mercoledì 20 marzo 2019

Recensione: Acquadolce

Acquadolce
di Akwaeke Emezi

Editore: Il Saggiatore
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Pagine: 264
Titolo originale: Fresh Water

Ada è nata in Nigeria, in un villaggio di terra rossa, ma a diciotto anni si è trasferita negli Stati Uniti per studiare. È un’adolescente come tante: frequenta le lezioni, esce a ballare, si ubriaca, si innamora. Ma Ada è un’adolescente come nessun’altra. La sua mente è abitata da presenze oscure: non sono le paure che assediano ogni coscienza umana, ma spiriti ancestrali della sua terra, reali quanto i compagni di college con cui passa le serate. Questi spiriti l’hanno seguita nel mondo quando è nata e sono rimasti intrappolati dentro di lei. Qui dimorano e combattono e offrono sacrifici di carne alla dea serpente che li ha partoriti, ma quando un evento traumatico minaccia di distruggere questo fragile equilibrio, gli spiriti prenderanno il sopravvento e non si fermeranno davanti a niente pur di difendere la loro Ada.





Una scrittura intrisa di magia, di immagini, di colori e di odori. Un esplosione di sensazioni ad ogni frase e descrizione. Alle volte forse fin troppo elaborata, quasi difficile da seguire.
Per la prima volta gli eventi ci vengono presentati da qualcuno all'interno del corpo della protagonista, queste oscure presenze legate al sangue e al dolore, nascono assieme a quella Ada, ma sono molto più antichi, risalgono alla notte dei tempi, al male, alle radici. Crescono con lei e la seguono nella sua evoluzione, la lasciano stare inizialmente, finché il sangue non li richiama, allora cominciano ad agitarla a avere richieste, a volerne il sangue e i tagli.
Una lettura complessa e metafisica, che si può capire e apprezzare solo se si decide di abbandonare i propri pregiudizi sui problemi mentali, il presente è dettato dalle nostre esperienze passate, senza conoscerle non conosciamo i motivi delle persone. 
Un vortice di ombre e presenze nella mente e nel corpo di Ada, Asughara, Yshwa, Saint Vincent, tutti nati da un bisogno o una violenza. Tutti a spingere quella Ada in direzioni diverse e a farla agire come non fosse sé stessa. Ada lotta tra le sue multiple personalità e Dio, un continuo alternarsi di entità che gestiscono il suo corpo e la sua mente a loro piacere. 

Unici punti negativi sono la mancanza di traduzione di alcune parole o passaggi, avrei preferito conoscerne il significato anche solo in nota, e non penso che la copertina rappresenti la forza del romanzo e il suo misticismo. 
Un libro estremamente spirituale, da affrontare a muso duro e con coraggio, sicuramente qualcosa di nuovo e mai letto prima. 


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Te al pompelmo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni 





      "Ed è così che si manda in pezzi un figlio, sapete.
Primo passo, portare via la madre".


   

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