venerdì 17 aprile 2020

Recensione: La piuma magica di Gwendy



La piuma magica di Gwendy
di Richard Chizmar

Editore:
Sperling&Kupfer
Prezzo Cartaceo: €15,99
Pagine: 288


Dopo una bufera di neve, la piccola città di Castle Rock si risveglia all’improvviso dal suo torpore: due adolescenti sono scomparse nel nulla. Lo sceriffo e la sua squadra danno subito il via alle ricerche, in una drammatica corsa contro il tempo. A Washington, Gwendy Peterson ha iniziato una nuova vita, conquistando la fama come scrittrice e come politica. Si è lasciata alle spalle l’infanzia trascorsa a Castle Rock e il ricordo dell’estate in cui un uomo misterioso le aveva dato in custodia una scatola dotata di bottoni colorati e ambigui poteri. Tornato a riprendersela, lo sconosciuto le aveva promesso che non l’avrebbe rivista mai più. E invece, ora ecco ricomparire quella scatola, senza motivo e senza istruzioni. Proprio mentre da Castle Rock le giunge la notizia delle ragazze scomparse. Gwendy ha sempre pensato di essere l’unica artefice del proprio successo, frutto di tenacia e duro lavoro. Ma forse il suo destino è legato a doppio filo a quella misteriosa scatola. Forse la missione che le era stata affidata non è ancora del tutto compiuta. Forse la attendono nuovi incubi da scongiurare prima di poter dormire sonni tranquilli.



Washington, dicembre 1999. Gwendy Peterson rientra nel suo ufficio e vede sulla sua scrivania una moneta d’argento, più precisamente un Morgan del 1891. È inconfondibile, Gwendy sa perfettamente da dove proviene quella moneta, e capisce subito che la scatola dei bottoni è tornata, anche se non riesce ad immaginarne il motivo. Sono passati molti anni da quando la giovane Gwendy aveva avuto a che fare con quella bellissima scatola di mogano, eppure, dopo tutto quel tempo sa di doverla proteggere, e così decide di rientrare a Castle Rock per le feste natalizie con un jet privato, per evitare i controlli aeroportuali.  Ma proprio a Castle Rock in quelle ultime settimane sono scomparse due ragazzine della stessa età, e nonostante lo sceriffo stia facendo di tutto per risolvere il caso, una qualsiasi pista da seguire sembra essere ancora molto lontana, e la squadra sembra brancolare completamente nel buio. Gwendy decide da subito di rendersi utile e partecipare alle indagini, ma è travolta da strane sensazioni: crede di essere seguita e si chiede se tutto questo non sia legato in qualche modo alla scatola dei bottoni, da cui è particolarmente attratta. E continua ad essere sempre più attratta dai cioccolatini magici che la scatola regala. Ma una risposta arriva presto. Quando tutti i cittadini di Castle Rock decidono di dare il proprio contributo alle indagini cercando una pista vicino al bosco, in cui è stata ritrovata una felpa di una delle ragazze scomparse, si vede volare qualcosa, un cappello nero che, tanto è logoro, sembra svolazzare da secoli. Ma Gwendy sa a chi appartiene quel cappello nero, per lei è inconfondibile.
Richard Chizmar ha continuato la storia di Gwendy Peterson, con un racconto capace di tenerti sulle spine, un racconto macabro, ma intriso in qualche modo di magia, che da sempre è presente nella vita di Gwendy. E come tutti i romanzi di King, o legati in qualche modo alle sue storie, questo racconto non può che affascinarti.
Credo che ognuno di noi nel corso della propria vita abbia bisogno di credere che esista un po’ di magia, perché in fondo la magia ti dà speranza, ti fa comprendere che tutto è possibile, anche se in realtà tutto dipende dalle tue capacità, e forse quel poco di magia serve proprio a farci realizzare che a volte basta semplicemente credere in se stessi per fare dei grandi cambiamenti.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni




      "Una storia mozzafiato che ci interroga sul peso del fato e sulle nostre decisioni. " 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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