lunedì 12 maggio 2014

Recensione: Le Luci Bianche Di Parigi


Le Luci Bianche Di Parigi
di Theresa Rèvay

Prezzo: € 16,50
Prezzo EBook: Non Disponibile
Editore: BEAT
Titolo Originale: Snatched
Traduttore: R. Boi
Pagine: 445
Genere:Narrativa Moderna, Storico


Nel febbraio del 1917 a San Pietroburgo la guerra civile è nell'aria. I negozi sono presi d'assalto, gli operai paralizzano la città a suon di scioperi e i rivoltosi chiedono a gran voce che lo zar restituisca la Russia al popolo. Solo la contessina Ksenija, figlia del generale dell'esercito Fèdor Sergueievitch, sembra non preoccuparsene. Per lei esistono solo ricevimenti, balletti e torte al cioccolato da dividere con la sorellina Masa davanti al caminetto. Quando suo fratello maggiore Sasa parte per il fronte, però, e il padre viene giustiziato da un gruppo di uomini "col busto bardato di cartucciere e in testa copricapi di pelliccia", Ksenija capisce che la Rivoluzione - qualunque cosa sia - non ama i ricchi, e scappa in Europa. La sfortuna, tuttavia, non l'abbandona. Durante il viaggio la ragazza perde anche la madre e, una volta sbarcata a Parigi, è costretta a ricamare vestiti giorno e notte per pagare l'affitto della mansarda in cui vive con la sorella. Una sera, però, si imbatte in un giovane fotografo di moda, Max von Passau, e avverte "lo strano presentimento" che quello sconosciuto avrà un ruolo importante nella sua vita. Tra i due è amore a prima vista. Un amore purissimo, travolgente, che va contro ogni logica. Perché lui è sposato e deve tornare a Berlino per alcuni affari di famiglia, e perché lei deve occuparsi del fratello Sasa, rientrato malconcio dal fronte, e della sorellina che sta muovendo i primi passi come modella...
 



Ksenija desidera solo che il suo compleanno ormai imminente si svolga proprio come lei ha sognato e programmato: ma la storia e la guerra civile che aleggia tra le strade di San Pietroburgo purtroppo sconvolgerà i suoi piani. Ad appena pochi giorni dal suo compleanno Ksenija si ritroverà con i piedi immersi nel sangue di suo padre appena giustiziato e da quella notte lei non sarà più una ragazzina qualsiasi.La storia di Ksenija e della sua famiglia è intrecciata con la rivoluzione russa: con l'assassinio dello zar all'improvviso si vedranno spogliati di tutto persino della loro identità russa e diventeranno emigranti erranti alla ricerca di un rifugio. Questo romanzo è un piccolo capolavoro: la storia della Russia, l'ascesa del partito nazional socialista tedesco e la Shoah si intrecceranno con le vite di Ksenija e di Max. Ho trovato particolarmente piacevole la scelta dell'autrice di raccontare un grande amore insieme alla storia del mondo: la narrazione lascia il posto all'analisi storica per poi ricominciare dal punto di vista dei personaggi permettendo così al lettore di conoscere il contesto storico-polico attuale. I personaggi che vivono in queste pagine sono figure vivide e palpitanti: Ksenija è una donna forgiata dalle difficoltà dopo la fuga dalla madre patria Russia ha patito la fame e la sofferenza a Parigi quando la città era satura di profughi. Alla fine del romanzo la sua figura rimane impressa nella memoria del lettore: il suo cuore indurito incapace di amare anche la sua anima gemella la rendono una figura controversa e dalle molte sfacettature, il suo carattere indomito però l'ha resa una vera eroina d'altri tempi. Ho amato molto ogni pagina di questo libro che sa rapire l'attenzione con il ritmo incalzante della narrazione: lo consiglio vivamente agli amanti del genere.

Durata della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: tè ai frutti rossi
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni





“Una storia d'amore che vi scalderà il cuore.."

Theresa Révay è nata a Parigi. Ha lavorato come traduttrice dal tedesco e dall’inglese. Il suo romanzo d’esordio, Valentine ou le Temps des adieux, ha ricevuto un’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, e con La soffiatrice di vetro è stata finalista al Prix des Deux-Magots del 2006. Tradotta in numerosi paesi, Révay è ormai riconosciuta come una delle migliori scrittrici di romanzi storici.


E voi cosa ne pensate? Siete incuriositi?


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