mercoledì 13 luglio 2016

Recensione: Le scelte della vita

Le scelte della vita
di Mary McNear



Editore: Leggereditore 
Prezzo Cartaceo: € 14,90
Prezzo E-Book: € 4,99
Pagine: 315
Genere: Romance contemporaneo



Per Caroline e sua figlia Daisy le estati a Butternut trascorrono tra il caffè Pearl’s da gestire, le nuotate pomeridiane nelle acque del lago e la semplice quotidianità della loro piccola famiglia a due. Quest’anno però la bella stagione sembra voler riservare a madre e figlia diverse sorprese... Daisy è una ragazza studiosa e assennata, eppure il destino ha deciso di mettere sulla sua strada Will, il tipico ragazzo ribelle e sregolato da cui si è sempre tenuta alla larga ma che però, grazie alla sua vicinanza, saprà dare una svolta alla propria vita. Caroline invece, dopo una vita dedicata esclusivamente al lavoro e alla figlia, sembra finalmente aver trovato nel quieto e posato Buster la serenità che le è sempre mancata. Ben presto però, nell’arco di una sola estate, scoprirà che vent’anni non sono bastati a cancellare dal suo cuore la passione per l’ex marito Jack, tornato a Butternut deciso a riconquistarla.Tra incomprensioni, prime volte, desideri mai sopiti e primi palpiti d’amore, l’incontaminata cornice dei laghi del Minnesota vede ancora una volta protagoniste due donne straordinarie, appartenenti a generazioni diverse, che sperimentano, a loro modo, l’amore.
Dopo I desideri nascosti del cuore, un altro affascinante romanzo dell’autrice rivelazione che ha scalato le classifiche del New York Times e di USA Today.

“Una delicata riflessione sulle gioie e i dolori dell’amore.” - Booklist

“Un romanzo coinvolgente e vero come la vita.” - New York Journal of Books

“Un esame profondo di ciò che caratterizza i rapporti tra amanti e quelli tra genitori e figli.” - San Francisco Book Review

“Godetevi il piacere di questa lettura.” - Book Journey



Se non ne potete più di romanzi ambientati in grandi metropoli con protagoniste ragazze sfigatelle che riescono a  far innamorare di loro dei miliardari, questo è il libro che fa per voi. Lo stile narrativo è molto delicato, e la storia è avvolta da un senso di autenticità difficile da ritrovare in altri libri. 
 
Ci si conosce tutti a Butternut, Minnesota: milleduecento abitanti e una caffetteria – il Pearl’s – che è un punto di riferimento per l’intera cittadina, dove si fanno i pancake ai mirtilli più buoni del mondo. Il Pearl’s appartiene a Caroline, e lei ci mette tutta la sua anima per far andare avanti quel posto. Sua figlia Daisy dà una mano d’estate, quando torna a casa dal college. Suo marito Jack, invece, se ne è andato ormai da tanti anni, lasciandola da sola a crescere la figlia. 
Quello che lei non sa, però, è che Jack si è messo in contatto con Daisy, e ha riallacciato i rapporti con lei, convincendola a dargli una seconda possibilità. E ora lei vorrebbe che i suoi genitori ricominciassero a parlarsi....
Così Daisy organizza una riunione di famiglia a sorpresa al Pearl’s. Peccato che mentre si sta recando lì la sua macchina ha la pessima idea di rompersi…. Ma per fortuna a salvare la situazione c’è il meccanico Will Hughes, che ha frequentato lo stesso liceo di Daisy (come tutti a Butternut, del resto…). Daisy si ricorda di Will, che all’epoca aveva la fama di cattivo ragazzo. Quello che non sa, invece, è che anche Will l’aveva notata ai tempi del liceo, e adesso che l’ha rivista non riesce più a non pensare a lei…

P.S.:  “Le scelte della vita” è il seguito de “I desideri nascosti del cuore”. Le due protagoniste erano già comparse nel libro precedente, ma per il resto i due libri possono essere letti in completa autonomia.

Serie Buttercup Lake
1. I desideri nascosti del cuore
2. Le scelte della vita
2.5 The night before Christmas
3 Moonlight on Butternut Lake
4. The space between sisters


Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Infuso ai frutti rossi
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Mary McNear

 



"L'estate per lei era sempre stata prevedibile come la colazione che ordinava il signor Philips. 
Ma aveva la sensazione che quest'anno sarebbe stata interessante, parecchio più interessante" 



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