venerdì 23 dicembre 2016

La laguna della Spia: Conclusione Blogtour de La spia del mare


Siamo arrivati alla conclusione di questo speciale, vi ringraziamo per averci seguite in questa avventura, per essere saliti in gondola con noi tra le misteriose calli di Venezia in compagnia di un gruppo di spie che ci hanno fatto sognare!

Non avete idea di cosa sto parlando? Leggete un po' QUI...

Concludiamo in bellezza parlando ancora di questo meraviglioso libro. Non lo avete ancora letto? Forse la mia recensione vi farà cambiare idea...


A tre anni di distanza dall’ultimo capitolo della serie Black Friars, Virginia de Winter torna con il suo romanzo più intrigante di sempre, in una scala cromatica che va dal fosco al porpora intenso di pari passo con un certo decadentismo in una diabolica ricerca di perfezione letteraria.

Insomma, immaginatevi il solito quadro del Canaletto con contaminazioni cinematografiche tra The Duchess e Eyes Wide Shut, un eterno ballo in maschera disturbato da misteri e complotti ben nascosti tra le fitte nebbie della laguna.

Mentre Virginia smuove gli animi con la sua abilità di tessitrice e con i suoi personaggi maschili degni di Giacomo Casanova, si dipana sotto gli occhi un panorama incredibile, fatto di isole fantasma e ossari segreti, che estendono a dismisura l’orizzonte osservabile e gli spiriti in pena.

Perché Virginia incanta sempre e lo fa assemblando con estrema cura nei dettagli un’opera perfetta per perdercisi dentro e io me la immagino intenta a scrivere di società segrete capaci di far sospirare anche la più temeraria delle sue lettrici, fino a portarci tutti dentro alla sua romantica (e un po' malinconica) pista da ballo.

Ma se il diavolo fa le pentole e non i coperchi, Virginia de Winter fa pure i coperchi. Perché una volta abbandonati i sospiri, ecco tornare le palpitazioni, quelle da lasciare senza fiato nell’infittirsi di un in mistero che non manca di tingersi di scarlatto (e non mi riferisco solo ai meravigliosi velluti o alle corone di rose sul capo degli innamorati).

E l’amore è una nota di grazia che si apre sullo sgomento e sulla frustrazione, mantenendo lo standard di delicatezza a cui Virginia ci ha abituati. Perché le scene sono cariche di atmosfere in bilico tra le imprese più audaci e un onirismo delicato come una rosa che cresce in mezzo agli scheletri: bellissima e letale.

Chiudete gli occhi e immaginate di trovarvi a Venezia, assaporatene i profumi e cercate di carpirne i segreti più nascosti sciogliendo i nodi che Virginia ha sapientemente intrecciato. Perché terminata la lettura del suo nuovo romanzo saranno troppi i motivi per voler tornare subito a perdersi in quel giardino di delizie che è.


Durata totale della lettura: Per assaporarlo al meglio consiglio 3 giorni
Bevanda consigliata: Malvasia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autore: Il sito ufficiale di Virginia de Winter



      "Un diamante puro, un romanzo ricco di atmosfere oniriche e audaci."


Oggi è anche l'ultimo giorno per partecipare al nostro giveaway...

Scegliete quale personaggio vi rappresenta di più e potrete portarvi a casa una delle due maschere che vedete qui sotto...


Le regole sono semplici:
  1. essere lettori fissi di tutti i blog;
  2. condividere su Facebook il post di presentazione del Blogtour di uno qualsiasi dei blog partecipanti e taggare almeno 3 amici;
  3. commentare tutte le tappe dicendo cosa è piaciuto oppure perché vorreste leggere il libro e, sotto la tappa del personaggio scelto, scrivere con quale dei personaggi si vuole partecipare al giveaway (cosa che determinerà il colore della maschera);
  4. mette il like alla pagina Facebook dei blog partecipanti.



Vi siete persi i faccia a faccia dedicati ai personaggi? Recuperate subito:



Le pagine Facebook di tutti i blog:



Non dimentichiamoci della tappa dedicata a Venezia:



Grazie per averci tenuto compagnia e buone feste a tutti!


2 commenti:

  1. Eh sì, sono sempre più convinta che questo libro deve essere mio al più presto!
    Buone feste anche a te ♥

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    Risposte
    1. Grazie Anna! Sì, questo libro è un vero capolavoro.

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