martedì 7 giugno 2016

Recensione e Intervista: Uno strano caso per il Commissario Caligaris

Uno strano caso per il Commissario Caligaris
di Alessandra Carnevali


Editore: Newton Compton Editore
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo E-Book: € 4,99
Pagine: 256
Genere: Giallo




Adalgisa Calligaris ne ha fatta di strada, dopo avere lasciato il suo paese natale. Ha accumulato successi combattendo il crimine organizzato, ha sopportato minacce e pericoli. E ora il commissario ha deciso di concedersi un po’ di riposo. Quale posto migliore di Rivorosso? Al massimo dovrà acciuffare qualche ladruncolo. E lei, donna dura, brusca, per niente bella ma con un’intelligenza
imbattibile, non ne è certo spaventata. E invece, a qualche ora dal suo insediamento, la tranquilla cittadina di provincia viene scossa dal rinvenimento di un cadavere. A trovarlo è Paolo Cortelli, idraulico trentacinquenne e marito fedifrago della parrucchiera del luogo. Il corpo è quello di Margot Cambiano, cittadina americana e ospite della Rosa e l’ortica, un centro per il benessere psicofisico nella campagna umbra, frequentato da una ricca clientela internazionale. È da lì che iniziano le indagini, che però lentamente coinvolgeranno tutto il paese: prima l’idraulico, poi la moglie, l’amante, il gioielliere… Ad aiutare Adalgisa c’è Carlo Petri, il medico legale, che ai tempi della scuola era stato il grande amore del futuro commissario…





Adalgisa Caligaris. Un nome, un programma. Perché a portare un nome così altisonante bisogna avere carattere. Soprattutto se si lavora in polizia. 
Da Napoli, dove ha prestato servizio per alcuni anni, Adalgisa viene trasferita temporaneamente a  Rivorosso, sua città natale, da cui se ne andata via appena finito il liceo. Le maggiori difficoltà legate a questo nuovo luogo di lavoro lei se le aspetta dalle sue vecchie conoscenze, quelle che si ricordano di lei come la ragazza cicciottella e bruttina di un tempo (non che sia cambiata molto sotto questo punto di vista, ma non importa).
E invece arriva subito un caso piuttosto complicato da gestire: una turista americana è stata trovata morta in una zona molto appartata, dove di solito vanno le coppiette la sera. Ma questa turista, in realtà, nascondeva più di un segreto....
Cosa posso dire di questa storia? L'indagine è sicuramente interessante, un po' più complessa rispetto a quella che potrebbe apparire in un primo momento. Ma, ovviamente, su questo non posso dirvi di più, altrimenti finirei con lo svelarvi degli indizi che vi rovinerebberoo la sorpresa.
I personaggi diventano reali man mano che l'indagine prende forma. Adalgisa è un personaggio davvero interessante, una sorta di pitbull in gonnella che porta avanti le indagini e il commissariato con un'invidiabile tenacia. Gli altri personaggi che popolano il commissariato - da Angiolo Castoro, stilista mancato, a Monica Bellucci, lontana parente dell'omonima attrice - sono assolutamente azzeccati. E poi c'è Carlo Petri, sua cotta dei tempi del liceo e ora medico legale con cui Adalgisa si trova a collaborare. Spiace che questo personaggio (che secondo me ci riserverà tante gioie quando l'autrice scriverà altre storie su Adalgisa) sia un po' a margine di questa narrazione. Sarebbe stato carino vederli interagire maggiormente, perché è l'unico a saper mettere il Commissario in difficoltà....


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: The al bergamotto
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Alessandra Carnevali


      
"Vedrai che la Caligaris saprà risolverlo in fretta questo caso. Dicono che sia una che ci sa fare!" 



Il romanzo - vincitore del premio Il mio Esordio - è stato pubblicato dalla Newton Compton ad inizio maggio. Ho conosciuto Alessandra Carnevali al Salone di Torino, durante un incontro con gli scrittori organizzato proprio dalla Newton Compton, che ringrazio tantissimo.

Per prima cosa complimenti per essere tra le vincitrici del premio "Il mio esordio". Com'è stato scoprire che il tuo romanzo sarebbe stato pubblicato?
Grazie. Sono venuta a sapere di aver vinto perché ho iniziato a ricevere complimenti per la vittoria sui social media, mentre io mi chiedevo "ma di cosa stanno parlando?". Avevo partecipato al concorso quasi per caso, poi non ci avevo più pensato per un po' di tempo. Quindi per me è stata una doppia sorpresa.

Da dove hai tratto ispirazione per l'ambientazione del romanzo?
C'è un po' della mia Umbria in quello che racconto. Rivorosso è ispirata ad Orvieto, ma molte cose sono diverse nella realtà. Una delle cose che ho voluto raccontare e che esiste realmente è la banda della Maglina, un gruppo di donne che adora i mercatini dell'usato - grande passione di Adalgisa - e che fa una breve apparizione anche nel romanzo.

E Adalgisa? Ci saranno altre indagini per lei?
Ho iniziato a scrivere il nuovo romanzo. Al momento l'unico ad aver letto le prime cinquanta pagine è mio marito - grande appassionato di gialli - che ha decretato "per ora può andare"!




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