venerdì 29 maggio 2015

Esordienti Maggio

Ritorna lo spazio dedicato ad alcuni autori esordienti, che ormai sono sempre di più quindi preparatevi ad una carrellata di nuove uscite e novità editoriali!




Confidenze Dal Parrucchiere
di Laura Caterina Benedetti

Prezzo Ebook: € 1,30
Data pubblicazione: Ottobre
Pagine: 116
Genere: Chick-lit


"Un salone è come lo studio di uno psicanalista, è un luogo di riposo e rinnovamento, è un tempio pagano dedicato alla bellezza". 
E da Beauregard, che si considera nientemeno che il miglior parrucchiere del mondo, non è diverso: anche qui le clienti si siedono e, tra una tinta e un taglio, una manicure e una piega, si confidano, raccontano, spettegolano, si sfogano e chiedono consiglio. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, anzi di queste numerose storie... 
Vicende piccanti, romantiche, malinconiche, per la maggior parte incentrate sull'amore in tutte le sue forme: è Anita, dipendente di Beau e attenta osservatrice ed ascoltatrice delle centinaia di donne che serve ogni giorno da trent'anni, ad annotare tutto con esuberanza e un pizzico d'ironia. Perché, come afferma la nostra parrucchiera, "che bisogno hai dei tabloid se lavori nel salone di Beauregard?"; e ti potresti accorgere che la realtà è, più di quanto non pensi, meglio di una soap o un romanzo!
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Eva e L'Assoluto
di Michela Belli

Prezzo Ebook: € 1,49
Data pubblicazione: 16 Marzo
Pagine: 157



Eva, dolce e scorbutica, fragile e determinata, piena di casini e contraddizioni fino all'inverosimile. La sua sconclusionata vita ruota intorno ad una serie di certezze assolute: un grande amore impossibile, la sfida di una amicizia viscerale con un uomo, che prova come sia possibile essere amici nonostante il sesso, una sorella sempre più perfetta di lei, un padre totalmente insoddisfatto di sua figlia, un lavoro che sembra scelto per accrescere la sua depressione, una passione sfrenata ma non corrisposta per la letteratura, la grande ambizione o piuttosto il desiderio legittimo di realizzare se stessa e i suoi sogni. Insomma il mondo regolarmente incasinato di una ragazza di oggi. Tranne scoprire che niente è come sembra: la vita non è fatta di bianchi o neri, né di situazioni o sentimenti immutabili. Al contrario, tutto è un continuo divenire e lei dovrà confrontarsi con delusioni e sorprese, con prove di forza e prese di coscienza delle proprie debolezze mentre procede nella ricerca della sua strada. L'unica, assoluta certezza è che non ci sono certezze! Non può sapere cosa le riserva il futuro, può solo andargli incontro con la consapevolezza di aver seguito il suo cuore.



                                                                 Il Mare E' Sempre Lì Che Ti Guarda



 di Emiliana Erriquez

Prezzo cartaceo: € 8,94
Prezzo Ebook: gratuito
Pagine: 255
Genere: Narrativa


Barbara e Chiara sono cresciute insieme, si conoscono dall’età di sei anni. Stessa scuola, stesse avventure, stessi problemi adolescenziali. Fino a quando Barbara non incontra Andrea, un uomo più grande che ha un tale ascendente su di lei da allontanarla dalla sua migliore amica. Dopo mesi Barbara e Chiara si rivedono e comprendono gli errori commessi, promettendosi tacitamente di non separarsi mai più. Sullo sfondo della campagna pugliese, in una incantevole Ostuni con il suo mare azzurro e le sue spiagge affollate, le due ragazze diventano insieme donne, si ritrovano sposate, Chiara persino in attesa del suo primo figlio.
Ma le cose sembrano cambiate, all’improvviso Chiara ha la sensazione che Barbara nasconda un segreto anche se non può immaginare quanto sia tragico. Con l’aiuto della sua amica, Barbara affronta quello che sembra il dolore più grande della sua vita prima che tutto all’improvviso cambi di nuovo e metta alla prova il suo equilibrio, la sua forza. Lottando per anni con i sensi di colpa, e i ricordi dolorosi che si affacciano in ogni momento della giornata, Barbara comprende quanto sia fortunata ad avere nella sua vita amore e dedizione, grazie a Chiara.
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La copertina del romanzo


Chelsea & James
di Roberto Giuseppe Cozzo

Prezzo E-Book: gratis
Prezzo Cartaceo: € 6,24
Pagine: 194


"Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. Non solo. Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, e non si limita ad indicarmela. È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. A qualunque costo." Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili. Giuseppe Cozzo è un giovane scrittore. "Chelsea & James" è la sua opera d'esordio. È attivo su Twitter e Facebook, e gestisce un blog personale a suo nome. Sta lavorando al prossimo romanzo, che verrà pubblicato nell'autunno del 2015.

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Scritto Nel Sangue
di Andrea Alfonso

Prezzo e-book: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 9,99
Data Pubblicazione: 4 Maggio
Pagine: 297
Genere: Poliziesco



Scritto nel sangue è ambientato a Gholan, città portuale facente parte del Regno di Alek, una confederazione di stati. Qui opera un ladro di alto profilo, chiamato Dog e soprannominato Mezzanotte.
Da tempo, la città è funestata dagli omicidi di un misterioso serial kiler, chiamato il Massacratore, per le macabre condizioni in cui i corpi vengono ritrovati; per questo motivo, la corona incarica il Capitano-Commissario Vorat, facente parte del Corpo di Pubblica Sicurezza, di fermare questa scia di sangue a tutti i costi.
Durante uno dei suoi furti, Dog scopre il cadavere del padrone di casa che sta derubando: Arthur Baxton, nobile Gholaniano, è stato ucciso in modo raccapricciante.
Dog viene quindi sorpreso da Aner, figlio del Lord ed è costretto a farsi strada fra le guardie del Palazzo, prendendo anche come ostaggio la giovane Lady Aly, sorella di Aner. In fuga, incolpato di un crimine che non ha commesso, cerca rifugio presso Vas, suo vecchio amico.
Vorat nel frattempo, incalzato anche dall'arrivo in città del suo diretto superiore, il Colonnello-Conestabile Parson, inizia ad indagare sul Massacratore, collegando l'assassino di Baxton al misterioso ladro chiamato Mezzanotte: la sua strada finirà inevitabilmente per incrociarsi con quella di Dog. Da una parte quindi si avrà il ladro, che cercherà di scoprire chi ha voluto incastrarlo in un omicidio a cui è completamente estraneo, addossandogli anche tutte le morti provocate dal Massacratore; dall'altra Vora, impegnato nella sua indagine volta a scoprire e fermare l'assassino seriale e a scoprire i segreti del Colonnello Parson.

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giovedì 28 maggio 2015

Recensione: La Lettrice di Mezzanotte



La Lettrice Di Mezzanotte
di Alice Ozma

Prezzo cartaceo: € 16,90

Prezzo E-Book:  € 9,99
Titolo Originale:  The Reading Promise
Editore: Sperling&Kupfer
Pagine: 244
Genere: Narrativa Moderna

Alice, figlia di un bibliotecario di una scuola elementare, ha nove anni quando, durante un viaggio in treno, fa un patto con suo padre Jim: ogni sera, per cento giorni, prima che scocchi la mezzanotte, lui leggerà per lei ad alta voce. Da allora, la vita che scorre veloce intorno a loro si ferma quando, la sera, iniziano quel rito, soprannominato "la Serie", in cui padre e figlia viaggiano insieme sulle ali dei libri, scambiandosi pensieri ed emozioni. Ma, una volta raggiunto il traguardo, Alice e Jim non riescono a fermarsi. Basta uno sguardo ed entrambi capiscono che il loro rituale deve andare avanti perché è diventato un momento irrinunciabile, l'unica costante in una quotidianità semplice e complicata, in una vita fatta di sogni, cambiamenti e scoperte. Leggere insieme diventa così una medicina contro la tristezza, un modo per ritrovarsi e conoscersi, un angolo di cielo in cui le nuvole non possono arrivare. Una certezza che li accompagnerà ogni sera, senza eccezioni, fino alla vigilia della partenza della ragazza per il college. In questo libro straordinario, Alice racconta il suo profondo legame con il padre, le speranze, le paure, i trionfi che hanno vissuto e le lezioni di vita che hanno imparato dalle letture condivise. Una dolcissima storia vera sulla magia dei libri. Prefazione di Jim Brozina.

Una Serie di libri da leggere per mille sere consecutive: è questo patto che ha cambiato per sempre la vita della piccola Alice e che l'ha legata ancora più indissolubilmente a suo papà Jim. Leggere per Jim non è solo una passione ma un lavoro: fa il bibliotecario e leggere a voce alta per i bambini è uno dei suoi compiti. L'amore smisurato per la lettura l'ha portato a leggere a voce alta anche alle sue due  figlie e sarà proprio con la più piccola Alice che troverà un'accanita ascoltatrice per oltre mille sere, per anni. La lettrice di mezzanotte è la storia vera di Alice e suo padre e del grande amore che li accomuna, quello per la lettura: il suo libro infatti parla di libri, di mondi sconfinati che sono racchiusi tra le pagine di carta riposte sugli scaffali delle biblioteche che non aspettano altro che un lettore li voglia scoprire. La prefazione di Jim pone l'attenzione del lettore sull'immenso potere della lettura: leggere per i figli, condurli piano piano nel mondo della narrativa è il più grande dono che un genitore possa loro fare, dedicargli quel tempo che può durare poche pagine od un capitolo a sera nonostante la stanchezza della giornata lavorativa gli dimostrerà quanto importanti siano per i propri genitori. Il lettore all'improvviso si ritrova dentro mille romanzi: il mago di Oz, narnia e Shakespeare sono solo alcuni esempi che hanno caratterizzato la vita della protagonista. Le sere diventano anni e la vita cambia, la madre di Alice va via, la tecnologia rimpiazza piano piano il ruole del semplice bibliotecario ma saranno i libri e la lettura a tenerli uniti ed a far si che ci siano sempre l'uno nella vita dell'altra. Sono tanti i temi che vengono toccati dall'autrice: amore, sentimento, unione familiare ed i protagonisti sono e saranno sempre i libri e la lettura che viene rivalutata, riscoperta e riconnotata come  uno dei capisaldi della nostra intera vita. Ottima prova per questa giovane autrice.

Tempo di Lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla mela
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“Una serie di libri per mille sere..un rapporto magico tra padre e figlia rinsaldato dalle pagine dei libri”








mercoledì 27 maggio 2015

Recensione: Ritratto Di Un Matrimonio



Ritratto Di Un Matrimonio
di Robin Black

Prezzo cartaceo: € 16,50

Prezzo E-Book: Non Disponibile
Titolo Originale:  Life Drawing
Editore: Neri Pozza
Pagine: 255
Genere: Narrativa Moderna

Augusta e Owen sono sposati da così tanto tempo da essere ormai "un'unica creatura" solitaria e separata dal resto del mondo. Da poco vivono in campagna, in una fattoria dove la terra è un luccichio di foglie dal suolo fino al cielo, e i laghi sono così perfettamente rotondi che sembrano usciti da un libro di fiabe. Augusta è una pittrice, ha gli occhi azzurri sotto le sopracciglia nere e un'avvenenza che suggerisce forza e potenza. Owen è uno scrittore, ha quarantotto anni ma pare ancora un ragazzo, con i capelli lunghi che gli cadono sul viso e i maglioni che sembrano presi in prestito dal padre. Augusta e Owen vivono in una vera e propria "enclave creativa" da quando Alison, una pittrice, ha preso in affitto la casa di fronte alla loro. Minuta, il viso sorridente, le guance tonde, gli occhi grigio chiaro che sembrano d'argento come i capelli, Alison si è rifugiata in campagna attratta dall'idea di avere degli artisti come vicini. Abitare un'antica fattoria, dipingere ogni singolo scorcio di un luogo incantato, scrivere in un granaio su un'amena collina, essere "un'unica creatura": la felicità sembrerebbe la condizione naturale di Augusta e Owen se... se i due osassero soltanto portare alla luce i folletti maligni che li sbeffeggiano dall'ombra e li sfidano a farli uscire. La ragione vera del trasferimento della coppia in campagna non ha, infatti, nulla a che vedere con il coronamento del loro idillio, ma con la sua sfiorata fine, precisamente con il tradimento di Augusta...

Dopo aver vissuto per anni a Philadelphia Augusta ed Owen decidono di andare via dalla città, di abbandonare le loro vite cittadine scandite dai ritmi  pressanti per trasferirsi in campagna: grazie al lascito di una zia sono riusciti ad acquistare ad un'asta una vera e propria fattoria che diventerà il loro nuovo nido. Sposati da anni Augusta ed Owen sono diventati un'unica persona: entrambi sono degli artisti lei è una pittrice mentre lui uno scrittore, hanno imparato a capirsi soprattutto dalle frasi non dette e dai silenzi e sono rinati come coppia dopo il tradimento di Augusta. Ritratto di un matrimonio è a tutti gli effetti uno spaccato di vita coniugale: entriamo in punta di piedi nel bel mezzo di un dramma e ripercorriamo insieme alla coppia l'ultimo anno appena trascorso. L'autrice con innata naturalezza riesce a condurre il lettore all'interno dei meandri di una vita caratterizzata da ritmi particolari, da discorsi vietati come per esempio il non dover parlare del proprio lavoro se l'altro coniuge sta soffrendo del blocco dello scrittore e da come un'intera esistenza può essere rivoluzionata dall'arrivo di una vicina. Piano piano come un quadro si colgono i particolari, i gesti delicati e le premure ma anche il carico emotivo che un tradimento porta irrimediabilmente con sè: nonostante Owen abbia perdonato Augusta il fantasma di Bill e della loro relazione aleggia ancora tra i due coniugi. La protagonista Gus è una donna forte: cresciuta in una famiglia abbastnza rigida con due sorelle ed il papà ha imparato sin dai suoi primi anni che certi argomenti  non devono essere affrontati, soprattutto parlare della madre morta prematuramente giovane. E' cresciuta imparando a  filtrare i pensieri e le parole e ha trovato il suo scopo nella pittura fatta di oggetti e di luce, perchè è proprio quest'ultima a dare vita al mondo circostante. Il modo unico e peculiare con cui Gus vede il mondo si riflette nella narrazione ed il lettore viene trasportato attraverso immagini vivide e pensieri che fluiscono come un ruscello, un vero è proprio flusso di coscienza che la protagonista non riesce a fermare e che condivide con noi. Un romanzo unico che mi ha incantata sin dalle prime pagine: le vite di queste due anime mi hanno saputo coinvolgere e l'autrice è stata brava a creare un groviglio di pensieri e di immagini indimenticabili.

Tempo di Lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla cannella
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“Un matrimonio in crisi: due anime perdute destinate a ritrovarsi”








venerdì 22 maggio 2015

Recensione: La Bastarda Degli Sforza



La Bastarda Degli Sforza
di Carla Maria Russo

Prezzo cartaceo: € 17,90

Prezzo E-Book: € 9,99
Editore: Piemme
Pagine: 365
Genere: Romanzo Storico


1463. In una Milano splendida e in subbuglio dopo l'ascesa al potere di Galeazzo Maria Sforza, tiranno crudele e spietato ma anche amante delle arti e della musica, nasce Caterina, figlia illegittima di Galeazzo, la quale fin da bambina dimostra qualità non comuni e uno spirito ribelle: impossibile imbrigliarla nell'educazione che sarebbe appropriata per una femmina, ama la caccia, la spada, la lotta. Una sola regola sua nonna Bianca Maria riesce a inculcarle nell'animo: la necessità, per una nobildonna, di pagare il privilegio della sua nascita accettando il proprio destino, qualunque esso sia, per il bene del casato cui appartiene, anche a costo di tradire la propria natura. Per questo, quando è costretta a nozze forzate per salvare il ducato da una pericolosa guerra scatenata dal papa Sisto IV, Caterina subisce il matrimonio e, con esso, gli orrori perpetrati dal marito, che si rivela tanto violento quanto pavido e imbelle. Quando però, dopo la morte improvvisa di Sisto IV, loro protettore, si troverà coinvolta in una serie di feroci scontri tra gruppi di potere e opposte fazioni, il suo palazzo assalito e distrutto, la vita sua e dei figli in gravissimo pericolo, ritroverà lo spirito battagliero e il coraggio indomabile di un tempo e combatterà come e meglio di un uomo, lasciando un segno così indelebile nella vita di chi la ama e di chi la odia da guadagnarsi l'appellativo di Tygre.

La piccola Caterina aveva solo cinque anni quando si è presentata al maestro d'armi Michele Marozzo: più brava di suo fratello maggiore Carlo ha dimostrato che le donne, sebbene siamo nel Quattrocento, non sono solamente damine da ricamo. Cresciuta dalla nonna paterna Bianca Maria Visconti, la giovane Caterina, figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza, ha da sempre avuto un carattere indomito e guerriero, infatti passerà alla storia con il soprannome Tygre proprio per questa sua peculiarità. L'autrice Carla Russo ha creato un romanzo storico che alterna la vita di Caterina raccontata in prima persona con la storia degli intrighi di corte: il lettore si ritrova così sin dalle prime pagine di fronte ad un arazzo multicolore che si snoda piano piano rivelando una storia mozzafiato. La maestria narrativa risiede proprio nella capacità dell'autrice di portarci dentro le vicende che hanno caratterizzato la nostra storia ma senza appesantirle: leggiadre come piume seguiremo Caterina prima bambina e poi moglie e madre diventare contessa di Imola e Forlì e pagare a caro prezzo la sua nobile nascita. Caterina in quanto nata Sforza sa che sulle sue spalle c'è un'enorme peso e una grande responsabilità: eccola quindi data in sposa al ventisettenne Girolamo Riario che nonostante i nove anni della piccola non si farà scrupoli a violentarla per assicurarsi così che il matrimonio stipulato non possa essere sciolto nel tempo. Da brava Sforza ma soprattutto da brava nipote di Bianca Visconti la bambina non verserà una lacrima nè farà un grido: serberà il rancore per sempre nel suo cuore e lo trasformerà in un'arma per chi le intralcerà il cammino. Un affresco di storia romanzata, come ci spiega l'autrice, che incanta il lettore pagina dopo pagina: davanti agli occhi vedrete sfilare le antiche casate del ducato di Milano, personaggi illustri, eventi che tutti abbiamo studiato sui libri di storia e che prenderanno vita grazie alla narrazione efficace di Carla Russo. Un ottimo romanzo che mi sento di consigliare a tutti.


Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Una donna indomita che ha cambiato le sorti della storia d'Italia”








giovedì 21 maggio 2015

Recensione: Console Wars



Console Wars
di Blake J. Harris

Prezzo cartaceo: € 17,90

Prezzo E-Book: € 9,99
Titolo Originale: Console Wars: Sega, Nintendo, and the Battle that Defined a Generation
Editore: Multiplayer.it Edizioni
Pagine: 526
Genere: Narrativa, Games

Nel 1990 Nintendo aveva in pratica il monopolio dell'industria dei videogiochi. Sega, invece, era solo una traballante compagnia di giochi arcade dalle grandi aspirazioni: tutto, però, sarebbe cambiato con l'arrivo di Tom Kalinske, ex dirigente Mattel che non sapeva nulla di videogiochi, ma che era in grado di vincere battaglie impossibili. Le sue tattiche poco convenzionali - insieme all'impegno e alle idee coraggiose del suo team - trasformarono Sega in una compagnia capace di affrontare la rivale Nintendo in una lotta senza quartiere per il predominio del mercato. Kalinske non poteva immaginare tuttavia che il successo di Sega gli avrebbe procurato molti nuovi nemici, e soprattutto che avrebbe finito per rendere Nintendo più forte che mai. Lo scontro fu spietato e senza tregua. Oltre ad altissimi profitti, generò anche una guerra industriale combattuta su tutti i fronti: dai salotti alle scuole, dagli uffici esecutivi al Congresso. Fu un conflitto unico e senza esclusione di colpi, che mise fratelli contro fratelli, ragazzi contro adulti, Sonic contro Mario e Stati Uniti contro Giappone.

Quale console avete scelto quando eravate bambini? Sega o Nintendo?  Se avete amanto e posseduto almeno una delle due sedetevi e lasciatevi conquistare dalla storia che c'è dietro questi due colossi mondiali che hanno rivoluzionato per sempre il mondo dell'intrattenimento ed i nostri pomeriggi! Harris ci porta in un mondo in cui la Nintendo, dopo Atari, era la numero 1 e dominava il mercato, per Miyamoto l'assensa di concorrenti è stato come trovarsi la strada spianata per il successo. All'orizzonte però si staglia Tom Kalinske, salvatore della Mattel e della Barbie a cui ha dato mille volte e mille accessori e poi creatore anche di He-Man, che viene raggiunto da Nakayama presidente della Sega of Japan che gli propone di rivoluzionare il mercato e di scendere in "guerra" contro il colosso della Nintendo. Il romanzo è un mix di storie interessanti e di personaggi che hanno segnato la storia della mia infanzia e dell'infanzia di molti ragazzi: lo stile narrativo dell'autore piacerà di sicuro a tutti ed anche il tema, non è quindi un romanzo solo indirizzato ai nerd ma a tutti. Le illustrazioni e le foto che arrichiscono il libro ci portano  direttamente dentro la storia e i nostri ricordi riaffioreranno come per magia al suono di parole come Mortal Kombat, Sonic e Super Mario. In più l'autore ci porta dentro una battaglia epica tra Giappone ed America che, a colpi di personaggi più o meno riusciti, farà la storia degli anni '90 quando ancora si giocava con una console in 2d in cui i pixel erano una delle caratteristiche della grafica e noi ragazzi ci divertivamo a saltare per prendere le monete o a combattere infinite battaglie bidimensionali su di un ring.

Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al pompelmo

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni



“Un viaggio nel mondo dei videogiochi che ha cambiato per sempre l'era moderna”








mercoledì 20 maggio 2015

Anteprima After



Buongiorno cari lettori,
sono lieta di essere diventata ambiasciatrice ufficiale di After, la serie rivelazione americana che sta per arrivare in Italia il 9 di Giugno grazie a Sperling&Kupfer!


Data di pubblicazione: 9 giugno 2015
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 448



Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, a Tessa piace pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già perfettamente segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice... Sembra, sì, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere un piede nel dormitorio che subito s’imbatte in Hardin.

E allora niente sarà più come prima.

Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrogante, provocatorio e maledetto, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova da sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro retrocede…



Non è il solito romanzo Young Adult questa serie è di tutt'altra pasta:questa storia d'amore non solo vi sconvolgerà ma vi conquisterà senza riserve. Tra Tessa ed Hardin nascerà un'amore capace solo di sconvolgere le loro vite, di unirli e distruggerli per poi ritornare alla vita con una nuova consapevolezza di loro stessi: indivisibili sia nell'anima che nel corpo. Lasciatevi conquistare da questa storia, aprite le porte ad una serie mozzafiato!



La serie After
1. After
2. After We Collided 
3. After We Fell 
4. After Ever Happy

martedì 19 maggio 2015

Recensione: Anatomia Di Un'Indagine



Anatomia Di Un'Indagine
di Leif G. W. Persson

Prezzo cartaceo: € 19,00

Prezzo E-Book: € 7,99
Titolo Originale: Linda - som i Lindamordet
Editore: Marsilio
Pagine: 551
Genere: Giallo, Thriller

Nel mezzo di un'estate svedese insolitamente torrida, l'attenzione dell'intera nazione converge sulla tranquilla località di Växjö: Linda Wallin, vent'anni, brillante e attraente allieva della scuola di polizia, è stata brutalmente uccisa nell'appartamento di sua madre. Nella penuria di uomini dettata dalle vacanze estive, è il commissario Bäckström, arrogante ed egocentrico imbroglione, a guidare un'indagine serratissima. E se nella sua presunzione, Bäckström ritiene di poter risolvere il caso affidandosi a un estenuante controllo del dna dell'intera popolazione maschile del posto, fortunatamente la sua indolenza è bilanciata dall'ottimo lavoro sistematico di poliziotti che, passo dopo passo, con metodi più tradizionali riescono a mettere insieme i pezzi che portano alla soluzione. Ma nel cinico mondo di Persson, popolato di avvoltoi d'ogni genere, giornalisti a caccia di notizie, attorucoli in cerca di fama e pseudopsichiatri più matti dei loro pazienti, la giustizia trionfa solo parzialmente. Il suo è un romanzo impietoso ma assolutamente esilarante, dove il realismo più crudo è sempre bilanciato da una comicità trascinante: con il nuovo caso per Johansson e colleghi, Persson racconta in dettaglio come lavora - e a volte non lavora - la polizia, dimostrando ancora una volta la sua profonda conoscenza del genere umano e la sua capacità di trasformare magistralmente un classico caso di omicidio in un'amara commedia di costume.

Una giovane donna viene ritrovata morta, ad indagare sul suo omicidio c'è un uomo di nome  Evert Bäckström, commissario dell'anticrime di Stoccolma. Non aspettatevi il classico commissario tutto d'un pezzo, il classico buono
alla ricerca della verità: questo protagonista per metà del romanzo vi farà infuriare per i suoi modi rozzi ed omofobi, per non parlare del suo onnipresente supersalame che sembra quasi ragionare al posto suo. Leif Persson propone al pubblico del noir non solo un romanzo che non segue il classico schema a cui siamo abituati ma anche una figura da disprezzare che non è il cattivo ma dovrebbe essere il buono. La narrazione per circa metà del romanzo segue le vicende di  Bäckström: ci addentriamo nella sua anima, anche se non sono sicura che ce l'abbia realmente, oscura fatta di perversioni e pensieri cattivi su chiunque gli capiti di fronte, detito alla sbronza anche in orario di ufficio ed interessato solo a molestare una povera giornalista. Quando ormai il lettore è abituato a questo personaggio ed inizia quasi a sopportarlo, l'autore cambia punto di vista e ci ritroviamo all'improvviso con  Backström  relegato in secondo piano ed un cambio di regia e di punto di vista totalmente inaspettato che coglie del tutto imprerati. La maestria dell'autore risiede proprio in questo, non solo  il lettore non può mai abbassare la guardia ma si ritrova tra i piedi un protagonista scomodo ed irritante. Tutti i classici canoni del noir in questo romanzo vengono ribaltati ed è questo che funziona: quante volte ci siamo ritrovati a leggere un ottimo romanzo che però ha sempre il classico schema narrativo? omicidio indagine colpevole colpo di scena nuovo colpevole? Persson non ha fatto nulla di tutto ciò: ha creato un suo schema, un suo protagonista che sembra quasi un'antagonista che colpiscono il lettore  e lo incuriosiscono con una nuova frontiera del noir. Ottimo primo romanzo di una fortunata  serie che è diventata anche una serie tv.

Serie  Bäckström

Linda - som i Lindamordet - Anatomia Di Un'indagine
Den som dödar draken - Uccidete il Drago
Den döende detektiven - L'utima indagine 
Den sanna historien om Pinocchios näsa - La vera Storia Del Naso Di Pinocchio
Durata totale della lettura: quattro giorni
Bevanda consigliata: Tè al karkadè

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“Un nuovo commissario sta per entrare in scena: il suo nome è Bäckström e lo odierete!”








domenica 17 maggio 2015

Recensione: Vanessa e Virginia

Vanessa e Virginia
di Susan Sellers

Editore: Minimum Fax
Prezzo Cartaceo: € 12,90
Prezzo Ebook: € 7,99
Pagine: 191
Titolo originale: Vanessa & Virginia


Vanessa e Virginia è la storia di due donne: la celebre scrittrice Virginia Woolf, autrice di capolavori come Gita al faro e La signora Dalloway, e sua sorella Vanessa Bell, pittrice. Cresciute nel perbenismo vittoriano di una famiglia borghese di Londra, le due sorelle lottarono fin dalla gioventù per liberarsene, seguendo ciascuna la propria vocazione artistica; all’inizio del Novecento, intorno a loro si raccolse il famoso «Circolo di Bloomsbury», un gruppo di intellettuali e artisti che avrebbe influenzato radicalmente la cultura inglese ed europea. Il romanzo, narrato dalla voce di Vanessa e strutturato per capitoli che fotografano diversi momenti nella vita delle due sorelle, ripercorre il loro rapporto, segnato da complicità, gelosia, competizione, reciproci tradimenti e inestirpabile affetto. Dai giochi dell’infanzia ai primi esperimenti creativi, a un’età adulta segnata da matrimoni, amanti e figli, lutti dolorosi, successi e fallimenti – fino, nel caso di Virginia, alla depressione e al suicidio – veniamo trasportati in un mondo complesso e affascinante che Vanessa, in quanto pittrice, racconta con un occhio particolare per le luci, i colori, le immagini, mettendoci a volte davanti a quelli che sembrano veri e propri quadri di vibrante intensità.



Credo che chiunque sia amante della Woolf, come me, debba leggere questo libro. Il libro pero' non narra solo di Virginia Woolf. La voce narrante e' quella di Vanessa, sorella di Virginia e pittrice. Attraverso le sue parole leggiamo le storie delle due sorelle come se fosse una storia unica. Due vite ed esistenze cosi' diverse ma allo stesso tempo legate tra di loro. Vanessa a differenza di Virginia non e' cosi' conosciuta e per me e' stata una piacevole sorpresa riscoprirla. Anche lei come la sorella e' un'artista, le sue emozioni pero' non vengono espresse attraverso carta ed inchiostro ma attraverso immagini ricche di colore ed emozioni vivide. Vanessa in questo libro sembra quasi confessarci scorci della loro vita privata attraverso ricordi e frammenti di un passato vissuto insieme. Sembra che voglia far riaffiorare quei momenti per poterli rivivere lei stessa, per poterli comprendere meglio ed aggrapparcisi per impedire che si possano dimenticare. Dal racconto si avverte vivo ed intenso il rapporto tra le due sorelle, un rapporto fatto di affetto reciproco, voglia di protezione, gelosie e litigi. Scopriamo ancora anche Virginia ed e' facile attraverso i racconti ricostruire momenti conosciuti dell'autrice e anche momenti che le hanno dato ispirazione per le sue opere. Un racconto affascinante ed emozionante di due vite complesse e ricche di emozioni. Susan Seller ha dato vita ad romanzo assolutamente da leggere, ben scritto, documentato e con quel tocco giusto di sensibilita' necessaria per raccontare la storia di due personaggi come Vanessa Bell e Virginia Woolf. E' emozionante leggere delle loro vite, per chi e' gia'amante della Woolf lo consiglio davvero tanto per chi invece non la conosce affatto questo libro puo' regalarvi una buona occasione per rimediare.



Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Caffe' alla nocciola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: Susan Sellers




      "La storia commovente e universale di due donne separate e unite dalla forza straordinaria della loro personalità."




venerdì 15 maggio 2015

Recensione: Sophie sui tetti di Parigi

Sophie sui tetti di Parigi
di Katherine Rundell

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 14,50
Prezzo Ebook: Non disponibile
Pagine: 288
Titolo originale: Rooftoppers


La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po’ speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l’ha salvata dal naufragio. L’impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.



Quest volta vi parlo di una favola, ma non una di quelle classiche che si raccontano ai bambini, questa volta una favola adatta anche agli adulti che insegna a non rinunciare mai ai propri obiettivi e che nulla e' davvero impossibile. Sophie viene trovata da Charles in una custodia di violoncello e da quel momento decide di tenerla con se' e crescerla come fosse la sua bambina. Charles e' un papa' tranquillo e un po' eccentrico e cerca di non imporle troppe regole o limiti e la lascia crescere con la liberta' nel cuore e la fantasia che scorre veloce nella sua testa. Sophie pero' all'eta' di tredici anni viene destinata all'orfanotrofio ed e' proprio allora che insieme con Charles decidono di scappare e di recarsi a Parigi dove Sophie vuole andare alla ricerca della sua mamma. Di lei ricorda che suonava il violoncello e che da qualche parte lo sta ancora suonando. Arriviamo allora in una Parigi di fine 800 e ben presto i nostri protagonisti conoscono Matteo ed insieme a lui una banda di ragazzini che vivono liberi tra i tetti della capitale alla giornata. Sophie presto riesce ad abituarsi a quello stile di vita, cammina da un tetto all'altro e sembra volare nelle notti parigine. La nostra combriccola ne affronta di ogni colore e le stramberie non mancano mai, ma in fondo credo che sia proprio questo a rendere il libro speciale. Da adulti non siamo piu' abituati a lasciarci sempre andare a fantasticare senza freni e affrontiamo la realta' da un punto di vista piu' serio pensando sempre alle responsabilita'. Leggere questo libro e' un'avventura che ci riporta bambini, che ci aiuta a spingere la nostra immaginazione oltre, che ci fa sorridere e trascorrere ore di lettura che sembrano volare. Un romanzo davvero bello e delicato ma allo stesso tempo forte e coinvolgente.



Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Te' ananas e pompelmo rosa
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni




      "Volare con la fantasia in una Parigi senza tempo."




giovedì 14 maggio 2015

Speciale Barbara Fiorio & Qualcosa Di Vero. Intervista e Commenta&Vinci


In esclusiva qui sulle nostre bellissime pagine abbiamo l'onore di condividere con voi uno speciale interamente dedicato a Barbara e al suo bellissimo romanzo!! Siete pronti per scoprire che cosa abbiamo preparato per voi? Allora leggete sino all'ultima riga di questo post che si apre con la mia recensione..

Qualcosa Di Vero
di Barbara Fiorio

Prezzo cartaceo: € 15,00
Prezzo E-Book: € 9,99
Editore: Feltrinelli
Pagine:249
Genere: Narrativa Moderna

A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.

Giulia ha un ottimo lavoro, una bella casa e la sua indipendenza: frequenta uomini interessanti ma mai oltre i due mesi per non avere implicazioni di cuore, ha un collega che adora e con cui riesce ad avere un'intesa che supera ogni limite e sa anche come divertirsi. Di ritorno da una notte brava inciamperà su un fagotto morbido accoccolato sul suo zerbino: la piccola Rebecca di quasi nove anni è di fronte a lei e richiede la sua completa attenzione. Inizierà così un pò per gioco un pò per amore uno scambio di favole della buonanotte , ma rigorosamente quelle vere  con sirenette morte e sorellastre accecate dalle colombe, tra una donna  che ha sempre pensato di avere tutto ed una bambina che saprà disarmarla con la sua innocenza.  In questo nuovo romanzo Barbara Fiorio, amata dai lettori di tutta Italia, non solo ci racconta una storia che sa far sognare ma ci racconta le vere favole come solo la Signora della Buonanotte può fare. La piccola Rebecca è la mia preferita, come si fa a non amare una bambina di nove anni? La sua sincerità tipica dei bambini, con i suoi ragionamenti semplici e lineari mi hanno fatto provare nostalgia per quegli anni quando tutto sembrava più semplice. Anche io alle elementari ho dovuto affrontare la Gilda del cerchietto ed anche io, come Rebecca, ero più in sintonia con i maschi che con le principesse delle favole. Giulia, la protagonista del romanzo con cui mi sono confrontata, ha trent'anni e lavora come pubblicitaria: il suo genio artistico sa cogliere le piccole sfumature delle persone e degli oggetti, li sa associare e crea il desiderio ma di fronte alla gente, le persone che camminano per strada è disarmata perchè non le sa incasellare. Saranno le fiabe, quelle vere in cui le principesse sono quasi sempre stupide ed i principi sono incapaci uomini che si innamorano senza neppure scambiare due parole con l'amata, ad unire due persone, due anime che si fonderanno insieme: perchè Giulia vedrà negli occhi della piccola Rebecca la bambina che era, capace di sognare e di amare senza riserve, mentre Rebecca vedrà nella sua Signora della Buonanotte un esempio da seguire, una donna  da ammirare e da amare come non è mai stata amata in vita sua. Perchè alla fine è di questo che parla il romanzo: di un amore non solo tra uomo e donna, ma di un sentimento più grande capace di abbracciare due generazioni, di farti lottare contro la Gilda del cerchietto e di sussurrare segreti nel cuore della notte con un drago come  guardia ai piedi del letto.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni



“Credere nelle favole, quelle vere fa bene al cuore e all'anima..a qualsiasi età.”




Ed ora qui su queste pagine abbiamo l'onore di ospitare non una ma bensì due delle protagoniste di questo romanzo che ci hanno concesso  una bellissima intervista! Diamo spazio a Giulia e Rebecca!

Cara Giulia grazie per essere riuscita a trovare un momento per la nostra intervista, di che colore siamo sulla tua tabella degli impegni?
Giulia: Vi ho lasciati in bianco, fate parte del mio tempo libero, quello che dedico a fare ciò che mi piace. Ma sbrighiamoci, perché è pochissimo.

Piccola Rebecca sei comoda? Dov’è il drago? So che oggi hai avuto una giornata molto piena a scuola, ormai la tua carriera di narratrice di favole ti impegna per tutta la ricreazione! Grazie di essere venuta e grazie anche alla mamma che ti ha accompagnata.
Rebecca: Grazie, mi piace questo posto. È morbido.

1.    Che cosa avete pensato, l’una dell’altra, la prima volta che vi siete viste? Giulia spero che tu riesca a ricordare qualcosa di quella sera.
Giulia: Stavo rientrando a casa dopo un pieno di mojito, cosa vuoi che abbia pensato? Che non bisognerebbe lasciare bambini sul pianerottolo, che ci si inciampa.
Rebecca: A me Giulia è sembrata strana. Ma strana bella, non strana brutta.

2.    Dopo aver scoperto che le favole della Disney sono solo finzione di sicuro la realtà ha iniziato ad avere un significato diverso: Babbo Natale quindi esiste? Ma soprattutto rispetto alle altre persone che ancora non sapevano la verità come vi siete sentite?
Giulia: Non è che le fiabe della Disney siano finzione, sono versioni diverse delle fiabe classiche, sono modificate, come succede normalmente nella tradizione orale. Babbo Natale non esiste, come non esistono le principesse che dormono cent’anni o i topini canterini con esperienza di alta sartoria. Ma sono fiabe, fanno parte della storia dell’umanità, sono una tra le più antiche forme di narrativa. A me piacciono molto di più nelle versioni dei Grimm, di Perrault e di Andersen, per citare quelle che ho raccontato a Rebecca. Le storie edulcorate mi sembrano insulse e false, i bambini vanno preparati al mondo adulto, non presi in giro.

Rebecca: Quando ho saputo che le sorellastre di Cenerentola erano state accecate e che la strega di Biancaneve era stata uccisa dagli sposi il giorno della nozze, sono corsa a dirlo ai miei compagni di classe. Non capisco perché i grandi ci vogliano raccontare solo storie dove tutto va bene e tutti sono buoni, a me piacciono molto più quelle che mi racconta Giulia.

3.    Ora una domanda solo per Giulia: dimmi la verità, tu credi ancora a Zorro vero?
Giulia: Mi rifiuto di rispondere. E comunque non vedo perché escludere che Zorro esista.

4.    Rebecca invece dimmi come vanno le cose con la Gilda? E raccontami ti prego su cosa sta lavorando Daniele in questo momento!
Rebecca: Le bambine della Gilda del cerchietto non mi danno più fastidio. Non ci siamo simpatiche, ma adesso lasciano in pace me e Daniele. Lui, ora, sta inventando un fumetto. Credo che ci sia un supereroe con un drago, ma non vuole farmelo vedere finché non sarà finito.

5.    Quando sarai diventata grande Rebecca cosa sogni di fare?
Rebecca: Non lo so ancora, è troppo presto. Forse la maestra: mi piacerebbe insegnare ai bambini le storie come sono state scritte davvero. O inventarne di nuove insieme a loro. 

6.    Giulia sei così brava a raccontare le favole, non hai mai pensato di diventare scrittrice? Come mai hai scelto il mondo della pubblicità?
Giulia: Per carità, non farei mai la scrittrice! È un lavoraccio: in Italia vivi di spiccioli se sei fortunata, devi avere almeno un altro lavoro per mantenerti e scrivere nel tempo libero, per poi magari vedere in cima alle classifiche libri stucchevoli che ti imbarazzerebbe anche solo leggere in metropolitana davanti a tutti. Io ho scelto di fare la pubblicitaria perché amo la sintesi, mi piace lavorare in velocità, su vari progetti, uno diverso dall’altro, inventare ogni volta qualcosa di nuovo e soprattutto guadagnare bene. Anche se mi resta poco margine di vita privata per potermi godere lo stipendio.

7.    Perché hai deciso di raccontare a Rebecca le vere storie delle favole?
Giulia: Non si è trattato di una decisione, semplicemente le ho raccontato le fiabe che ci sono state riportate dai Grimm e da Perrault, o che sono state inventate da Andersen. Non vedo per quale ragione avrei dovuto modificare le storie. Quelle erano le fiabe che venivano raccontate ai bambini, quelle sono le fiabe che ho raccontato a Rebecca. Conosco quelle, e le preferisco di gran lunga alle melensaggini a cui stanno abituando i bambini di adesso. A me, da piccola, piaceva ascoltare come una sorellastra si tagliava un calcagno pur di infilare il piede nella scarpetta, o come una strega veniva uccisa dopo aver cercato di far fuori in vari modi la protagonista. Non sono rimasta traumatizzata per questo, né sono diventata un’assassina.

8.    Abbiamo notato che Leone, dapprima un vero e proprio Scrooge, è diventato un gentiluomo shakespeariano: ora ditemi la verità quale versione di lui preferivate?
Giulia: Leone è sempre stato shakespeariano, si trattava solo di lasciargli lo spazio di muoversi fra tragedia e commedia. E non ha smesso di essere infastidito dai rumori sul pianerottolo o di fare indovinelli sul Bardo a tradimento. Adesso che è parte di questa bislacca famiglia che siamo diventati, lo usiamo come arma contro gli estranei.
Rebecca: Io lo preferisco adesso perché non mi fa più paura. E poi mi racconta storie bellissime. La mia preferita è una con il Re e la Regina delle Fate e un folletto che si chiama Puck.

9.    Rebecca tra Giulia e Leone come narratori chi preferisci?
Rebecca: Giulia, perché con lei rido moltissimo.

10.    Ormai avete fatto amicizia e vi conoscete da un po’ di tempo quindi ditemi un pregio e un difetto dell’altra.
Giulia: Fa domande impertinenti e non ha ancora imparato a dormire da sola. Ma non vi dico quale sia il pregio e quale sia il difetto.
Rebecca: Non dovrebbe farmi mangiare dolci la sera e a volte potrebbe ricordarsi che ho solo nove anni, nemmeno compiuti. Ma difetti non me ne vengono in mente.

11.    Giulia dimmi la verità ti sei convertita a leggere in digitale sul Coso? Come l’avete chiamato poi?
Giulia: Quelli del marketing lo hanno chiamato Lifereader, ma noi continuiamo a chiamarlo Coso.  E dopo aver arredato la mia libreria personale, confesso di andarci spesso. Le chiacchiere con Amelia, la bibliotecaria, sono impagabili.

12.    So che le principesse sono poco intelligenti e brillanti quindi vi chiedo… Trasformatevi in una principessa e raccontatemi la vostra storia!
Giulia: Guarda, se io fossi una principessa vivrei in un palazzo progettato da Frank Lloyd Wright, avrei sempre qualcuno che si preoccupa di riempirmi il frigo e preparami da mangiare, lavorerei solo quando mi va (anche se probabilmente accadrebbe con la stessa frequenza di adesso), avrei un centro estetico con spa nel seminterrato, obbligherei tutti i miei sudditi a parlare e scrivere senza errori, vieterei il comic sans e il prezzemolo, e l’inno nazionale sarebbe un pezzo di rock’n’roll.
Rebecca: Io non voglio essere una principessa, voglio avere un drago e volare con lui tutte le volte che mi va. Però mi piacerebbe avere i vestiti lunghi come quelli delle principesse.

13.    Dopo aver letto le vere storie da quale principessa siete state più deluse? E perché? Io per esempio ho da sempre adorato La bella addormentata e scoprire come si è comportata appena sveglia mi ha lasciata a dir poco perplessa!
Giulia: Io invece l’ho ammirata per la sua intraprendenza. Apre gli occhi, vede l’uomo della sua vita e non sta a perdere tempo. Per essere una che ha dormito un secolo, è piuttosto sveglia. Biancaneve è peggio: passi la prima volta che arriva la strega, ma la seconda e la terza devi essere particolarmente stupida per cascarci ancora.
Rebecca: Per me la più stupida è Raperonzolo. Non fa assolutamente niente, se non gettare le trecce a chiunque passi sotto la torre. Mi ha fatto venire voglia di tagliarmi i capelli.

14.    Credete ancora nel vissero per sempre felici e contenti?
Giulia (ride): Mai creduto. Secondo me sarebbe già magico un “vissero bene, con una buona qualità della vita, abbastanza sereni e senza particolari problemi fino alla fine, facendosi compagnia, ridendo assieme e volendosi bene”.
Rebecca: Io ci credo. Se trovi la persona giusta devi essere felice e contento, anche se, secondo me, se sei felice è scontato che sei contento. Quindi “felice” può bastare. Ma anche “contento”.
Giulia (a Rebecca): Sì, ma il punto è il “per sempre”. Come si fa a essere felici per sempre? E se lo sei sempre, ti accorgi di esserlo?
Rebecca: Secondo me, se vedi che gli altri sono tristi, e tu non lo sei, ti accorgi di essere felice.
Giulia: Quindi serve gente triste intorno?
Rebecca (dopo aver riflettuto): Preferisco che siano tutti felici. O contenti. Allora forse non possono esserlo per sempre, sennò non se ne accorgono.
Giulia: Possono esserlo spesso. Qualcosa del tipo “E vissero molto spesso felici”.
Rebecca: E quando non sono felici sono tristi?
Giulia: Non è detto. Facciamo che quando non sono felici sono soddisfatti.
Rebecca: Sì. Allora va bene “Vissero molto spesso felici e il resto delle volte soddisfatti”.

15.    Prima di salutarci vorrei farvi un’ultima domanda… Ci raccontate un vostro segreto segretissimo?
Giulia: No.
Rebecca: I segreti segretissimi si raccontano solo a un solo amico fidato. Io li racconto a Giulia o a Daniele o a mia mamma. Ma se lo racconto a più di una persona non è più un segreto segretissimo.

Grazie mille per essere state con noi e per averci regalato il vostro tempo e le vostre bellissime risposte!

Allora cosa ne pensate di queste due protagoniste? Non sono formidabili? io le adoro entrambe e personalmente vorrei assomigliare un pò a tutte e due! Come vi dicevo le sorprese non sono finite quindi per voi


In regalo per voi abbiamo una copia cartacea del romanzo "Qualcosa di Vero" di Barbara Fiorio!
Le condizioni per partecipare sono semplici:

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 3) Lasciare un commento a questo post ricordandovi di scrivere la vostra mail per essere contattati in caso di vittoria e dovrete includere nei commenti anche qual 'è la vostra vera favola preferita! Quindi attenzione non basterà dire Cenerentola ma vorrei proprio una spiegazione in modo da entrare in sintonia con l'atmosfera del romanzo e con Rebecca e Giulia!

Non è obbligatorio ma se volete potete condividere l’iniziativa sui vostri siti/blog/facebook/twitter e seguirci anche su Twitter. 

Avete tempo fino al 10 Giugno, Buona fortuna a tutti!