lunedì 22 agosto 2016

Anteprime Settembre: Neri Pozza editore

Buona serata cari lettori , le varie case editrici sono pronte per regalarci tante nuove ed entusiasmanti novita' per Settembre e la Neri Pozza non si fa mancare nulla.


 Lo stradivari perduto
di John Meade Falkner


Data di Uscita:  Settembre 2016
Prezzo€  16,00
Pagine: 208



Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l’Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall’amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l’Areopagita, l’unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un’aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po’ divertito, un po’ seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l’aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell’alba di una notte insonne – sotto l’effetto esaltante dell’incontro serale con la bella Constance Temple – dopo aver suonato con incomparabile slancio l’inizio della suite, attaccando di nuovo quell’aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e, nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo…


 Palazzokimbo
di Piera Ventre


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo: €  17,00
Pagine: 320

Napoli, fine anni Settanta. Stella D’Amore ha appena iniziato le elementari quando tutta la sua famiglia viene trasferita in un palazzone costruito dalla Saint-Gobain, la vetreria in cui lavora suo padre, all’estrema periferia di Napoli. Il PalazzoKimbo, come l’ha ribattezzato Stella per via della pubblicità luminosa del caffè che troneggia sul tetto, le ricorda sua madre: sempre stanca, ingrigita e con una ruga perpetua di preoccupazione in mezzo alla fronte. In quell’enorme edificio, in cui è accampata un’umanità avvezza agli stenti, Stella cresce spensierata, giocando con le amiche, immaginando di vivere in una fiaba e trovando nelle braccia del padre tutta la sicurezza di cui ha bisogno. Sono anni duri, quelli: tra gli scioperi della Saint-Gobain – con la messa in cassa integrazione di suo padre e la successiva riconversione aziendale –, il rapimento di Aldo Moro e la strage alla stazione di Bologna. Man mano che la storia «ufficiale» d’Italia si dipana, in Stella si fa lentamente strada una convinzione: PalazzoKimbo non è il luogo incantato che credeva. Quando sua madre le appare preda ormai della tristezza, e quando il nonno paterno che vive con loro si ammala di Alzheimer e le immagini del terremoto in Irpinia sconvolgono il paese, Stella sente che non può continuare a vivere così. La fuga le sembra l’unica via possibile, anche se è ancora soltanto una bambina. Riuscirà a salvarsi? Riuscirà a ritrovare l’amore che la legava a Napoli, alla sua città dai mille volti, alla sua famiglia, alla bizzarra umanità di PalazzoKimbo e persino a quell’enorme, grigio casermone?


 La fonte sacra
di Henry James


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo: €  19,00
Pagine: 276



Durante un viaggio in treno che lo porterà a una festa in campagna, dove trascorrerà il fine settimana tra nobildonne e aristocratici, un narratore senza nome incontra Gilbert Long e la signorina Grace Brissenden, che tutti chiamano «Miss Briss». Osservandone i volti rilassati e le mani lisce e curate, si lascia trasportare da un’elucubrazione bizzarra: perché sia Gilbert che Grace gli appaiono «ringiovaniti»? Se non suonasse un’assurdità, direbbe che i due si sono trasformati in veri e propri vampiri, creature in grado di nutrirsi della vitalità del partner, succhiandone l’energia. La teoria del narratore sembra sposarsi perfettamente con Miss Briss, il cui giovane marito Guy pare invecchiato all’improvviso, ma non trova corrispondenze nel caso di Long, la cui compagna è rimasta la stessa. Allora qual è il segreto di Gilbert Long? Che sia forse Lady John, una donna incontrata alla festa, ad aver donato la sua «fonte sacra» al signor Long? Oppure che c’entri qualcosa la donna dal fascino magnetico e misterioso che risponde al nome di May Server? Dopo aver parlato con l’artista Ford Obert, il narratore sembra restare succube delle sue stesse elucubrazioni. E più parla con gli ospiti aristocratici, più sente che sta perdendo l’orientamento, che sta sprofondando in un gigantesco groviglio di cospirazioni di cui non riesce a ritrovare il bandolo. 




Daphne
di Tatiana de Rosnay



Data di Uscita: 13/09/2016
Prezzo€  18,00
Pagine: 464


 Il 13 maggio 1907 a Mayfair, in una imponente dimora dal frontespizio neoclassico, nasce Daphne du Maurier, figlia di Gerald e Muriel Beaumont. Sua madre, Muriel, è un’ex attrice di teatro, che ha esordito sulle scene nel 1898, anno in cui era quasi un’adolescente. Nel 1902 ha incontrato Gerald; recitavano nella stessa commedia, scritta da quello che sarà poi un amico di famiglia: James Matthew Barrie, detto zio Jim, l’autore di Peter Pan. Muriel Beaumont ama dire che ha smesso di calcare i palcoscenici quando, diventata una du Maurier, ha dovuto far fronte ai suoi doveri di moglie e di madre, ma, crescendo, Daphne capisce subito la ragione vera della sua scelta. Nella tribù dei du Maurier c’è posto per un solo attore, un solo istrione capace di brillare e fare il bello e il cattivo tempo: suo padre Gerald. Abile, creativo, affascinante sulle scene, Gerald du Maurier è da tempo oggetto di venerazione delle spettatrici che accorrono numerosissime alle sue rappresentazioni, e non tarda a esserlo anche di sua figlia Daphne, suscitando, tra le mura domestiche, una malcelata gelosia da parte di Muriel. Daphne attende con impazienza quei momenti privilegiati al primo piano di Cannon Hall, la casa al numero 14 di Cannon Place, in cui, accanto al focolare, di fronte a una tazza di tè, con una sigaretta tra le dita, Gerald le racconta l’infanzia di suo padre, George du Maurier, detto Kiki, pittore e romanziere che si era dedicato alla scrittura grazie all’amico Henry James. La lettura dei romanzi di Kiki, innanzi tutto Peter Ibbetson, l’opera in cui rievoca il fascino della Parigi del 1840, apre a Daphne il mondo incantato della letteratura. Leggere Dickens, Thackeray, Scott, Stevenson, Wilde le appare un sortilegio, una potente via di fuga, tanto affascinante quanto l’Isola Che Non C’è di Peter Pan, l’eroe che è entrato nel suo cuore una sera d’estate della sua infanzia, in cui Daddy si è affacciato nella nursery assieme a zio Jim, un ometto dallo sguardo intenso, baffoni neri e fronte alta. Vestita come un impertinente ragazzino, con calzoncini corti, calzettoni di lana, grosse scarpe sgraziate, anche Daphne ha la sua Isola Che Non C’è, il mondo racchiuso in un quaderno lungo e nero, su cui scrive nel silenzio della sua stanza al secondo piano. Un quaderno in cui si annuncia già il suo luminoso destino di scrittrice…



 Il diavolo e la citta' bianca
di Erik Larson


Data di Uscita: Settembre 2016
Prezzo€  18,00
Pagine: 448


1893, Stati Uniti. Quattro anni dopo Parigi, Chicago vuole approfittare del grosso flusso di turisti che sta arrivando per ammirare le straordinarie opere architettoniche realizzate per l’Esposizione Universale, ed ergersi a metropoli alternativa a New York. Lo vogliono i politici, i cittadini, ma lo vuole soprattutto il geniale architetto Daniel H. Burnham, colui che lavora da anni, senza sosta, per trasformare quella desolata landa sulle rive del lago Michigan nella «Città Bianca»: una metropoli imponente, bella e funzionale. Peccato che, in quello stesso periodo, abbia deciso di arrivare in città anche il dottor Henry H. Holmes. Affascinante, giovane e intraprendente, Holmes rileva una piccola farmacia posseduta da due anziani medici locali (che, una volta concluso l’affare, scompaiono misteriosamente), trasformandola nel «Fair Hotel», un albergo pronto ad accogliere i turisti arrivati in città per cercare lavoro all’Esposizione Universale. L’albergo di Holmes, però, non è come ci si aspetterebbe. È una vera e propria fabbrica della morte, dotata di camere di tortura e di forni crematori. E così, mentre Burnham sconfigge la politica, le condizioni climatiche e gli scontri con le più grandi personalità locali per bonificare le paludi di Jackson Park, il dottor James usa il suo fascino magnetico per attirare nella sua trappola centinaia di donne, tutte giovani, diventando il più atroce ed efferato serial killer che la storia americana ricordi.

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