martedì 6 dicembre 2016

Recensione: Abel il figlio del vento


Abel il figlio del vento
di AA.VV.


Editore:Mondadori ragazzi
Prezzo Cartaceo: € 14,00 
Pagine:204
Titolo originale: Brothers of the Wind


Da quando la madre è morta in un tragico incendio che ha distrutto la loro casa, Lukas si è chiuso in se stesso: non una parola, non un gesto di affetto nei confronti del padre che in cuor suo lo ritiene colpevole di quanto accaduto. Gli unici momenti di spensieratezza del ragazzo sono quelli passati in mezzo alla natura, tra le sue montagne. Ed è proprio lì che Lukas incontra Abel, un cucciolo di aquila, scalzato dal nido dal fratello Cain, più forte e per questo destinato a diventare il re della vallata. Abel e Lukas diventano inseparabili e l'estate trascorre tra giochi,...



Ho letto questo romanzo con grande curiosità, e devo ammettere che il mio pensiero iniziale, non è rimasto per nulla deluso, anzi. Una descrizione dettagliata della vita in montagna, del rapporto tra uomo e animale, in particolare, tra un bambino e l’aquilotto Abel. Il modo in cui i paesaggi, e le atmosfere sono descritte è meraviglioso, e molto prezioso. La definizione dettagliata dei “giorni generosi”, perché restituiscono a uomini e animali brandelli di speranza; i giorni in cui volano le aquile. Perché sulle montagne della vallata in cui il romanzo è ambientato, è l’aquila a regnare. Come il leone nella savana. Questa è la storia di un aquilotto e del ragazzo che gli insegnò a volare. Il racconto è definito attraverso lo sguardo di Danzer il guardaboschi. “ La natura non è abituata a scegliere. Per lei, non ci sono mai né un vero vincitore né un vero perdente. L’importante, nella lotta per la vita, è che qualcuno sopravviva. L’importante è che ci sia almeno un dominatore.”. Nel romanzo sono affrontati diversi aspetti, dal dolore del piccolo Lukas in seguito alla morte della madre, agli scontri tra fratelli (per quanto nel mondo animale); quello cioè tra i due aquilotti, figli del re della vallata. Abel nel corso di uno scontro con il fratello, è infatti scaraventato giù dal nido dal fratello, lui che era stato abbandonato consapevolmente dalla madre. Una storia intensa, di legami d’amore, di lotta per la sopravvivenza, del desiderio di superare i problemi passando anche attraverso l’amicizia. “ Forse hanno sentito di potersi aiutare a vicenda. Di più. Penso che abbiano intuito di poter diventare amici”. Questo libro farà comprendere anche ai più piccoli, che questi due protagonisti non erano soltanto un giovane aquilotto e il suo padrone, bensì erano due esseri viventi che scoprivano l’amicizia. E l’amicizia, anche se prima di sperimentarla, non lo sappiamo ancora, è l’unico sentimento che può insegnarti cose per le quali non sapevi nemmeno da dove cominciare, che può farti arrivare dove non avresti mai immaginato. Un libro bellissimo, davvero ben scritto. Al suo interno, è possibile trovare anche un messaggio di grande valore: quello secondo cui tutti noi, siamo liberi dal nostro passato, liberi di credere che si possa cambiare il destino. Perché il libro della vita lo scriviamo noi. Mi è sembrato leggendolo di essere lì sulle montagne con Lukas e Abel. Ritengo che sia un regalo prezioso per i vostri ragazzi in previsione dell’arrivo del prossimo Natale. Chicca finale: in allegato al libro, troverete anche un prezioso inserto con le più belle immagini del film e del backstage.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Un bicchiere d'aranciata
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 11 anni
Trailer del Film: Abel -trailer ufficiale






      "L'amicizia è l'avventura più grande"




                            

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