giovedì 14 marzo 2019

Recensione: Elevation

Elevation

di Stephen King

Editore: Sperling
Prezzo Cartaceo: € 15,90
Pagine: 208
Titolo originale: Elevation


Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle View, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano.



Con questo romanzo Stephen King tocca un tema insolito, originale e alquanto bizzarro.

Scott, il protagonista di questa storia, perde peso a intervalli regolari, pur non avendo modificato le sua abitudini alimentari. La cosa incredibile è che qualunque oggetto lui tocchi, subisce la stesso effetto. Ben presto il nostre eroe si renderà conto che non è il suo peso corporeo a scendere, ma è l’effetto che la forza di gravità esercita su di lui che lentamente diminuisce. Questa condizione affligge lui e chiunque (o qualunque cosa) lui tocchi.

A questa (inizialmente) buffa e singolare vicenda, fanno da contorno i classici problemi di un paesino di periferia americana, dove fanno da padroni l'ignoranza, il pregiudizio e le apparenze.

Scott vuole a tutti i costi creare buoni rapporti con il suo vicinato ed essere partecipe alla vita di paese; nel cercar di raggiungere il suo obiettivo, egli riscopre i veri valori delle relazioni umane e se ne fa portavoce riuscendo a lasciare un segno nella vita di alcune persone che incrociano il suo cammino.
  
Devo ammettere che, durante la lettura di questo romanzo, mi sono chiesto diverse volte dove l'autore volesse andare a parare: ci sarà un risvolto fantascientifico dove strane forze aliene entrano in gioco? Oppure un risvolto medico che spieghi la condizione che ha colpito Scott? Oppure ancora uno sovrannaturale? L'autore non si interessa assolutamente di tutto ciò. L'unica cosa che diventa importante sono le relazioni umane, il potere del pregiudizio e la forza che esercita il saper ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa.


I temi sono un po' banali, ma devo ammettere che lo stratagemma che l'autore usa per raccontarli è quantomeno originale e inaspettato e per questo consiglio vivamente la lettura di questo romanzo.

Durata totale della lettura: Quattro Giorni
Bevanda consigliata: Mocha Latte
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni








      "È stato quando hai spiegato che ti sembrava di essere in alto e dominare su tutto. Le succede sempre, quando corre. Anzi, è proprio per questo che corre."

   

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