lunedì 20 novembre 2017

Recensione: Il castello blu


Il castello blu
di Lucy Maud Montgomery

Editore: Jo March Agenzia Letteraria
Prezzo: € 14,00
Pagine: 240
Titolo originale: The Blue Castle


L’immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent’anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo e umiliazione per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta, accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei, non si ribella al personaggio in ombra che nel gioco delle parti le è toccato in sorte. C’è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera di riprendersi un ruolo da protagonista: il suo “castello blu”. La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella “landa desolata” dove abitano i reietti della comunità – Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga. Ambientato nel magnifico scenario del Muskoka, dove specchi d’acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese, Il castello blu è uno dei pochi romanzi che Lucy Maud Montgomery scrisse per un pubblico adulto e per reinventare la sua storia di donna. La prosa ironica e brillante della Scrittrice tratta con freschezza temi scomodi, esprimendo tutto lo sdegno che provava per la finzione sociale e l’ipocrisia del suo tempo.



I romanzi della Jo March sono come delle piccole pietre preziose, arrivano quando meno te lo aspetti e sono davvero delle rare ed uniche storie che per amore della letteratura ci vengono proposte sorprendendoci continuamente. Il libro di questa volta è di un'autrice conosciuta soprattutto per le sue storie per bambini della saga di "Anna dai capelli rossi" che ha però anche scritto romanzi singoli destinati ad un pubblico adulto che sono meno conosciuti ma che mi pemetto di affermare, altrettanto meravigliosi. La storia di questo libro è quella di Miss Valancy Stirling, giovane donna, nubile e di ventinove anni che vive con la sua famiglia e considerati i pregiudizi dell'epoca non è ben vista siccome è ancora zitella alla sua età e lei stessa a causa del peso delle convezioni non è contenta della sua vita che sembra vivere da spettatrice invece che da protagonista. Per sfuggire alla frustrazione e alla pesantezza della vita reale si è creata un luogo nel quale si rifugia on l'immaginazione appena ne ha l'occasione, un castello blu, dove tutto è possibile, le regole sono le sue e può sfuggire totalmente al costante controllo e giudizio familiare, tutti abbiamo forse un nostro castello blu, un posto dove poterci rintanare e che niente e nessuno può toglierci. Per Valancy la vita ha in serbo una sorpresa, infatti presto scopre di essere affetta di angina pectoris, una malattia incurabile e che le lascia non molto tempo purtroppo da vivere. Per la nostra protagonista è uno shock, ma non necessariamente uno shock negativo, infatti in poco tempo deve accettare la sua condizione e soprattutto cercare di tirare fuori il meglio dal tempo rimastole, da qui inizia la sua rivoluzione e decide di prendere in mano il suo destino e di non rimanere a guardare come sempre, decide di vivere felice e ti smettere di lasciarsi suggestionare da quello che dicono e pensano gli altri e vedremo che viene sorpresa anche dall'amore. Un libro di sicuro innovativo per l'epoca in cui è stato scritto ma per esempio anche moderno considerando che al giorno di oggi troviamo tantissimi libri con lo stesso messaggio che ha voluto lasciare la Montgomery. Un invito sicuramente a non farsi trascinare dal flusso delle cose e degli eventi ma decidere di farne parte attivamente e soprattutto un invito a non ascoltare i giudizi altrui, nessuno può decidere per noi di come vivere la nostra vita, un messaggio che nonostante gli anni non passa mai di moda e che non andrebbe mai dimenticato.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Frullato di bana e cioccolato
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni







      "Un scrittrice per i più giovani che sa intrattenere in maniera fantastica anche i più grandi."


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