martedì 13 maggio 2014

Recensione: Storia di una ladra di libri

Storia di una ladra di libri

di Markus Zusak

Prezzo di copertina: € 16,90
Editore: Frassinelli
Formato: Rilegato
Pagine:576
Titolo originale: The Book Thief


È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fi ato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché «ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri», poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più diffi cili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.



Ho scelto di leggere questo libro in quanto sono stata attratta dal titolo che devo ammettere è del tutto fuorviante. Nonostante ciò, però il libro e la storia mi sono piaciuti molto. Prima di tutto mi è piaciuta la decisione originale dell'autore di scegliere come narratore la Morte. La Morte è un narratore che sà tutto e che allo stesso tempo è completamente distaccato e a volte incurante della storia o di quanto il lettore possa essere trasportato a tal punto da interrompere la narrazione all'improvviso con trafiletti che non c'entrano nulla oppure svelare particolari futuri che non dovrebbero ancora essere rivelati. La protagonista è Liesel che viene adottata dagli Hubermann, coppia a prima vista alquanto burbera ma dal cuore d'oro. Liesel non è una vera e propria ladra di libri, anche perchè veramente ne ruberà giusto un paio, ma crescendo impara ad amare le parole e il loro utilizzo e la loro forza e la lettura e i libri diventano parte integrante di lei e della sua vita. Non è un libro dove la storia nazista è principale, anzi, su questo punto posso assicurare che forse dall'esterno il libro può creare aspettative erronee. Il nazismo e la persecuzione degli ebrei hanno riferimenti nel libro, ma non così fondamentali. Anche quando vediamo che la famiglia di Liesel nasconde un ebreo in casa, la storia continua ad svilupparsi sul punto di vista dell'importanza della lettura e si distacca sempre di più dal punto di vista storico. Personalmente è un libro che è piaciuto molto e che consiglio vivamente, magari consiglio di leggerlo evitando di crearsi troppe aspettative e lasciandosi soprattutto trasportare dalla storia.

Durata della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Chinotto
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“La Morte ci racconta la storia di una ragazzina e del suo amore per la lettura."


Markus Zusak, già pluripremiato autore di libri per ragazzi, con questo romanzo rivela un talento promettente nella narrativa per adulti. Nato nel 1975 a Sydney, dove tuttora vive, da madre tedesca e padre austriaco, per questo libro si è ispirato alle esperienze vissute dai genitori durante il nazismo. Il suo sito è www.markuszusak.com


Cosa ne pensate?


1 commento:

  1. Io l'ho letto poco tempo fa, e mi è piaciuto! nonostante l'argomento pesante, e io che non amo la narrativa di "guerra" ambientata nel secolo scorso... direi che l'ho divorato. Anche io ero attratta dal titolo, ma non si può mica avere tutto! Se dovessimo cercare il libro che parla di quello che più ci piace... dovremmo scriverlo noi! :)

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