sabato 2 gennaio 2021

Challenge 2020 - Bookish Corner: To kill a kingdom


Ultima puntata per la challenge che abbiamo iniziato l'anno scorso della Challenge "Bookish Corner" dove i protagonisti sono i libri in lingua. 
Insieme con la mia partner in crime Sara del blog Bookspedia abbiamo deciso di leggere dei libri ancora inediti in Italia, condividendo le nostre recensioni. Ne abbiamo scelti cinque in totale e già solo dalle copertine sembrano molto promettenti. Vi va di scoprirli insieme a noi?

Questa è la volta di "To kill a kingdom" e se volete saperne di più date uno sguardo ai nostri pareri.
Abbiamo rinnovato questa challenge anche per il 2021 e prossimamente vi sveleremo i nuovi titoli scelti, sieti curiosi?



 To kill a kingdom
 di Alexandra Christo

 Editore: Macmillan
 Prezzo Cartaceo: € 15,05
 Pagine: 352

 Testo liberamente tradotto da Kait:

 Lira è una sirena reale e la più letale tra tutte. Grazie alla sua collezione di diciasette cuori di principi umani è la più rispettata, fino a quando per colpa di un incidente è costretta ad uccidere una dei suoi simili.
Per punire sua figlia, la regina dei mari trasforma Lira in ciò che più disprezza al mondo, una umana. Privata del suo canto Lira ha tempo fino al solstizio di inverno per portare alla regina il cuore del principe Elian oppure rimanere umana per sempre.





Recensione a cura di Sabrina (Kait):

Ho iniziato la lettura di questo libro con aspettative davvero alte, essendo una sorta di retelling della favola della Sirenetta mi aspettavo grandi cose ma purtroppo devo ammettere che forse l'ho idealizzato  un po' troppo.
La storia ha decisamente del potenziale, abbiamo due punti di vista, il primo quello di Lira, figlia della regina dei mari, quindi futura erede al trono che è nota per essere una cacciatrice spietata di cuori umani, in particolare quelli di principi reali. L'altro punto di vista invece è quello di Elian, principe del regno di Mida, che invece di essere interessato alla sua futura vita da regnante ama trascorrere le sue giornate in mare aperto, come un pirata a caccia di sirene. Quando Lira punta le sue mire proprio al cuore di Elian si scontra con una sua simile in una battaglia all'ultimo sangue e nonostante riesca a togliere di mezzo la sua opponente non riesce a mettere le sue mani sul cuore del principe e per punizione la severa regina dei mari decide di assegnargli una sfida. Infatti viene trasformata in umana e privata del suo canto, che è l'arma che tutte le sirene utilizzano per ammaliare gli umani nella loro rete, e entro il sosltizio di inverno deve appropriarsi del cuore di quel principe che ha mancato e per il quale ha sacrificato la vita di un'altra sirena. Lira viene presa in salvo in mezzo al mare proprio dalla nave del principe Elian, che ignaro del suo terribile scopo la salva e la accetta nella sua ciurma siccome ha bisogno di ogni aiuto possibile per la sua prossima missione, andare alla ricerca di un artifatto antico e magico che ha il potere di eliminare la minaccia delle sirene una volta per tutte.
Il rapporto tra questi due personaggi cresce con l'andare avanti della lettura, manca un po' di passione e romanticismo anche se verso la fine li troviamo molto più affiatati come coppia. Lira inizialmente mi ha colpito per la sua forza e determinazione ma da quando invece viene trasformata in umana l'ho trovata scialba e il suo personaggio a confronto con quello di Elian impallidisce. Il principe del regno di Mida è molto più interessante, Elian è un principe ribelle e spensierato, ricerca la sua libertà a bordo della sua nave viaggiando tra un regno all'altra assetato di nuove avventure. Ho torvato facile entrare in sintonia con il suo modo di pensare e fa venir voglia di far parte della sua squadra dove tutti si fidano del loro capitano e sono disposti a tutto pur di difendersi l'un l'altro. Nei loro viaggi visitano diversi regni e ognuno ha la sua particolarità e la sua storia e avrei voluto visitarli tutti per poterne carpire tutti i segreti.
Conoscendo la classica storia della Sirenetta si può facilmente capire l'andamento della trama e a malincuore non ho trovato nulla di originale o particolarmente diverso da catturare a pieno la mia attenzione, a tratti ho faticato ad andare avanti proprio a causa di mancanza di mordente e nonostante mi sia piaciuta l'ambientazione che l'autrice ha costruito attorno ai protagonisti e nonostante sia rimasta affascinata dal principe non è stato abbastanza per farmi appassionare. 
Un libro con diversi difetti e che forse non è stato sviluppato a fondo con accuratezza, d'altronde i retelling sono sempre più complicati da costruire soprattutto se la storia originale ha avuto successo ed è entrata nel cuore di molti proprio come questa.


Recensione a cura di Sara (Bookspedia):

Lira è la protagonista femminile di questa storia, una principessa del mare e soprattutto una delle sirene più letali mai viste. Ogni anno infatti, in occasione del suo compleanno, la principessa con il suo canto attira un principe della Terra e gli strappa il cuore, usandolo come fonte di potere perchè vuole essere pronta ad essere la degna erede di sua madre, come Regina del Mare. Eppure ha ancora tanta strada da fare, è disobbediente e infatti ogni imposizione per lei risulta una sfida, almeno fino a quando questo non le costa l'uccisione di una sirena della sua specie e costringe la madre a renderla umana per farle trascorrere del tempo sulla Terra, senza ovviamente il suo canto e quindi la possibilità di incantare gli altri. Lira si ritrova quindi in un mondo che inizialmene non capisce, determinata ovviamente a dimostrare a sua madre di essere all'altezza della punizione e quindi pronta a strappare l'ennesimo cuore ad un principe per accrescere il suo potere, senza tuttavia prevedere che stare nel mondo degli umani in qualche modo inizia a cambiarla. Ovviamente non può dire a nessuno la verità sulla sua storia, per la Terra sono le sirene i nemici, così come per le sirene lo sono gli umani e forse questa punizione potrebbe farle capire non solo chi è davvero Lira, ma che tipo di regina potrebbe essere per il suo popolo. E' sicuramente lei il personaggio più interessante, quella più enigmatica e in continua lotta con la sua voglia di dimostrarsi all'altezza del compito affidatole dalla madre, ma allo stesso tempo con la sua natura umana che inizia a prendere il sopravvento e a farle capire molto di più su questo mondo. 

Elian è invece il protagonista maschile della storia, un principe ben diverso da quelli che siamo abituati a vedere nelle favole. Non ha assolutamente nulla di azzurro, non è un ragazzo che se ne sta fermo a palazzo e attende che gli eventi facciano il loro corso, è un ragazzo pronto a mettere in gioco la sua stessa vita pur di salvare il suo regno e pur di sconfiggere quante più sirene possibili. Tanti principi prima di lui hanno fallito e sono morti per colpa di questi esseri, per cui Elian è assolutamente determinato a cambiare le cose non solo per se stesso, ma anche per tutti gli amici che ha perso. Ovviamente anche lui è un personaggio testardo che non ascolta i consigli degli altri, nè dei suoi genitori nè tantomeno dei suoi amici, ha una missione da compiere ed è determinato a portarla a termine. E' forse lui la parte più debole della storia: sicuramente è un bel cambiamento rispetto ai principi che siamo abituati a vedere e rispetto alla favola originale, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più da lui, anche se devo dire che in qualche modo è riuscito a convincermi, tuttavia non spicca quanto Lira. 

Il mondo creato da Alexandra Christo è davvero molto interessante e innovativo: abbiamo una Regina del Mare che governa nel suo regno, una donna che sembra voler spingere sempre di più sua figlia a dare il massimo, ad essere una degna erede per il suo popolo ma allo stesso tempo non vuole rivali e quindi si diverte quasi a sfidarla e a punirla per i suoi errori, una donna ben lontana quindi da una possibile amorevole madre. Le sue fattezze sembrano richiamare la strega del mare della Sirenetta, un po' quindi come se questo personaggio ci facesse capire fin da subito di essere un nemico per la nostra protagonista. Questo mondo funziona in modo molto particolare poichè abbiamo due tipi di sirena: alcune sono di fatto dei mostri, pronti a divorare chi vogliono senza troppe domande, altre invece, come Lira, sono delle incantatrici: con il loro canto infatti catturano l'attenzione degli umani e possono quindi strappare loro il cuore e questo processo dà loro un grandissimo potere. Lira infatti ogni anno, per il suo compleanno, va a caccia di principi da incantare per poi strappare loro il cuore, in modo tale da avere un enorme potere. Il principe Eilan è a conoscenza della pericolosità delle sirene e infatti ha fatto della sua personale missione quella di distruggerle, in modo tale da portare al suo regno un po' di pace. E' ben lontano dall'essere un principe azzurro, è un vero e proprio pirata che non si fa problemi a rubare e a trovare scappatoie se questo significa aiutare il proprio regno. Abbiamo quindi due mondi completamente opposti, mostri come le sirene che uccidono gli umani e gli umani che per tentare di ribellarsi, uccidono le sirene, dando vita quindi ad una continua ruota che gira e che si potrà fermare solo quando questi nemici capiranno la verità e diventeranno alleati, qualcosa di possibile solo comprendendo il punto di vista dell'altro ed è proprio quello che Lira andrà a sperimentare per colpa di una punizione della madre, che nel tentativo di punirla finirà per aprirle gli occhi. 

Da amante della Sirenetta ovviamente questo romanzo non poteva mancare nella mia libreria, anche se ci ho messo più tempo del previsto per leggerlo perchè non ne ho mai trovato il tempo fino a qualche giorno fa, quando finalmente mi sono immersa in questa storia. Posso sembrare forse un po' cieca, questa non è una storia priva di difetti, eppure a me è piaciuta da impazzire, forse perchè appunto è una delle poche che si trova sulla Sirenetta e quindi me la fa amare ancora di più, ma la parte sicuramente che più colpisce è il suo worlbuilding, la distinzione che l'autrice fa tra sirene, che in inglese avviene attraverso due vocaboli ben distinti mentre invece in italiano perde nella traduzione perchè di fatto entrambi significano la stessa cosa. L'atmosfera che si respira durante le pagine è sicuramente cupa, molto più vicina alla storia originale di Handersen piuttosto che al cartone disneyano e questo contribuisce a dargli una grossa marcia in più perchè anche se bene o male si intuisce dove andrà a parare la storia, si lascia leggere che è una bellezza. Lo stile dell'autrice è molto semplice, il lessico forse per chi fatica con l'inglese non troppo facile, ma è una lettura autoconclusiva che non lascia nulla in sospeso e che passa velocemente perchè si ha sempre più voglia di continuare la lettura. Le mie aspettative quindi sul libro erano molto alte, proprio perchè un retelling della mia favola preferita, e devo dire di non essere stata delusa, c'erano elementi e situazioni che potevano essere gestiti meglio ma io ho solo avuto gli occhi a cuoricino perchè avevo tra le mani una storia ambientata in fondo al mar, qualcosa di davvero raro, e quindi non posso che sperare che venga tradotto presto in Italia.



Cosa ne pensate? Trovate di seguito il calendario dei libri che abbiamo scelto per questa challenge!

Febbraio - Girls of paper and fire
Aprile - What is hidden? 
Giugno - Sorcery of Thorns 
Novembre -  Bone Crier's Moon
Dicembre - To kill a kingdom

Libri scelti da Sara




Libri scelti da Sabrina

Che ne pensate? Vi incuriosiscono questi libri?

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