mercoledì 15 giugno 2016

Recensione: Virus tropicale

Virus tropical
di Power Paola (Paola Gaviria)

Editore: Hop Edizioni
Prezzo Cartaceo: € 14,00
Prezzo E-Book: Non disponibile
Pagine: 168
Genere: Graphic Novel



VIRUS TROPICAL: un romanzo grafico di formazione tra Colombia ed Ecuador. Ci sono cicloni tropicali. E ci sono virus tropicali. Quello che contagia le pagine di questo libro ha un nome: POWER PAOLA 

Virus Tropical è il romanzo di formazione dell’illustratrice Paola Gaviria: racconta come in una saga familiare la storia della sua infanzia e adolescenza, stretta tra dinamiche distorte dalle quali la protagonista vorrebbe staccarsi in fretta per conquistare la propria autonomia. Tra le pagine di questo graphic novel, attraversando la cultura di due paesi – la Colombia e l’Ecuador – si entra di prepotenza in un mondo ribelle, adolescenziale, underground. Un mondo in cui i conflitti in famiglia, la scoperta dell’amore e del sesso, la ricerca dell’identità e la conquista dell’arte sono osservati sotto la lente d’ingrandimento emotiva dell’autrice.  




Questo fumetto, non è un semplice fumetto, ma una vera e propria novella, narra della nascita e quindi della crescita di Paola, una ragazza maturata tra Colombia ed Ecuador. La vicenda inizia con la madre che scopre di aspettare un’altra figlia. Da circa due anni, la famiglia di Paola, vive in Ecuador, ma la madre nel dettaglio ha sempre faticato ad adattarsi al nuovo paese.
Già la scoperta della gravidanza, sarà un evento davvero assurdo, alla mamma della piccola saranno diagnosticati i sintomi più assurdi, dalla semplice ritenzione idrica al fatto di essere posseduta (da qui l’avere un rigonfiamento del ventre), poiché sposata con un prete. Il padre di Paola, infatti, è un prete (o qualcosa di molto simile, aggiungerei). Quando la mamma partorisce la piccola, e torna a casa dall’ospedale, non tutti i membri della famiglia si mostrano felici. La sorella Patty, quella di mezzo, non la smetteva di piangere, perché riteneva che Paola avesse presto il suo posto. Il padre Uriel è una figura chiave della vicenda (a mio giudizio), e al tempo stesso parecchio assurda. Egli è stato mandato in seminario a unidici anni, dalla madre, poiché avere un figlio prete; era l’orgoglio delle famiglie paisas (persone di una regione specifica, a nord ovest della Colombia). Il capofamiglia celebrava (almeno fino a quando non è scoperto dai vicini) la messa clandestinamente in casa, le ragazze nonostante questo esempio, crescono affrontando la religione in modo del tutto personale. Per esempio, la madre stessa non va mai a messa (poiché Dio è dentro di noi, ripeteva sempre). Il padre da figura autoritaria, subirà nel corso della novella, un’evoluzione rapida, tanto che deciderà di tornare a vivere con la madre; lasciando la moglie in balìa della crescita delle figlie. La madre di Paola, rappresenta la forza delle donne, a mio parere (sobbarcarsi il peso dell’intera famiglia, e cercare nonostante le mille difficoltà di assicurare il meglio alle figlie, durante tutta la loro crescita). Durante la cosiddetta fase di ricostruzione del nucleo familiare (in seguito all’abbandono del padre), la famiglia di Paola, sarà rappresentata per quella che è: un universo femminile, a tutto tondo, fatto di donne appartenenti a diverse generazioni, con difficoltà finanziarie comuni. Attraverso vignette molto chiare, sono analizzati temi importanti, come i legami familiari, il rapporto con il denaro, le proprie aspirazioni. La voce narrante è sempre quella di Paola (durante le differenti fasi della sua esistenza), ed è come, a parer mio, leggere di nascosto le pagine di un diario.

“ Come fanno a capire la vita, quelli che non hanno delle sorelle maggiori?” 

La vicenda di Paola passerà dai ricordi dell’infanzia, all’adolescenza (primi amori, prime mestruazioni, il distacco dalle sorelle spinte da ambizioni e desideri del tutto personali). A far da sfondo al tutto, un paese difficile e in cui il conflitto regna sovrano.

" Negli anni 90’ Cali era al centro della guerra tra i cartelli mafiosi. Il cartello di Cali e quello di Medellin si contendevano il potere. Molti luoghi pubblici erano divenuti pericolosi per la gente comune”. 

Non mancheranno i riferimenti al mondo del lavoro, alle difficoltà di trovare un impiego per una madre single, nonché agli ostacoli in cui possono incappare delle donne che devono riuscire a far quadrare il bilancio familiare. Leggendo questo fumetto (che è anche un romanzo a mio parere), potrete conoscere Paola nel profondo, crescere con lei, percepire i suoi sentimenti, le sue emozioni.

“ Io ero molto triste, ma sembrava che a lui non importasse per nulla”. 

“ Che ne sarà della mia vita senza Patty?”. 

Alla fine, comprenderete che siamo tutti “frutto” delle scelte della nostra famiglia d’origine, ma che a ognuno di noi, spetta il compito di scoprire quale sia il nostro posto nel mondo, anche se questo significa a volte “ dirsi addio”. Molto bello, e chicca in più: dal romanzo grafico, sarà tratto un adattamento cinematografico. Consigliato a gran voce.


“ Pareva tutto come al solito, ma il cuore mi batteva all’impazzata. Mi alzai e sbirciai fuori dalla finestra…” 


 “ Non mi avrebbe mai mentito, non l’aveva mai fatto. Mi fidavo di lui più di chiunque altro, del resto, se non era lì, dove avrebbe potuto essere andato?” 


 “ Il mio..Johnny, il problema è che lo amavo. L’amore misterioso, inspiegabile, forse autodistruttivo.”



Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Un bicchiere di aranciata
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Sito dell'autrice: Paola Gaviria




      



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