giovedì 21 gennaio 2021

Recensione: La fattoria degli animali


                                                            


La fattoria degli animali
di  George Orwell

Editore: Einaudi
Prezzo Cartaceo: €4,99
Pagine: 144
Titolo originale: Animal Farm

Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono piú uguali degli altri. È questa l’amara lezione che le umane bestie della Fattoria Padronale imparano dopo aver detronizzato il fattore Jones, e aver instaurato il loro governo. In poco tempo infatti una grufolante élite, guidata dal maiale Napoleone, trova il modo di salire sullo stesso trono che prima era stato del fattore. Cosí gli altri animali scoprono che uguaglianza e libertà, in bocca a chi desidera il controllo assoluto, sono soltanto parole, e si ritrovano sotto il giogo di una nuova tirannia dal volto diverso ma identica alla precedente. Perché come è accaduto sempre nella Storia, e come continuerà ad accadere, a un potere immancabilmente se ne sostituisce un altro.



Ci sono due modi di leggere questo romanzo, come una favoletta fantasy e come un attacco politico.
Partiamo dalla prima versione, ci troviamo in una fattoria gestita da un padrone, che non sembra dimostrare molto amore ai propri animali, soprattutto da quando ha iniziato a bere. Gli animali, che hanno dei nomi super buffi, cominciano ad esserne proprio stufi e decidono di ribellarsi cacciando il padrone e stabilendo la Fattoria Degli Animali in cui tutta la gestione ricade sugli animali stessi ognuno con mansioni diverse. Le nuove leggi stabiliscono che gli animali siano tutti uguali ma i maiali iniziano a prendere potere e a trattare gli altri animali ancora peggio del fattore. Le cose degenerano in un regime ingiusto e in lotte esterne e interne.
Insomma una bella storia con alla base un idea geniale. 
Quando però guardiamo al breve romanzo con occhio più critico e indagatore scopriamo la vera magnificenza del romanzo.
Orwell infatti scrive un romanzo allegorico sulla nascita del Partito Comunista in Russia in cui i vari animali rappresentano veri personaggi tra cui Stalin, Trotsky e Marx e gli eventi che porteranno poi alla rivoluzione russa del 1917. Non vi dico specifiamente chi e cosa per non rovinare la lettura ma le morali da leggere nelle ribellioni degli animali e negli atteggiamenti dei maiali sono paralleli perfetti di una realtà inquietantemente attuale. Orwell utilizza gli animali per criticare i regimi e le politiche totalitarie in un modo innovativo e estremamente efficiente che so mi rimarrà impresso a lungo.

Anche se non avete alcuna idea della storia del Partito comunista russo il romanzo potrebbe assolutamente adattato ad altre realtà, lo dimostra il fatto che ancora oggi sia considerato illegale in una serie di paesi a regime totalitario.

Il romanzo è assolutamente consigliato qualunque sia la chiave di lettura che si scelga, non so nemmeno come mai io abbia aspettato cosí tanto tempo per leggerlo.


Durata totale della lettura: 3/4 giorni
Bevanda consigliata: Matcha Latte
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: Dai 14 anni 



"L'essere umano è l'unico nemico che abbiamo. 
Liberiamoci di lui e spazzeremo via anche la causa della fame e della fatica. "



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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