mercoledì 14 agosto 2019

Recensione: Ferryman



Ferryman
di Claire McFall

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 300


Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta.
A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.
Ferryman. Amore eterno, primo volume di una commovente, epica e originale trilogia fantasy, è una moderna riscrittura del mito di Caronte: una storia d’amore che supera il limite della morte attraversando i confini dell’aldilà.


"Ferryman" è arrivato in un momento nel quale ero a corto di storie d'amore e complice questa mancanza devo ammettere che è stata una lettura molto piacevole e ho amato in particolare il modo in cui l'autrice ci presenta la storia. Iniziamo col conoscere la protagonista Dylan, una ragazzina determinata, di poco successo a scuola, che si rimette in contatto con il padre andato via tanto tempo fa. Ci affezioniamo subito a Dylan, nonostante sia schiva ed introversa ci fa conoscere il suo lato coraggioso che vedremo pulsare ancora più forte in futuro. Dylan rimane vittima di un incidente in treno e all'improvviso si risveglia stordita e ancora inconsapevole di quello che le è capitato. L'unica persona che vede è Tristan, cammina con lui sperando di mettersi in salvo ma piano piano si rende conto che il suo cammino non porta nella direzione desiderata. Lei è morta e si trova in un limbo da attraversare pieno di ombre malvagie che mirano alla sua anima. Tristan è il suo traghettatore, colui che la scorterà in questo impervio sentiero e che sembra entrare nel suo cuore da defunta, il loro legame si capisce in fretta che è uno di quelli unici al mondo. Non sono una fan dell'instalove però se proviamo a metterci nei panni di lei, chi non avrebbe avuto un debole per questo ragazzo con gli occhi di ghiaccio che è disposto a qualunque cosa per difenderti anche se sei praticamente già morta??
La storia d'amore mi è piaciuta, ho apprezzato il richiamo alla Divina Commedia, e l'aver sfruttato il mondo di mezzo per un amore giovane anche fin troppo acerbo. Descrizioni un pochino troppo ridondanti, il mondo che fa da sfondo alla storia ci viene svelato nei minimi dettagli e l'ho trovato un pochino statico, la scena non cambia notevolmente. Tre diamantini e mezzo per un fantasy dall'idea originale che richiama versi antichi e un amore che seppur giovane si mantiene sempre ardente e dona la forza necessaria a superare ogni ostacolo.


Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata:  Tè al limone freddo
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni






      "Amore eterno"




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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