giovedì 27 dicembre 2018

Recensione: Macchine mortali



Macchine mortali
di Philip Reeve

Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: 17,50 € 
Pagine: 336
Titolo originale: Mortal Engines


In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l'umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sventa fortuitamente il piano di Hester, una ragazza orribilmente sfigurata che attenta alla vita di Valentine, l'archeologo a capo della Corporazione degli Storici. Appena prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del Territorio Esterno, la regione selvaggia e desolata che si estende al di fuori delle città su ruote, Tom riesce a scoprirne l'identità e da quel momento da eroe si trasforma in preda. Una storia che ha ispirato la superproduzione cinematografica omonima.




Quando ho visto il primo trailer del film tratto da questo romanzo sono rimasta totalmente spiazzata. Credo di aver pure detto ad alta voce qualcosa tipo "ma cosa cavolo...?". Ero assolutamente sconcertata. Ma poi ho visto quel nome: Peter Jackson. Era tra i produttori del film. E a quel punto ho voluto assolutamente leggere il romanzo.  Se lui aveva letto e creduto in quella storia, allora dovevo farlo pure io, poche storie.

E così ho fatto. Mi sono lasciata trasportare in questo mondo distopico/steampunk, e mi sono lasciata catturare da questo universo in cui le città sono viaggianti e si divorano tra di loro. E mi sono lasciata perdutamente coinvolgere dalla storia di Tom ed Hester: lui è un apprendista Storico di Londra che ha fatto l'eroe salvando la persona sbagliata, lei è alla ricerca di vendetta contro chi le ha portato via tutto ciò che le era caro. Insieme, si sono ritrovati al di fuori di qualunque città, a lottare per la propria sopravvivenza.

La vita fuori dalle città è dura, durissima - i pericoli sono sempre in agguato, soprattutto se si è giovani e si potrebbe essere catturati come schiavi. Ed oltre a ciò, Tom ed Hester sono diventati i ricercati numero uno da chi comanda a Londra.... Ma per fortuna, entreranno in contatto con tanti altri personaggi, e da fuggitivi si ritroveranno a...

Basta, mi fermo qui. Per il resto vi posso solo dire: bello, bello, bello e ancora bello! Mi ci voleva una lettura così - anzi, ce ne vorrebbero di più di libri così, e spero che presto tornino in auge i romanzi come questo.

Ho amato molto anche l'ambientazione. Certo, bisogna avere un botto di fantasia per immaginarsi un universo in cui le città di muovono e si mangiano tra di loro. Ma non è del tutto assurdo, sapete? In un certo senso, ho visto questa scelta narrativa delle città cosiddette Trazioniste come una metafora delle attuali città che piano piano di espandono fino a divorare i comuni limitrofi, fino a far perdere le loro precedenti identità.

Insomma, che dire? Non lasciatevelo sfuggire!

Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata:  Acqua limone e menta
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Philip Reeve




"Macchine mortali è un romanzo originale e pieno di mistero, nel quale le macchine sono strumenti di potere e la tecnologia l'unica vera religione."


                                            

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