lunedì 3 ottobre 2011

Recensione: Lord John e una questione personale


Lord John e una questione personale
di Diana Gabaldon

Listino: € 18,80
Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Data di uscita: 30/06/2011
Pagine: 308, rilegato
Lingua: Italiano
Titolo originale: Lord John and the Private Matter
Lingua originale: Inglese
Traduzione: Chiara Brovelli
Genere: mystery, romance

Londra 1757. In una serena mattina di giugno, Lord John Grey, ufficiale al servizio di Sua Maestà, esce turbato dal circolo di cui è membro. Ha appena scoperto che il futuro marito di sua cugina è probabilmente affetto dal «mal francese»; decide di approfondire la questione, ma i suoi sforzi per evitare uno scandalo che potrebbe distruggere il buon nome della famiglia vengono interrotti da un compito più urgente: i suoi superiori lo incaricano di indagare sul brutale omicidio di un altro ufficiale, sospettato di essere una spia al soldo dei francesi.
Costretto a occuparsi di due indagini in parallelo, il maggiore Grey si trova invischiato in una rete di tradimenti e di malcostume che tocca ogni strato della società. Dalle case per appuntamenti per soli uomini della Londra notturna ai saloni della nobiltà, dalla strada macchiata dal sangue di un uomo assassinato al mare tempestoso solcato dai vascelli della Compagnia delle Indie, Lord John segue le tracce di una misteriosa donna con un abito di velluto verde che potrebbe essere la chiave di tutto...

Diana Gabaldon è nata in Arizona nel 1952.
Si è laureata in zoologia, ha un master in biologia marina e un PhD in ecologia e per anni ha insegnato nel dipartimento di Scienze ambientali dell’Arizona State University.
Nel 1991 ha pubblicato il suo primo romanzo, La straniera, primo capitolo di una saga appassionante tradotta in 19 lingue e venduta in 23 paesi di tutto il mondo.
Il suo sito ufficiale è www.dianagabaldon.com.

Vista la mia passione per il mistero e per i libri in costume, non potevo perdermi quest’opera di Diana Gabaldon ambientata nella fumosa Londra di metà Settecento.
Qui ritroviamo Lord John Grey, il personaggio secondario della saga Outlander, che, abbandonati i panni del comprimario, veste stavolta quelli del protagonista – narratore.
L’autrice tesse una tela fitta di misteri e segreti, che coinvolgono in prima persona la cugina di Lord Grey e il suo futuro sposo, Lord Trevelyan, sospettato di essere affetto dal cosiddetto “mal francese” (la sifilide), ma anche un altro ufficiale, trovato morto in circostanze misteriose nei docks di Londra.
Il lavoro di Lord Grey si svolge su due livelli: la verifica dell’ignominia di Lord Trevelyan, e la ricerca dell’assassino dell’ufficiale, sospettato di essere una spia e di aver trafugato documenti considerati top secret dall’esercito inglese.
Queste due indagini però si riveleranno correre su due binari che si avvicinano pericolosamente, portando il nostro protagonista in un viaggio attraverso i posti più squallidi dei Londra.
Il racconto ci porta infatti in una città nascosta, celata dietro il velo del finto perbenismo e dell’ipocrisia della nobiltà, facendo scoprire un mondo fatto di prostitute, bordelli e uomini di malaffare.
Ma la genialità della Gabaldon sta nello svelarci anche l’altra faccia della medaglia della prostituzione: oltre ai lussuosi boudoir delle prostitute, vengono anche descritte le case di piacere per omosessuali, in cui è facile imbattersi in uomini dalle vesti femminili…
L’autrice ci regala così un racconto fatto di mistero, segreti e di sensualità, il tutto incorniciato dalla splendida ricostruzione storica e da uno stile narrativo fluido e piacevole.

Durata della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata: Sherry
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Voto: 7

Bye,
Becky

3 commenti:

  1. Bisogna aver letto per forza "la straniera" per apprezzare questo romanzo? (sono sicura di aver già fatto questa domanda e aver dimenticato la risposta XD). Basta aver letto il primo della straniera o tutta la saga?

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  2. Ciao Arianna! Come avevo già ribadito nelle anticipazioni, questo libro si può leggere tranquillamente senza aver letto la saga della straniera (come peraltro ho fatto io). Buona lettura allora! B.

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  3. Questo me lo devi prestare, mi intriga dal momento in cui te l'ho visto in libreria!

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