mercoledì 12 luglio 2017

Recensione: Le bambine dimenticate

Le bambine dimenticate
di Sara Blædel

Editore: Fazi Editore
Prezzo cartaceo: € 15,00
Prezzo Ebook: € 6,99
Pagine: 286
Genere: Giallo, Thriller



Il cadavere di una donna viene trovato in un bosco isolato. Ha subito violenze sessuali e ha una strana, lunga cicatrice che le solca il viso. Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. A essere incaricata delle indagini è Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, affiancata da Eik Nordstrøm. Lei donna materna sotto la scorza dura, lui bello e dannato. Agnete Eskildsen, una vecchia infermiera, finalmente riconosce il corpo: la donna si chiama Lisemette ed era una paziente dell’ospedale psichiatrico infantile Eliselund, dove lei lavorava trent’anni prima. Una bambina dimenticata, come tutti gli altri dell’istituto, abbandonata dalla famiglia e dal mondo. Presto Louise scopre che Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte quand’erano ancora piccole. È solo la prima di una serie di scoperte sempre più inquietanti, sull’infanzia di Lisemette e su quello che accadeva dietro le porte di Eliselund. A complicare ulteriormente le cose, le indagini portano Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, costringendola a fare i conti con un terribile segreto del suo passato che tornerà a galla insistentemente. Una vicenda intrigante e avvincente che terrà il lettore incollato alle pagine.
Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.


«Blædel è una delle migliori che io conosca». Michael Connelly


«Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più». Camilla Läckberg









In un bosco viene ritrovato il corpo senza vita di una donna con una cicatrice sulla faccia, nessuno ne ha denunciato la scomparsa ed il suo corpo mostra segni di trascuratezza, come se fosse stata rinchiusa per molto tempo senza assistenza medica. Siamo in Danimarca, in Selandia a far luce su questo mistero ci sono la detective Louise Rick alla quale viene affiancato il collega Eik Nordstrøm: l'inizio non sarà semplice, il vizio del fumo sarà solo uno dei tanti piccoli fastidi che Louise non riuscirà ad accettare ma piano piano i due colleghi entreranno in sintonia formando una squadra perfetta. Un altro corpo sarà solo uno dei tanti indizi che li porterà all'ospedale psichiatrico del luogo che sembra nascondere tra le sue mura oscuri segreti. Amo i thriller nordici, il loro modo di scrivere e di caratterizzare i luoghi ed i personaggi è unico al mondo: diretto e tagliente come una lama porta il lettore al centro della scena tra macabri ritrovamenti e sevizie sessuali senza troppi giri di parole. L'autrice è brava e lo si capisce sin dalle primissime pagine: il romanzo è ben costruito ed i personaggi efficaci rendono la lettura piacevole e mai noiosa. Piano piano ogni tassello andrà al proprio posto rivelando ed il ritmo narrativo salirà sempre di più sino al culmine della trama quando tutto sarà svelato, per il lettore sarà impossibile smettere di leggere grazie a questo efficacissimo crescendo. Spero che l'autrice voglia continuare a raccontare altri casi con questi due personaggi che ho trovato davvero meravigliosi: non solo Sara Blædel ci racconta il loro modo di investigare ma ci racconta anche la loro vita al di fuori del lavoro, soprattutto quella di Louise che, sono sicura, troverete avvincente. In definitiva un romanzo ben costruito che merita di rientrare nello vostre wishlist.


Durata totale della lettura: due giorni e mezzo
Bevanda consigliata:  Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo

Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autore: Sara Blædel






"Cosa si nasconde nel folto della foresta?"

                      
   

                                        

1 commento:

  1. Adoro i thriller nordici e questo libro mi era scappato. Credo che ci farò un pensierino...

    RispondiElimina

Commenta e condividi con noi la tua opinione!