mercoledì 23 gennaio 2019

Recensione: La maschera dell'assassino



La maschera dell'assassino
di Lili Wright

Editore: Dea Planeta
Prezzo cartaceo : € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 512
Genere: Thiller

Messico, giorni nostri. Una maschera funeraria ricoperta di turchesi e schegge di conchiglia riemerge dalle sabbie di uno scavo illegale.
Quando il contrabbandiere Christopher Maddox la raccoglie con mani tremanti, capisce subito di essere di fronte a un ritrovamento speciale, un oggetto molto più antico e prezioso di quelli in cui abitualmente traffica.
Ciò che il predone non può sospettare è il vortice di avidità contrapposte, tradimenti e vendette che la maschera è in procinto di scatenare.
Troppi infatti sono coloro che, per motivi diversi, sognano di accaparrarsi il reperto forse un tempo appartenuto al leggendario re Montezuma.
C’è Anna, che dagli Stati Uniti è in missione per conto del padre insigne accademico; c’è Reyes, sanguinario drug lord dall’identità sfuggente, abituato a soddisfare ogni capriccio e a comprare tanto le cose quanto le persone; c’è Thomas, collezionista americano con moglie ricca e trascurata al seguito, che da anni progetta di montare un’esposizione di arte funeraria senza paragoni.
E poi c’è il Tigre, il volto celato dietro un ghigno feroce, a caccia di una vittoria impossibile nel mezzo di un’atroce spirale di amore e di morte…




Siete pronti a vivere un'avventura all'Indiana Jones nel profondo del Messico? Siete pronti a lasciare dietro di voi ogni idea ed ogni pregiudizio di fronte ad un teschio che sembra appartenere ad un'epoca lontanissima ed al quale sono legate le vite di molti personaggio? Allora questo romanzo è proprio quello che fa per voi! Attorno ad un antico teschio vorticano le storie di moltissimi personaggi che, ognuno per un motivo diverso, si ritroveranno ad essere legati gli uni agli altri. Lili Wright ha creato un thriller denso di mistero, complice anche l'ambientazione in Messico scelta che, con i suoi scenari ed il suo fascino, rendono la lettura ancora più intriganti. La narrazione è altalenante, mi è capitato di sentirmi un po' sulle montagne russe perché delle volte il pathos scendeva e il ritmo diventava lento e poco eccitante, che si contrapponeva a delle descrizioni sin troppo lunghe e prolisse rendono il tutto troppo lento. Per essere un primo romanzo le basi ci sono tutte, gli spunti sarebbero stati molti ed è stato davvero un peccato che l'autrice non sia riuscita a cogliergli tutti per dare al lettore un'esperienza narrativa unica.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: cioccolata calda
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Un mistero da risolvere"


   

                                        

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