sabato 10 dicembre 2016

Recensione: Via dalla pazza folla


Via dalla pazza folla
di Thomas Hardy

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 19,50
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 472
Titolo originale: Far from the Madding Crowd

Via dalla pazza folla narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane la cui vita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi: mentre lei eredita una fattoria dallo zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini. Se un romanzo può essere completamente intriso d’amore, ebbene questo lo è. Un amore per tutto, e non solo per le cose vive: per le melodie polifoniche del vento e per il linguaggio delle stelle, per le piante e per i colori, per il tempo che passa da un sorriso a una minaccia, per la fragilità della vita o per l’incanto di un gioco di luci. E, soprattutto, per la misteriosa algebra dei sentimenti umani. In questo scenario in cui tutto ha un’anima, o sembra proprio averla, si muovono i personaggi di un ambiente rurale, quello tanto amato da Hardy; e ci accorgiamo che proprio in quell’ambiente è forse possibile scoprire meglio il vero funzionamento, quello più riposto, della condizione umana. Perché è nella natura, dentro la natura e, appunto, via dalla pazza folla, che l’essere umano riesce a mettere a nudo la sua vera anima. I personaggi possono essere contadini o mercanti, ricchi agricoltori o servente, ubriaconi o bigotti, donnine impaurite o tipacci arroganti, amanti folli o fedeli innamorati, ma fra tutti emerge maestosa l’eroina del romanzo: donna sensibile, bella, intelligente, ma pur sempre donna, con tutte le contraddizioni della sua gelosia e dei suoi pudori, della vanità e dei capricci, degli scrupoli, della passione, e quindi infine del suo amore: è una donna di cui non si può fare a meno di innamorarsi candidamente, per non dimenticarla mai più. 



Adoro Thomas Hardy e i suoi libri, come anche questo, rappresentano in pieno il genere classico, uno tra i miei preferiti, ed e' un piacere ritrovarsi a leggere le sue pagine e lasciarsi cullare in un mondo tanto lontano ma descritto con maestosa abilita' da sembrare invece cosi' vicino. I protagonisti di questo romanzo sono due, ovvero Gabriel Oak e Bathsheba, ma non fatevi ingannare, Hardy non e' qui per descriverci la solita e ripetuta storia d'amore, questo romanzo e' molto di piu' e questi due personaggi non possono che essere piu' diversi tra loro eppure avere le loro vite e i loro destini intrecciati in maniera indissolubile. Gabriel si innamora da subito di Bathsheba, si innamora della sua determinazione, della sua indipendenza e forza e della sua sensuale bellezza, purtroppo la sua dichiarazione non va a buon fine e i due si separano e Gabriel dopo un periodo fortunato si ritrova in miseria, alla ricerca di un lavoro con il quale ricominciare e dopo tanto cercare ecco che il destino ci mette lo zampino e lo riporta proprio da Bathsheba infatti e' da lei che trova il suo nuovo lavoro. Il suo amore per quella donna cosi' testardamente bella non e' ovviamente sparito ma si trasforma e Gabriel riesce anche se non da amante a prendersi cura di lei, ad aiutarla facendole da custode in quelli che sono i suoi problemi, dubbi e guai, chi ama davvero ama anche da lontano e con discrezione. Bathsheba dal suo canto dona il suo cuore, forse con troppa fiducia, ad altri due uomini e sembra faticare ad accettare quello che invece proprio il suo cuore prova davvero a farle capire, sbattendo con irruenza in uno sbaglio dopo l'altro. Due persone che amano e vivono in modo completamente differente ma che insieme sembrano creare l'accoppiamento perfetto, una storia che intriga e che nonostante abbia la lunghezza e la ridondanza di un classico si legge con sveltezza e passione. Un ulteriore capolavoro di Hardy del quale si potrebbe parlare e parlare per ore ma che invece deve essere letto per essere apprezzato in pieno.


Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: The' alla pesca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Thomas Hardy





      "Due protagonisti dalle personalita' contrastanti ma accomunati da un unico destino."


              

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