mercoledì 15 aprile 2020

Recensione: Vittima numero 2117

Vittima numero 2117
di Jussi Adler-Olsen

Titolo originale: Offer 2117
Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 505


Quando, lungo la costa di Cipro, le onde spingono a riva il cadavere di una donna mediorientale, il grande contatore della vergogna che si affaccia sullo stesso mare a Barcellona segna il numero 2117. Tante sono le vittime del Mediterraneo dall'inizio dell'anno, i tanti disperati che nella loro fuga verso l'Europa non ce l'hanno fatta. Ma la donna senza nome non è annegata mentre cercava di raggiungere la terra promessa, perché qualcuno l'ha uccisa prima, gettandone il corpo in acqua.
E mentre i media di tutto il mondo fanno circolare la sua immagine, un ragazzo di Copenaghen, novello samurai rinchiuso da mesi nella sua stanza a giocare a Kill sublime, mette a punto un piano folle per vendicarla. Anche Assad, l'enigmatico assistente di Carl Mørck, nell'istante in cui riconosce la nuova vittima del mare ha un violento crollo nervoso. Come una misteriosa forza della natura, per più di dieci anni l'uomo dai mille talenti ha lavorato ai casi dimenticati affidati alla Sezione Q, ma nessuno conosce veramente la sua storia, nessuno potrebbe giurare sulla sua origine, tanto meno immaginare i segreti che custodisce. Mentre ha inizio un estenuante conto alla rovescia per fermare un attentato che potrebbe spazzare via uno dei centri nevralgici del vecchio continente, il resto della Sezione Q, Gordon e Rose in testa, si trova ad affrontare l'inchiesta a più alto tasso emotivo che abbia avuto tra le mani. Per tutti, sarà una sconvolgente corsa contro il tempo, che potrebbe finalmente restituire ad Assad il suo passato.


Una, anzi più di una, inchiesta della Sezione Q, dove ritroviamo Carl Mørck con il suo team in prima linea per cercare di sventare uno o più attacchi terroristici e una indagine locale, a Copenaghen. E ritroviamo Rose che, reduce da una disavventura che l'ha lasciata senza forze e reclusa in casa, torna al lavoro grazie ad Assad. Possiamo dire che Assad sia in questo libro il protagonista principale degli eventi. Sì, perché la vittima numero 2117 è come un fantasma che riemerge dal suo passato, di cui non si sa nulla o quasi. Riconosce la vittima e le persone che appaiono nella foto scattata da Joan, il reporter spagnolo che ha intrapreso la caccia all'assassino della donna anziana apparsa sulla costa di Cipro dopo una traversata alla ricerca della libertà. Ma la vittima diventa il simbolo della vendetta di un giovane nerd che passa le sue giornate e le sue notti chiuso in camera sua a giocare a un videogioco, odiando i propri genitori, un padre dispotico e violento e una madre assente, sempre in viaggio per lavoro, e non solo. Ha un obiettivo: arrivare a vincere 2117 missioni del gioco per poi partire con la sua vendetta, a partire proprio dal padre e dalla madre. Finalmente Assad racconta del suo passato, dove si celano avvenimenti sconvolgenti, ed è Rose a spingerlo ad aprirsi perché solo così la Sezione Q potrà aiutarlo nella sua missione per sconfiggere il suo nemico di sempre e salvare la sua famiglia. Gordon continua a ricevere telefonate dal ragazzo che lo coinvolge nella sua pazza sete di vendetta e saranno proprio Gordon e Rose a tirare le fila di questa caccia al samurai per evitare che metta in atto il suo piano assassino e faccia una strage di vittime innocenti.
Un libro frenetico, si legge tutto d'un fiato, passando da Copenaghen a Barcellona, per arrivare a Berlino e tornare di nuovo a Copenaghen, passando per la Siria. Ideale per un'immersione totale in questi giorni in cui a tutti viene chiesto di stare in casa. Sarebbe perfetto per un film d'azione! Allora, cosa aspettate a procurarvene una copia? Io non vedo l'ora di leggere la prossima indagine della Sezione Q.


Durata totale della lettura: 5 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè, tanto
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Jussi Adler-Olsen






      "I fantasmi del passato non ti abbandonano mai e prima o poi bisogna affrontarli."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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