giovedì 14 gennaio 2021

Recensione: La donna del faro



La donna del faro
di Ragnar Jónasson

Editore: Marsilio
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 256
Titolo originale: Andköf

Sono passati molti anni dall'ultima volta in cui Ásta ha messo piede a Kálfshamarsnes, la piccola lingua di terra sulla penisola di Skagi, nel Nord dell'Islanda. Ma è come se il tempo avesse congelato il paesaggio: le rocce basaltiche, imponenti e bellissime; le vaste distese con il loro gioco irreale di luci e ombre; la villa signorile non lontana dal fiordo e, soprattutto, dal faro. In quei luoghi isolati, Ásta ha trascorso parte della sua infanzia insieme alle persone che ora trova ad accoglierla; il ricco padrone di casa, un fratello e una sorella che, ormai anziani, si occupano della proprietà, e un giovane di bell'aspetto che vive in una fattoria vicina. C'erano tutti anche allora, quando fu costretta ad andarsene. Tre giorni prima di Natale, il cadavere di Ásta viene ritrovato ai piedi della scogliera. Una disgrazia? Oppure si tratta di suicidio? O forse è stato qualcuno a spingerla nel vuoto? Coinvolto dal suo ex superiore, arrivato appositamente da Reykjavik nonostante le feste imminenti, Ari Þór segue le indagini in quella regione sperduta che guarda alla baia di Kálfshamarsvík. È affascinato dall'enigmatica figura della donna venuta dal Sud, e turbato dal suo destino inquietante: Ásta è morta nello stesso identico punto dove, ventisei anni prima, avevano perso la vita in circostanze mai chiarite anche la madre e la sorella più piccola. Mentre la neve continua a cadere, il giovane poliziotto cerca di far luce sulle oscure vicende che gravano su quella penisola incessantemente battuta dal vento, dove qualcuno è rimasto a custodire segreti scomodi, tacendo colpe che non si cancellano.



Ásta ritorna nei luoghi della sua infanzia dopo che era stata costretta ad andarsene molti anni prima. Quando arriva nella villa dove aveva vissuto con i suoi genitori, vi ritrova Þóra e Óskar, ormai anziani ma sempre presenti per occuparsi della villa e di Reynir Ákason, figlio del facoltoso imprenditore che l'ha costruita ormai scomparso anni addietro. E i ricordi assalgono Ásta, un mix di nostalgia e di disagio. Ma perché ha deciso di tornare? Certo aveva passato dei bei momenti nella casa, nonostante la madre depressa. Infatti c'era Reynir all'epoca, più grande di lei che era solo una ragazzina, ma che passava molto tempo con lui, e con il quale aveva il progetto di costruire una barca con la quale uscire in mare ogni giorno. Fino a quando non è successa la tragedia. La madre prima e la sorella poi, morte tragicamente cadendo dalla scogliera. La madre si dice si sia suicidata, ma la sorellina? Si è trattato di un incidente o anche lei si è tolta la vita? Ásta ritrova la sua camera, quella con una vista sul faro e sulla scogliera da dove sono tragicamente cadute la madre e la sorella. Ma Ásta segue il tragico destino delle due donne disgraziate della sua vita: il suo corpo viene ritrovato il giorno dopo del suo arrivo, straziato, nello stesso punto dove erano state ritrovate la madre e la sorella. Tragica fatalità, suicidio? La polizia arriva sul posto: Ari Þór viene chiamato dal suo ex superiore e arriva a Kálfshamarsnes accompagnato dalla compagna che sta per avere il loro primo bambino. Iniziano le indagini. Tutte le persone presenti nella casa la notte della disgrazia vengono interrogate e, poco alla volta, piccoli e grandi segreti vengono alla luce. Cosa nasconde nel suo passato Ásta? Ma anche Þóra, Óskar e Reynir Ákason. E Arnór, che vive in una fattoria nelle vicinanze, amico della famiglia Ákason e di Ásta al tempo in cui viveva lì.
Ancora una volta, la magia dell'Islanda descritta da Jónasson, ci porta in un mondo di bellezza infinita: la penisola di Skagi, il faro, le scogliere, la neve e la luce di un Paese meraviglioso, sono lo scenario di questo romanzo. Un mondo affascinante che vale la pena di scoprire.
 

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: caffè con panna
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


      "“Non aveva mai pensato di tornare nei luoghi della sua infanzia, e invece eccola lì, con il suo bagaglio di segreti sepolti.”


   Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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