martedì 29 dicembre 2020

Recensione: Perché diciamo così

   




Perché diciamo così
di Sara Trovato

Editore: Newton Compton
Prezzo Cartaceo: € 1000
Prezzo ebook: € 4,99
Pagine: 288


Curiosità, sorprese, scoperte sulle espressioni che usiamo ogni giorno 
Rispondere picche, fare il colpo gobbo, restare al verde, avere la coda di paglia, pagare lo scotto o prendere in castagna... Da dove derivano queste curiose espressioni? I modi di dire fanno parte del nostro modo di parlare, di esprimerci e di essere parte di una comunità. Ogni famiglia ha il suo tradizionale "bagaglio di espressioni" e ciascuno di noi ne usa abitualmente una propria personale selezione. Che siano derivati dalle lingue classiche, da episodi storici o da abitudini popolari, è affascinante scoprire come alcune delle frasi che utilizziamo più spesso nel parlare quotidiano abbiano un significato ben preciso, a volte sorprendente, ben più calzante di quello che pensiamo. Questo libro è un affascinante viaggio nel variegato mondo dei modi di dire: un "dizionario" indispensabile per un uso più consapevole del linguaggio, divertente da sfogliare e ricco di curiosità.



Questo libro mi ha molto divertito. Mi sono spesso chiesta cosa sta dietro molte delle espressioni che utilizziamo ogni giorno, anche per non usarne a sproposito come ogni tanto succede!
Ebbene, qui ho trovato le risposte. E ho imparato anche molti modi di dire che non conoscevo o non avevo mai sentito.
Per esempio: "Buonanotte al secchio", che ogni tanto mi è capitato di sentire, ma perché dare la buonanotte al secchio, cosa significa veramente e, soprattutto da dove arriva? Ebbene, ecco quando utilizzarla: quando si vuole tagliare un discorso evitando considerazioni inutili, ha origini romanesche e rimanda a diverse storie, fra quella che si riferisce a un secchio caduto nel pozzo perché si è rotta la catena. O il più comune "fare una figura da cioccolataio" che io uso spesso. Significa fare una pessima figura e deriva dalla Torino dei primi dell'Ottocento, quando le carrozze trainate da quattro cavalli erano ad uso esclusivo dei Re e dei nobili. Tutti gli altri potevano utilizzare solo carrozze a due cavalli. Ma un cioccolataio che aveva fatto fortuna si fece costruire una carrozza bellissima trainata da quattro cavalli. Quando il Re Carlo Felice se ne accorse convocò a palazzo il cioccolataio per redarguirlo e proibirgli di utilizzare quella carrozza perché il Re non poteva permettersi di "fè na figura da ciculatè, fare una figura da cioccolataio.”
Beh, potrei farvi altri esempi ma non voglio rovinarvi la lettura, pensate che nel libro ci sono ben 21 capitoli che raccolgono ciascuno le espressioni più curiose. 
Da consultare un po' alla volta o ogni volta che sentire un modo di dire e non sapete esattamente cosa significhi oppure siete curiosi, come me, di scoprire da dove arrivi.
Buona lettura!

Durata totale della lettura: da consultare
Bevanda consigliata dall'autrice: una spremuta d'arancia rossa
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "Ma vi siete mai chiesti perché si dice "piantare in asso"? È arrivato il momento di scoprirlo!


   Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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