martedì 6 marzo 2018

Recensione: Di notte sognavo la pace

Di notte sognavo la pace
di Carry Ulreich

Editore: Longanesi
Prezzo cartaceo: € 18,90
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 407 ill.
Genere: Biografico, Diario
Il diario a lieto fine di una giovane Anne Frank.
«L'odissea della sua vita è davvero simile a quella dell'autrice del diario più conosciuto dell'Olocausto, ma con una differenza fondamentale: Carry sopravvisse all'invasione nazista.» - El País


1941. La quindicenne Carry Ulreich vive a Rotterdam e conduce una vita come quella di tante altre ragazzine, godendo dei piccoli piaceri e delle libertà comuni a tante famiglie dell’epoca. Ma la libertà di Carry è destinata lentamente a svanire a seguito dei divieti imposti dai nazisti durante l’occupazione: la requisizione delle biciclette e delle radio, la riduzione degli orari in cui gli ebrei possono uscire di casa, l’obbligo di indossare la stella di David, il divieto di esercitare molte professioni (tra cui quella del padre di Carry, che è sarto), l’imposizione agli studenti ebrei di frequentare scuole solo ebraiche. E, nel giro di pochi anni, lo spettro dei campi di concentramento… Esauriti gli espedienti per evitare la deportazione, agli Ulreich viene offerta un’inaspettata ancora di salvezza: gli Zijlmans, una famiglia cattolica di Rotterdam, invitano Carry e i suoi a nascondersi nella loro casa, correndo un rischio altissimo. E così inizia la loro vita nell’ombra, costantemente avvolti dalla minaccia che li attende al di fuori delle mura della casa che li ospita. Con uno sguardo acuto e lucidissimo sui disagi e i timori affrontati, Carry ci restituisce lo spaccato di vita di una ragazza ebrea costretta a crescere e a formarsi nel momento più terribile del Novecento europeo.









Carry ha 15 anni, è il 1941 e ha ricevuto in regalo questo diario per il suo compleanno: sulle sue pagine ha deciso di riversare i suoi pensieri, le sue speranze ed i suoi sogni. Attraverso di esso impariamo a conoscerla, si descrive come una ragazza un po' ritardataria e vanitosa, non incline all'educazione fisica e negata per il ballo. Questo diario potrebbe essere il diario di tante altre adolescenti di Rotterdam come lei, ragazze tranquille con tanti sogni e speranze per il futuro e con i problemi classici di chi ha 15
anni. Quello che Carry non sa è che incombe una nuvola nera sul suo cielo e su quello dei suoi amici e cari, la deportazione nazista inizia a diventare reale nel 1942. Troveranno rifugio grazie ad una famiglia cattolica e le pagine di Carry saranno l'unica testimonianza vivida e reale di quegli anni passati a nascondersi. Attraverso le pagine del suo diario Carry riporta come fosse difficile per la sua famiglia riuscire a rispettare le usanze ebraiche, di quanto dolore ci fosse dietro le ingiustizie subìte ma soprattutto in quelle pagine il ricordo di chi non ce l'ha fatta rimarrà indelebile. Molte sono le somiglianze con il diario di Anne Frank, per fortuna l'epilogo della vita della sua narratrice sarà ben diverso, ora Carry vive in Israele con la sua famiglia. E' stato come sempre emozionante leggere una nuova testimonianza, il racconto sotto forma di diario poi permette al lettore di entrare subito in sintonia con la voce narrante, le sue emozioni diventano le sue ed alla fine il cuore ne esce più pesante ma più consapevole. In periodi come questo è sempre importante non dimenticare il nostro passato ed è grazie a queste testimonianze se certi eventi non riusciranno mai a sbiadire.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè al pompelmo rosa
Formato consigliato: Ebook

Età di lettura consigliata: da 16 anni






"Lo sfacelo, ovunque lo sfacelo totale. Persone disperate! "


   

                                        

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