sabato 29 dicembre 2018

Recensione: Prima che il vento



Prima che il vento
di Boralevi Antonella

Editore: Baldini & Castoldi
Prezzo cartaceo : € 19,00
Pagine: 413


Estate del 1959. L’incanto di avere vent’anni, nell’Italia del boom. L’età in cui tutto sembra possibile e la felicità è a portata di mano.
Sulla spiaggia esclusiva di Forte dei Marmi dove i ragazzi di buona famiglia passano le vacanze, la timida e goffa Andreana, figlia di un nuovo ricco, si ritrova a guardare, con lo stupore negli occhi, un mondo scintillante. Una gioventù dorata, che trascorre il suo tempo in feste sontuose, notti brave alla Capannina, corse in Maserati e in motoscafo. Lei non appartiene a quel mondo, a quelle vite irraggiungibili. Ma l’incontro con Giovannella le apre le porte di quel paradiso fatto di seta e oro. Inaspettatamente, viene accettata. E accade l’imprevedibile. Ingenua, diversa, Andreana rompe gli equilibri di un universo solo all’apparenza perfetto. Ed è così che Alberico, il più bello, il più desiderato, la prende per mano e le brucia l’anima. È un amore scandaloso, violento e tenero, che infrange tutte le regole. Che svela ferite e segreti. Fino a che, nella notte del Ballo al Castello, accade una tragedia che travolge ogni cosa. E cambia i destini di tutti.
Oggi. Quarantacinque anni dopo. Una villa antica, a Lucca. Ostaggio di una malattia che da anni la paralizza, Andreana non può più resistere all’assalto dei ricordi. È di nuovo l’estate del 1959, è di nuovo quella fatidica notte. Ma ora non c’è più spazio per le menzogne. Solo per i rimorsi. E per la verità.
In un susseguirsi incalzante di colpi di scena, Antonella Boralevi ci regala il palpito vivo di un tempo favoloso. E ci accompagna in un viaggio irresistibile dentro il buio del cuore. Dove una colpa terribile aspetta di essere perdonata.



Anno 1959, attraverso questo libro scopriamo un'Italia molto diversa, un'Italia al centro di un boom economico e di ripresa che si sente vibrare in ogni aspetto della vita e che sembra voler violentemente rimpiazzare i brutti ricordi di un passato storico difficile. Estate, Forte dei Marmi, Andreana, la nostra protagonista è giovane e appartiene ad una famiglia di quei nuovi ricchi che vogliono cercare di inserirsi in un ambiente fatti di pochi privilegiati che è scintillate e invitante ma sa essere anche spietato. I giovani di quel periodo hanno voglia di divertirsi, di osare e Andreana ha voglia di sentirsi parte di quel mondo tanto perfetto quanto lontano e così per lei quell'estate diventa ricordo di divertimenti spensierati ma anche di ferite che ancora pulsano nel cuore. Ho apprezzato molto l'idea di volerci fare entrare in una realtà italiana molto affascinante e secondo me anche molto fedele, l'autrice dimostra chiaramente il suo intento di voler dare luce alle donne di quell'epoca, alle tante difficoltà, ad una generazione estremamente diversa da quella attuale ma che a mio avviso comunque conserva varie similitudini se andiamo ad esplorare a fondo. Poco coinvolgente lo stile utilizzato, spesso la narrazione è ridondante e si fatica a procedere con la lettura che ha bisogno di numerose pause per essere completata. Primo libro per me di questa autrice e devo ammettere che non ha lasciato il segno ma non voglio comunque darmi per vinta e in futuro vorrei darle un'altra occasione. Definirei la lettura di questo libro non per tutti, per chi ha vissuto gli anni italiani narrati nella storia è più semplice trovare affinità e la scrittura elaborata della Boralevi potrebbe risultare più scorrevole e facile da leggere. 

Durata totale della lettura: Sei giorni
Bevanda consigliata: Tè al caramello salato
Formato consigliato: Digitale
Età di lettura consigliata: dai 17 anni




"Una storia potente, che ci racconta il coraggio spropositato delle donne e la vigliaccheria degli uomini."



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