lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: L'Estate Degli Annegamenti





L'Estate Degli Annegamenti

di John Burnside

Prezzo cartaceo: € 18,00

Prezzo E-Book: Non Disponibile
Editore: Neri Pozza
Titolo Originale: 
Pagine: 285
Genere: Noir, Gotico


Liv ha vissuto i suoi primi tre anni a Oslo, ma non rammenta nulla di quel tempo. Conosce bene solo Kvaloya, settanta gradi di latitudine nord, nel circolo polare artico, l'isola che sua madre, pittrice di talento, ha scelto quando ha deciso di rifugiarsi in un luogo remoto dove dipingere in pace. La baita grigia in cui la ragazza vive è affacciata sul fiordo di Malangen, un tratto di costa dove non c'è nulla, a parte la casa e la hytte - un minuscolo rifugio usato un tempo per la caccia o la pesca - del vecchio Kyrre Opdahl. Il tempo scorre diversamente sull'isola, le antiche leggende impregnano legni di rimesse, pontili e dimore, come quella di Kyrre, dove si conserva la memoria di antichi e funesti eventi: ragazzi di campagna usciti alle prime luci dell'alba e tornati a casa contaminati da qualcosa di innominabile, un battito d'ali o un soffio di vento nella testa, al posto dei pensieri. Nella fantasia popolare i troll sono mostri e la huldra una fata che, vestita di rosso, danza nei prati in attesa di giovani uomini da ammaliare e distruggere, ma nella memoria di Kyrre sono forze maligne all'origine di accadimenti reali. Con una tazza di caffè tra le mani, Liv ascolta incantata e tremante i racconti del vecchio. In cuor suo, tuttavia, non crede affatto all'esistenza di tali forze o esseri. L'estate, però, in cui la ragazza compie 18 anni accadono eventi così letali da sradicare le più solide e ferme convinzioni...


Liv abita in una pizzola isola sperduta della Norvegia dove sei mesi all'anno la notte ricopre ogni cosa insieme alla neve fredda ed implacabile. Ora che il sole finalmente ha fatto capolino e le giornate si stanno allungando il Midnattsol, il giorno più lungo, si avvicina e nessuno riesce più a rimanere a casa, la luce e la libertà rendono tutti gli abitanti smaniosi di fare e di liberarsi dal freddo dell'inverno. Quando tre ragazzi della sua stessa scuola moriranno annegati gli antichi troll e spiriti della tundra torneranno a reclamare il loro posto nel mondo e nonostante lo scetticismo che l'ha sempre accompagnata Liv dovrà accettare che qualcosa non va e che tutto attorno a lei sta cambiando. L'estate degli annegamenti è un romanzo affascinante e conturbante: l'autore John Burnside con un ritmo narrativo incalzante porta il lettore all'interno di un mondo a noi molto lontano in cui le notti inseguono i giorni e si suddividono equamente i mesi dell'anno, un mondo di neve spessa e di freddo intenso che si intervalla a giornate infinite in cui dormire diventa difficile. La giovane Liv sa che i racconti sui troll della sua infanzia sono solo favole ma il suo mondo e la sua visione di esso cambierà con il ritrovamento di questi tre corpi annegati in circostanze misteriose ed i sussurri della stessa tundra si faranno spazio nella sua mente portando il lettore in una dimensione di fantasia e realtà difficile da interpretare. Lo stile narrativo dell'autore prettamente descrittivo permette al lettore di capire cosa sta accadendo in quel mondo e riesce a dargli tutte le chiavi di letture per entrare in sintonia con Liv e le antiche leggende nordiche. L'ho trovato in definitiva un romanzo piacevole e diverso dai soliti, ammaliante e caratteristico che difficilmente si farà dimenticare, assolutamente consigliato.




Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè al pompelmo

Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni



“Lasciatevi conquistare dal mondo della tundra e dai suoi sussurri, se state in silenzio li potete sentire anche voi..”








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