mercoledì 12 novembre 2014

Recensione: La Vita Luminosa Di Lilly Afrodite


LaVita Luminosa Di Lilly Afrodite
di Beatrice Colin

Prezzo cartaceo: € 9,00

Prezzo E-Book: Non Disponibile
Titolo Originale: The Luminous Life of Lilly Afrodite
Editore: Beat
Pagine: 446
Genere: Narrativa Moderna

Dagli infimi night club di Fox trot al sordido ambiente delle foto per i rotocalchi, all'ineguagliabile glamour del cinema berlinese, tutto il mondo della capitale tedesca del breve periodo d'oro tra le due guerre scorre in queste pagine. E accompagna la vita luminosa di Lilly Afrodite fino a quando diventerà una stella del cinema e si innamorerà perdutamente di un regista russo, fino a mettere in discussione la sua stessa esistenza dorata. "La vita luminosa di Lilly Afrodite" è la storia di una donna che ha vissuto fino in fondo la sua vita, una storia fatta di sfarzo e miseria, di luce e ombra, di dissolutezza e amore, di salvezza e perdizione, una storia che illumina un periodo straordinario del secolo scorso.



La piccola Bimba ha imparato sin dai suoi primissimi giorni che piangere era una questione di vita o di morte, a tutti i costi doveva farsi sentire da sua madre che si dimenticava sin troppo facilmente della sua esistenza: un urlo acuto usciva dalla quella minuscola bocca che difficilmente poteva passare inosservato. I suoi genitori prima  non l'hanno mai considerata e  poi sono tragicamente morti per colpa della gelosia e così Bimba, Lilly Nelly Afrodite è stata data in adozione all'età di sei anni presso le suore. Inizia così un'avventura nella vita di questa bambina diventata poi l'icona del cinema tedesco attraverso la solitudine, la fame e la povertà della guerra sullo sfondo di una Berlino in costante mutamento. Beatrice Colin ha creato una protagonista con tante piccole sfacettature che l'hanno resa, sin dalle primissime battute, impossibile da dimenticare. Attraverso gli occhi di Lilly constatiamo la cocente delusione e l'infinito sconforto degli orfani che cercano nei visi degli adulti la mamma e il papà continuando a cercare disperatamente ogni più piccola briciola d'amore. Una volta diventata adolescente Lilly impara che la fame e la povertà possono essere devastanti: entrerà in un circolo vizioso di amicizia con la sua compagna all'orfanotrofio Hanne, anche da lei verrà spesso abbandonata ma nonostante questo continuerà a cercarla. Il filo conduttore del romanzo sono proprio le cicatrici lasciate nell'anima di questa bambina che sin dal primo vagito ha conosciuto il rifiuto e la perdita: i genitori non si sono mai curati di lei, Suor Auguste in orfanotrofio non l'amerà mai come una figlia, Hannè scapperà sempre da lei, saranno solo due gli uomini più importanti della sua vita che la salveranno dal disastro. Un romanzo intenso che descrive la vita della prima metà del Novecento a Berlino: il jazz, i lustrini e il cinema si uniranno alle code per il pane e al nazismo creando un quadro sfaccettato della modernità. Un buon romanzo da leggere.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè ai frutti di bosco

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“Una vita difficile in una Berlino sempre in mutamento: lasciatevi conquistare da un personaggio interessante.”




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