice. Angelology, il suo primo romanzo, è entrato subito in classifica, diventando in breve tempo un bestseller. Vive nel sud della Francia con il marito e i due figli.

Questo volume è il primo di una trilogia:

1) Angelology (26 maggio 2011)
2) Angelopolis (USA 2012)
3) Titolo non ancora deciso

IL NEW YORK TIMES HA INSERITO ANGELOLOGY
TRA I 100 MIGLIORI LIBRI DEL 2010

PRIMA ANCORA CHE FOSSE PUBBLICATO, LA SONY PICTURES
SI È AGGIUDICATA I DIRITTI DEL ROMANZO.
IL FILM SARÀ PRODOTTO DA WILL SMITH
E DIRETTO DA MARC FORSTER

I DIRITTI DI TRADUZIONE DI ANGELOLOGY
SONO STATI VENDUTI IN 32 PAESI

«Un debutto che lascia senza parole.»
USA Today

«Un romanzo ambizioso, intenso,
emozionante e brillante come i thriller di Umberto Eco.»
New York Times Book Review

«Un romanzo immaginifico e di straordinaria potenza narrativa.»
People

Durata della lettura: otto giorni
Bevanda consigliata: succo di frutta
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Voto: 9

mercoledì 25 maggio 2011

La principessa ribelle

di Kenizé Mourad

Editore: Newton Compton
Data uscita: 10/03/2011
Pagine: 336, rilegato
Lingua: Italiano
Euro: 14,90
Genere: Narrativa di ambientazione storica

La vera storia di Hazrat Mahal, la donna che si batté per la libertà del popolo indiano. La lotta appassionata e coraggiosa di una donna nell’India dell’Ottocento.

Quasi un secolo prima di Gandhi, una donna si pone alla testa di una rivolta contro la dominazione britannica nel subcontinente indiano. Kenizé Mourad − già autrice del bestseller internazionale Da parte della principessa morta − ci racconta, in questo nuovo romanzo, una pagina poco conosciuta della storia indiana, attraverso l’epopea di un’indimenticabile eroina e della sua coraggiosa lotta contro l’imperalismo britannico. Nel 1856, infatti, la Compagnia delle Indie Orientali è determinata a estendere il proprio dominio anche sul regno di Awadh, ricco Stato indipendente nel Nord del Paese, e sulla sua capitale, la splendida Lucknow, “la città d’oro e d’argento”, nota per la sua bellezza e per la convivenza pacifica nel suo territorio di musulmani e indù. Ma Hazrat Mahal, quarta moglie del sovrano dell’Awadh, costretto all’esilio dalla Compagnia, decide di fronteggiare gli inglesi per mantenere la libertà del suo popolo, in attesa del ritorno del consorte. Al suo fianco combattono Jai Lal, rajah a capo delle truppe ribelli, e i sepoy, soldati indiani dell’armata britannica convertiti alla nuova causa e disposti a sacrificare la propria vita per l’indipendenza di Lucknow.
Straordinaria figura femminile, Hazrat Mahal si batterà con coraggio e determinazione, al punto che persino l’intrepido Jai Lal ne rimarrà perdutamente affascinato…

La magia dell’Oriente approda da Tiffany’s.
La principessa ribelle ci trasporta infatti in un mondo lontano, fatto non solo di profumi esotici e di vestiti dai lustrini abbaglianti, ma anche e soprattutto di battaglie e sangue, purtroppo non troppo dissimili dagli eventi quotidiani, e dal coraggio che solo una donna può avere. La principessa Hazrat Mahal, quarta moglie del re di Awadh, è infatti una giovane donna piena di passione, per il suo popolo, per il suo regno, ma che dà tutta se stessa anche in amore, quando scoppia la passione con Jai Lal, capo delle truppe ribelli.
Siamo ben lontani dai toni ovattati di un romanzo femminile: anche grazie alla maestria dell’autrice nell’inserire vocaboli ed espressioni tipiche indiane, la narrazione è vivida, intensa; la struggente storia d’amore si fonde in modo armonioso con lo scorrere delle vicende dei ribelli, mentre sullo sfondo il cielo indiano avvolge il tutto con la sua incantevole magia.
Da leggere assolutamente.


Durata della lettura: dieci giorni
Bevanda consigliata: tè alle spezie
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Voto: 7

Giornalista di origini turco-indiane, Kenizé Mourad è figlia di una principessa di stirpe ottomana rifugiatasi in Francia e di un rajah. Dopo aver lavorato come reporter specializzata in questioni riguardanti il Medio Oriente e l’India, ha raggiunto la fama mondiale con il suo romanzo d’esordio, Da parte della principessa morta, in cui ha narrato la storia avventurosa della sua famiglia, come nel successivo Il giardino di Badalpur.

Hanno scritto di Kenizé Mourad:

«Ha un talento eccezionale per la ricostruzione storica, perché è stata a lungo una reporter, ma ha soprattutto una penna da romanziera, e una sua personalissima visione del mondo. [...] E dai suoi avi, ha ereditato l’arte della seduzione.»
Le Nouvel Observateur

«L’esotismo cui ricorre Kenizé Mourad non è di tipo tradizionale, ma è visto come strumento di liberazione».
El País


Bye,
Becky

martedì 24 maggio 2011

La Contessa Nera

Rebecca Johns

Prezzo di copertina: € 18,60
Formato: Rilegato
Pagine: 321
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Countess
Lingua originale: Inglese
Editore: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2011
Traduttore: C. Marseguerra
Generi: narrativa moderna, romanzo storico

Ungheria, 1611. L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna completamente vestita di nero è sveglia da ore. Murata viva in una stanza fino alla morte: così ha decretato il conte palatino. Ma la contessa Erzsébet Bàthory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Ha solo sei anni quando, nella sua dimora tra i freddi monti della Transilvania, assiste ad atti di violenza indicibili. Neanche quando, appena adolescente, è costretta a sposare l'algido e violento Ferenc Nàdasdy. Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sàrvàr è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Lotte sanguinose, piene di sotterfugi e tranelli, che fanno emergere la parte più oscura della contessa, un'anima nera. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Chi è davvero la donna imprigionata tra le gelide pietre di Csejthe? È solo vittima di una cospirazione per toglierle il potere? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere in un mondo dominato dagli uomini? La contessa nera si ispira alla figura della prima serial killer della storia, Erzsébet Bàthory, la contessa sanguinaria. Padrona spietata, torturatrice di centinaia di giovani donne, assassina crudele.

Erzsébet Báthory è passata alla storia come la più grande serial killer di tutti i tempi colpevole di aver ucciso e torturato almeno 300 giovani ragazze. Gli stessi fratelli Grimm si sono ispirati a questo personaggio per creare l'incantevole strega di Biancaneve che, ossessionata dall'eterna giovinezza, era solita fare il bagno nel sangue delle vergini, così come si dice facesse la stessa contessa sanguinaria. Erzsébet rimase murata viva dentro la torre per ben quattro anni, dopo i quali la contessa si tolse la vita. Dopo la sua morte si sono propagate a macchia d'olio leggende e storie su questa figura oscura e maligna. Con il passare degli anni la Báthory sviluppò un senso sadico senza precedenti e si avvicinò alla magia nera, ne rimangono alcune tracce nelle lettere che la contessa scriveva al marito in guerra aggiornandolo sui nuovi riti magici imparati.

« Ho appreso da Thorko una nuova deliziosa tecnica: prendi una gallina nera e la percuoti a morte con la verga bianca; ne conservi il sangue e ne spalmi un poco sul tuo nemico. Se non hai la possibilità di cospargerlo sul suo corpo, fai in modo di procurarti uno dei suoi capi di vestiario e impregnalo con il sangue. »

In questo libro però non c'è spazio per il sadismo, per le leggende e per la crudeltà di cui questa donna si è macchiata negli anni, Rebecca Johns racconta la vita di Erzsébet sotto forma di epistola al figlio più piccolo Pál. La contessa si racconta senza pudore al figlio: parla della sua adolescenza nel castello dei genitori e della morte prematura del padre che segnò per sempre in maniera nefasta la vita della famiglia. Attraverso i capitoli impariamo a conoscere gli intimi pensieri di una giovane quindicenne che viene mandata presso la famiglia del suo promesso sposo dove si ritrova ad essere un'estrenea senza nessun titolo al pari di una qualsiasi sguattera. Passeranno diversi anni prima che Erzsébet e il conte Ferenc stabiliscano un vero rapporto amoroso, anni duri fatti di solitudine e di rifiuti. Nonostante la sua inestimabile bellezza e la sua infinita cultura i due sposi rimarranno a lungo due estranei uniti solo da un vincolo forzato deciso dai genitori. Questo libro ci permettere di conoscere la donna al di là del mito sanguinario. L'autrice non cerca di riabilitare o scagionare la Báthory ma semplicemente ne descrive i momenti più tristi e i suoi moti d'animo. Non sappiamo come e quando Erzsébet si avvicinò alla magia nera, in questo libro il tema non viene toccato, solo in parte accennato. Ripercorriamo insieme alla contessa tutta la sua vita e le sue scelte che l'hanno portata ad essere, ancora oggi, un personaggio discusso e affascinante, misterioso e crudele.

Madre. Amante. Strega. Assassina.
A volte il male è l'unico modo per difendersi.

«Erzsébet Báthory, figlia della più antica e nobile casata d'Ungheria, non è una strega o una pazza, un'assassina o una criminale. E non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il suo destino.»

«Un romanzo che è più di un'accurata ricostruzione storica. È un'indagine psicologica profonda e veritiera di un'anima oscura, sospesa tra le luci e le ombre della vita. Ne sentiremo parlare a lungo.»
«Library Journal»

«Terribile e seducente. Le atmosfere gotiche sono potenti, intense, e la contessa Báthory è un personaggio impossibile da dimenticare.»
«Publishers Weekly»

«La prospettiva unica di una donna divisa tra l'odio e la passione.»
«Chicago Sun Times»

Durata della lettura: otto giorni
Bevanda consigliata: succo di lampone
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Voto: 7 e mezzo

giovedì 5 maggio 2011

Giorni di zucchero, fragole e neve

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Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita, lei non è il classico esempio di bellezza del Sud, i dolci è meglio mangiarli di nascosto.


Giorni di zucchero, fragole e neve
di Sarah Addison Allen

€ 19,00
Editore: Sonzogno
Anno di pubblicazione: 2011
Titolo originale: The Sugar Queen
Pagine: 287
Lingua: Italiano
Genere: Romanzi e letterature

Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.

Avendo letto il primo romanzo dell'autrice ero curiosissima di leggerne anche il secondo e finalmente ci sono riuscita. La storia è incentrata sulla figura di Josey Cirrini. Lei si rifugia in un mondo fatto di sogni e di zucchero perchè si carica di responsabilità, come ad esempio accudire la madre, e insicurezze, riguardo il suo corpo e il suo aspetto esteriore, che occupano tutte le sue giornate da tanto forse troppo tempo. L'incontro con una donna nel suo armadio, Della Lee darà inizio alla svolta. Della Lee è un personaggio che mi è piaciuto particolarmente, lei è quel classico personaggio che prima si odia perchè porta scompiglio in tutta la storia e che poi non si può fare a meno di amare.
Il libro profuma di inverno, di neve e ti fà venire voglia di mangiare dolci. La trama di per sè può risultare scontata ma i personaggi e le loro personalità, le loro storie sono quelle che colpiscono di più.
Sembra di leggere un film, che non si fà fatica a seguire perchè ci si affeziona alle storie ed alle ambientazioni. L'autrice è capace di descrivere piccoli momenti e renderli fondamentali ai fini della descrizione dei fatti e degli avvenimenti dandogli quel tocco particolare come può essere un colore, come il rosso, o un odore, come la menta piperita, che colpisce, che ti rimane in mente e ti fà andare avanti alla ricerca del particolare successivo.
Passato, amore, coraggio, sono le parole d'ordine di questo libro che consiglio vivamente per una lettura senza impegno e che ti lascia in bocca il sapore dolciastro che si prova dopo una scorpacciata di dolciumi che a volte ci si concede per mandare giù anche i bocconi un po’ più amari.

Durata della lettura: sei giorni
Bevanda consigliata: tisana all'ortica
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Voto: 8

Sarah Addison Allen è nata e cresciuta nel North Carolina. Ha esordito come scrittrice pubblicando, sotto pseudonimo, numerosi romanzi rosa. Con Il profumo del pane alla lavanda, il primo romanzo per il grande pubblico (Sonzogno, 2008), ha raggiunto il successo. Dopo questo secondo libro, in vetta alle classifiche USA e tradotto in oltre 15 lingue, l'autrice è considerata uno dei più talentuosi astri di bestseller internazionali.
Il sito ufficiale è www.sarahaddisonallen.com.

Cosa ne pensate di questo libro? Per leggerlo vi basta diventare follower del blog e lasciare un commento a questo post ricordandovi di scrivere la vostra mail entro il 30 maggio...

XXX,
Kait

martedì 3 maggio 2011

Anteprime Garzanti

Due novità firmate Garzanti che presto verrano recensite rispettivamente da Penny e Becky qui da Tiffany's!

Non mi fido, come la lavanda
Mi difendo, come il rododendro
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori


Il linguaggio segreto dei fiori
Vanessa Diffenbaugh

Editore: Garzanti
Rilegatura: rilegato
Pagine: 368
Data di pubblicazione: 5 maggio 2011
Prezzo: € 18,60

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C’è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco.
I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l’infanzia saltando da una famiglia adottiva a un’altra. Fino all’incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l’unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l’anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L’unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.


Il linguaggio segreto dei fiori è un fenomeno editoriale senza precedenti. Conteso da tutti gli editori, è stato venduto in ventisette paesi, con aste agguerrite e cifre record. In uscita contemporanea in tutto il globo, racconta, attraverso uno dei personaggi più straordinari mai creati, una storia di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza immensa dell’amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.

Vanessa Diffenbaugh per scrivere Il linguaggio segreto dei fiori ha tratto ispirazione dalla sua esperienza come madre adottiva. Dopo aver studiato scrittura creativa alla Stanford, ha tenuto corsi di arte e scrittura ai bambini delle comunità di accoglienza. Lei e suo marito hanno tre figli e vivono a Cambridge, nel Massachusetts. Il linguaggio segreto dei fiori è il suo primo romanzo.

E poi...

Tre donne coraggiose e determinate
Perché il buio non spegne ogni cuore
Perché la guerra non uccide la speranza


L'inverno si era sbagliato
Louisa Young

Editore: Garzanti
Rilegatura: rilegato
Data di pubblicazione: 26 maggio 2011
Prezzo: € 18,60

Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno. Ma l’inverno si era sbagliato. Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi dalla trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi. Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa, ma unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori.

Un romanzo unico e potente. Acclamato e venduto in tutto il mondo, è già un fenomeno editoriale in Inghilterra, dove sta scalando le classifiche e riempiendo le pagine dei giornali. L’inverno si era sbagliato racconta una storia di coraggio e di resistenza, di perdita e di amore disperato, che esplora la determinazione e forza di tre donne unite da un destino inesorabile.

Louisa Young, londinese, discende da una famiglia di scrittori, scultori e poeti. Giornalista, scrive regolarmente per il «Guardian». Il suo primo romanzo Baby Love è stato candidato all’Orange Prize.

Siete pronti per questi due nuovi libri?

XXX,
Kait