giovedì 15 maggio 2014

Recensione: Il marchese di Montespan

Il marchese di Montespan

di Jean Teulé

Prezzo di copertina: € 9,00
Editore: Beat Edizioni
Formato: Tascabile
Pagine:256
Titolo originale: Monsieur Montespan


Alla corte di Luigi XIV di Francia, Louis-Henri di Montespan è sulla bocca di tutti. Tutti sanno che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, dama d’onore della regina, è rimasta «ferita sul campo». Di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l’ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada, ma di quella di Sua Maestà Luigi XIV, che ha accolto la bella Athénaïs nei lussuosi talami di Versailles, dopo aver scacciato l’avvenente Louise de La Vallière. Da allora il marchese di Montespan, in segno di lutto per il suo amore «ucciso da una canaglia», se ne va in giro con una bizzarra vettura ridipinta di nero che, al posto dei quattro pennacchi agli angoli del tetto, ha gigantesche corna di cervo, che sfacciatamente spiccano anche nello stemma impresso sulle portiere. Romanzo di grande successo, Il marchese di Montespan ci restituisce lo spirito di un’epoca irresistibilmente frivola e l’avventura di un uomo che, un secolo prima della Rivoluzione francese, incarnò lo spirito rivoluzionario che pose fine all’ancien régime.



Ci ritroviamo con questo libro, non davanti ad un romanzo storico bensì ad una storia a tratti divertente ed ironica che ci mostra la realtà di un periodo storico come nessun altro ci descrive. Siamo alla corte di Luigi XIV, una corte dove la regola è manifestare un lusso sfrenato senza limiti. Françoise de Rochechouart de Mortemart è la favorita del re, peccato però che come sempre accade in questi casi sia anche già sposata con il protagonista della nostra vicenda il Marchese di Montespan. Il re darà a Francoise ben sei figli e nonostante a quell'epoca i matrimoni erano del tutto arbitrari e combinati per meri interessi economici e nonostante il re avesse il beneficio assoluto di scelta per le sue compagne sposate o nubili che siano, ritroviamo un marito che non si arrende e non si piega e innamorato cercherà in tutti modi di rimarcare la sua condizione di "cornuto" e andare contro, con diverse manifestazioni a quella che è l'autorità del re. Il marchese di Montespan è in qualche modo un marito romantico, che ama sua moglie e non si arrende facilmente alla realtà che accomunava molti altri mariti sventurati, compagni di donne amate dal re. Purtroppo la storia non ha un lieto fine in quanto Francoise dopo un pò verrà rimpiazzata da un'altra favorita e ovviamente cadrà in disgrazia ripudiata dal marito. L'autore ci racconterà con irriverenza ed ironia tutti i vari stratagemmi provocatori che il Marchese inscena contro il re e ci presenterà una realtà della corte francese a tratti disgustosa. Nella corte troveremo sporcizia e malattie nascoste dal velo della ricchezza e al di fuori della corte vedremo la miseria che circonda la maggior parte dei cittadini che vivono in condizioni disumane. Non è un romanzo storico, ma una lettura piacevole e un pò diversa dal solito che grottescamente ci apre una finestra sul mondo di una Francia durante il cosiddetto "Grand Siecle".

Durata della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Thè freddo alla pesca
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“La corte francese di Luigi XIV come non l'avete mai vista."


Jean Teulé, è nato a Saint-Lô, Manche, il 26 febbraio 1953. Ha scritto per la televisione, il teatro e il cinema, e numerose opere: Rainbow pour Rimbaud (1991), L’oeil de Pâques (1992), Ballade pour un père oublié (1995), Darling (1998) et Bord cadre (1999), Longues Peines, Les Lois de la gravité, Ô Verlaine (2004), Je, François Villon (2006), Le magasin des suicides (2007). Vive a Parigi con l’attrice Miou-Miou. Con Neri Pozza ha pubblicato Io, François Villon (2007) e Vita breve di un giovane gentiluomo (2011).


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