venerdì 5 giugno 2020

Recensione: Eredità

Eredità
di Vigdis Hjorth
Titolo originale: Arv og miljø
Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 432


Quattro fratelli. Due case a picco sul Mare del Nord. Un dramma familiare sepolto nel silenzio da decenni.
Tutto comincia con un testamento. Al momento di spartire l'eredità fra i quattro figli, una coppia di anziani decide di lasciare le due case al mare alle due figlie minori, mentre Bård e Bergljot, il fratello e la sorella maggiori, vengono tagliati cuori. Se Bård vive questo gesto come un'ultima ingiustizia, Bergljot aveva già messo una croce sull'idea di una possibile eredità, avendo troncato i rapporti con la famiglia ventitré anni prima. Cosa spinge una donna a una scelta così crudele? Bård e Bergljot non hanno avuto la stessa infanzia delle loro sorelle. Bård e Bergljot condividono il più doloroso dei segreti. Il confronto attorno alla divisione dell'eredità sarà l'occasione per rompere il silenzio, per raccontare la storia che i familiari per anni hanno rifiutato di sentire. Per dividere con loro l'eredità - o il fardello - che hanno ricevuto dalla famiglia. Per dire l'indicibile.
Premiato dai librai norvegesi come miglior libro dell'anno, in vetta alle classifiche di vendita per mesi, osannato dalla critica internazionale, Eredità è il romanzo con cui la norvegese Vigdis Hjorth ha raggiunto la fama mondiale. Lirica riflessione sul trauma e sulla memoria, è al tempo stesso il furioso racconto della lotta di una donna per la sopravvivenza.


Bergljot è una donna alla soglia dei sessant'anni, ha tre figli, ormai cresciuti ed è nonna. Si è separata e ha una storia d'amore con Lars, che ha una bellissima casa in mezzo a un bosco, dove ama rifugiarsi quando non vuole stare in mezzo alla gente. Bård è suo fratello, più grande di lei di qualche anno che non vede da molti anni. Ha anche due sorelle, Astrid e Åsa, con le quali ha un rapporto discontinuo. Bergljot non vede i suoi genitori da 23 anni, da quando ha rotto i rapporti con loro a causa di qualcosa che le è successo da piccola ma che è riaffiorato solo quando era ormai adulta. I genitori hanno due case sul mare, a Hvaler, in Norvegia e comunicano di volerle lasciare alle due sorelle minori, come anticipo dell'eredità della famiglia, liquidando Bergljot e Bård con l'equivalente del valore, basato su una stima al ribasso delle due case. Per Bård inizia una lotta per capire perché i due genitori si stiamo comportando in questo modo così ingiusto nei confronti suoi e di Bergljot e questo fa sì che i due fratelli si riavvicinino, si incontrino e si schierino insieme contro tutti. Ma l'eredità è solo la punta dell'iceberg. Perché quando lui e la sorella erano piccoli sono successe delle cose che hanno creato una rottura. E inizia per Bergljot un viaggio introspettivo doloroso e difficile da affrontare. Dovrà fare i conti con sé stessa, combattuta tra l'amore che una figlia dovrebbe provare nei confronti dei propri genitori e la decisione di non avere più nulla a che vedere con loro. Poi il padre muore e arriva il momento di leggere il testamento. È proprio in questa occasione che Bergljot decide di parlare. Di dire davanti a tutti quello che è successo e che determina la sua volontà di avere giustizia, o almeno comprensione. Vuole che la sua famiglia accetti, dopo tanti anni di silenzi e menzogne, la sua storia, quella che non le è mai stato permesso di raccontare. Bård la appoggia perché lui c'era e anche la sua vita è stata sconvolta da quanto accaduto.
Un libro molto profondo sull'intensità dei sentimenti che legano una famiglia, siano essi positivi e gioiosi tanto quanto negativi e dolorosi. Da leggere, è uno di quei libri che ti restano dentro.


Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Latte e miele
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni






      "Una famiglia. Cose non dette. Amore e odio."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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