giovedì 9 dicembre 2010

L'imperatrice Orchidea

di Min Anchee

Prezzo di copertina: € 8,60
Formato: Tascabile
Pagine: 465
Lingua: Italiano
Titolo originale: Empress Orchid
Lingua originale: Inglese
Editore: Tea
Anno di pubblicazione 2006
Traduttore: L. Corradini Caspani
Generi: Romanzi e Letterature

Sono gli ultimi giorni dell'Impero cinese. Il commercio di oppio con l'Europa sta corrodendo il potere della dinastia Ch'ing. Orchidea, una diciassettenne di famiglia aristocratica ma povera, si ritrova improvvisamente alla ribalta quando viene scelta come concubina dell'Imperatore. L'ingresso nella Città Proibita la porterà in un mondo regolato da rigidi rituali in cui, dietro una facciata immacolata, si celano tradimenti e omicidi. Le centinaia di concubine sono disposte a qualunque cosa pur di dare un figlio all'Imperatore e diventare così imperatrici. Decisa a non cadere vittima di gelosie e inganni, Orchidea riesce a sedurre l'Imperatore e ad accrescere il suo potere. La Cina, però, si sta sgretolando e lei sarà l'ultima imperatrice.

Mi capita spesso di passare qualche ora in libreria alla ricerca di nuovi libri e di lasciarmi totalmente guidare dall'estetica della copertina e dal titolo intrigante. Ho comprato questo libro quasi due anni fa, mi aveva affascinato la storia e la copertina rosso fuoco mi aveva attratto così l'ho comprato e, tornata a casa, ho riposto il libro sul ripiano e lì c'è rimasto. Non l'ho ignorato per svogliatezza ma semplicemente non era arrivato il suo momento. E' passato del tempo e mi sono imbattuta in un documentario su CiXi, imperatrice cinese tra il 1861 e il 1908, e narrava di come questa donna senza sangue reale divenne prima concubina e poi imperatrice. Non venne mai insidiata sul trono e non divenne mai Figlia del Cielo, ma resse l'impero dietro un velo aiutando e spesso "manovrando" lo stesso Imperatore e successivamente suo figlio.
Come impone la tradizione cinese il trono passa di figlio in figlio, ed era quindi impensabile per una donna, per lo più semplice concubina e quarta moglie dell'Imperatore, parlare all'Assemblea, ecco perchè la stessa CiXi poteva condurre il "gioco" solo dietro un paravento. La Cina in quel periodo era stremata dalla guerra dell'oppio che vedeva le grandi potenze occidentali prendere sempre più piede all'interno dell'Impero, troppo debole e troppo arretrato per poter contrastare i fucili degli invasori. L'imperatore Xian Feng ereditò quindi un Impero lacerato e lui stesso non riuscì a migliorare la situazione e si trincerò spesso nell'orgoglio. In quanto Figlio Divino non gli poteva essere negata la soluzione del problema dagli stessi avi, invece di governare si limitava a pregare gli spiriti alla ricerca di segni e di aiuti ultraterreni. CiXi ottenne i favori e l'amore del suo sposo e lo aiutò a svolgere il suo compito, iniziò così a presiedere dietro un velo le Assemblee e a leggere i resoconti delle province. Capì subito che per uscire da questa guerra serviva rinsaldare i rapporti con tutta la Cina.La storia ci racconta come CiXi fosse una donna dura e maligna, interessata solo al potere. Attraverso questo libro invece conosciamo la parte più dolce di una donna che ha amato realmente l'Imperatore ma ancora di più ha amato il suo stesso paese, che ha cercato di difendere sino all'ultimo anno del suo Impero.
Il nostro libro inizia quando incontriamo Orchidea mentre con la madre, il fratello e la sorella portano il feretro del padre a Pechino per la degna sepoltura. La famiglia, povera e ridotta sul lastrico, chiede aiuto ai parenti che vivono ai piedi della Città Proibita, lì Orchidea lavora e trova conforto in una vecchia signora che confeziona scarpe e che un tempo era dama di compagnia della defunta Imperatrice. Orchidea, desiderosa di riscattare la sua stessa famiglia, finisce per fidanzarsi con il cugino ma cerca in tutti i modi di ribellarsi al suo destino e, conscia della sua bellezza e delle sue origini Manciù, si iscrive alle liste per diventare una delle cento concubine che entreranno nella Città Proibita. Inizia così il libro che ci fa conoscere una CiXi giovane e innamorata, fragile ma al contempo molto intelligente e scaltra. Impariamo cosa sia la vita di corte dell'epoca e quale ruolo avessero all'interno della vita quotidiana gli eunuchi, giovani uomini evirati che diventavano servi fedeli delle concubine con cui condividevano la pena della mutilazione e della solitudine.
È un libro avvincente, dolce ma anche crudele per la complessità della vita di questa giovane ragazza. Ho letto volentieri queste pagine che mi hanno aiutata ad avere un quadro più completo di CiXi.

Durata della lettura: quindici giorni
Bevanda consigliata: tè alla rosa
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Voto: 8

3 commenti:

  1. Sembra molto bello, davvero una recensione interessante H! E poi il connubio tra questa lettura e il tè alla rosa è a dir poco geniale.

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  2. Mi ha sempre affascinato la cultura e la storia cinese e vista la recensione mi piacerebbe leggere la storia dal punto di vista di una protagonista che è riuscita a raggiungere tanti obiettivi facendo tutta da sola.

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