giovedì 12 settembre 2013

Recensione: Il ghigno di Arlecchino

Il ghigno di Arlecchino

di Adriano Barone

Prezzo di copertina: € 9,90
Editore: Asengard Edizioni
Formato:Tascabile
Pagine: 176
Genere: Weird


Vittima di esperimenti che lo hanno portato ad avere poteri quasi divini, ma sui quali non ha il minimo controllo, il folle Arlecchino fugge dalla prigionia impostagli fin dalla nascita. Il giullare si ritrova in un mondo in apparenza perfetto, dove la morte non esiste: insofferente a ogni tipo di regola, vittima di un destino che lo vede sempre in balia di forze che vogliono imporre l’ordine nel Multiverso, Arlecchino porta il caos nel mondo in cui è prigioniero e, liberatosi, in tutte le altre realtà esistenti, provocando ciò che i misteriosi Tracciatori vogliono prevenire ad ogni costo. E quando si scatena la sua follia, in tutti i Tracciati dell’universo risuona il ghigno di Arlecchino. 



Per la prima volta mi sono inoltrata a leggere un libro completamente diverso dal solito e devo dire che anche se decisamente ho capito che questo genere non fa proprio per me, devo ammettere che l'autore è stato particolarmente bravo nella resa del racconto. La storia principale è quella di una creatura misto tra donna/uomo e diversi animali che si ribella al suo creatore che lo sottopone alle peggiori costrizioni ed esperimenti. Questa creatura sceglie di identificarsi con il personaggio di Arlecchino che di per sè racchiude l'ordinario e la follia insieme e fugge portando caos e disordini al suo passaggio. Più che la trama di questo libro colpiscono il modo di scrivere dell'autore, lo stile e le ambientazioni che sceglie di proporci. La scrittura è discontinua e completamente libera senza schemi e punteggiatura, per riprendere lo stile del protagonista che vuole essere libero senza regole, genio e sregolatezza insieme. Il lettore sembra scaraventato con forza nella trama, che ci viene presentata nuda e cruda, nella quale spesso sembra perdersi e ritrovarsi in continuazione. Non ci sono limiti e anche le scene più brutali e oscene si susseguono confondendo il lettore, come se fossero sparate ad alta velocità per imprimersi nella mente. Una storia folle e anche abilmente accurata che colpisce lasciando il segno. Credo che per gli amanti del genere sia un libro ben scritto ed articolato, per chi, come me, invece ne è completamente al di fuori risulta faticoso a volte da seguire ma cattura appunto per la sua peculiarità. Insomma un romanzo da capire, che si ama o si disprezza ma che comunque bisogna leggere per averne esperienza.


Durata della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Whiskey liscio
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


“Un Arlecchino decisamente diverso dal solito."

Adriano Barone è nato nel 1976 e vive a Rho. Ha pubblicato i volumi a fumetti "L'era dei Titani" e " Tipologie di un amore fantasma", oltre alla raccolta di racconti "Carni Estranee":

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