lunedì 31 maggio 2021

Recensione: Dolce è la vendetta SpA

     

Dolce è la vendetta SpA
di Jonas Jonasson

Editore: La Nave di Teseo
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 448
Titolo originale: Sweet, sweet revenge Ltd


Victor Svensson è un esperto d'arte ambizioso e senza scrupoli. Lavora in una grande galleria e il suo progetto è di impossessarsene sposando la figlia del proprietario, Jenny. Il suo piano perfetto va in crisi quando scopre di avere un figlio adolescente di origini africane, Kevin. Per non rovinarsi la reputazione Victor, che non ama gli stranieri, si libera del ragazzo durante un viaggio in Kenya, abbandonandolo nella savana nella speranza che i leoni lo alleggeriscano da quel fastidioso problema. Kevin si salva e cresce educato da un guerriero masai finché, orgogliosamente, decide di scappare dal suo villaggio per raggiungere Stoccolma sulle tracce del padre. Qui ritrova Jenny e insieme, per rifarsi dell'uomo che ha distrutto le loro vite, si rivolgono ai servizi di una società molto particolare: Dolce è la vendetta SpA. Jonas Jonasson inventa una esilarante avventura in giro per i continenti, seguendo la missione segreta di un ragazzo irresistibile, in cerca di una vendetta quasi perfetta.




Questo libro è perfetto se avete voglia di una lettura rilassante, divertente, a tratti esilarante. Una sorta di "commedia degli errori", come l'ha definita qualche critico, che vi allieterà nei vostri momenti di relax.
Una combriccola eterogenea: un mercante d'arte senza scrupoli Victor Svensson, un ex pubblicitario alle prese con una nuova attività "Dolce è la vendetta SpA" Hugo , l'ex moglie del mercante d'arte Jenny, abbandonata senza un soldo, Kevin, figlio naturale del mercante d'arte che incontra Jenny casualmente e un vecchio guerriero guaritore Masai. 
Tutto inizia quando il padre di Jenny, proprietario di una famosa e ricca casa d'arte di Stoccolma muore. Il suo testamento, abilmente manipolato da Victor Svensson, suo fidato collaboratore nonché genero, fa sì che quest'ultimo diventi proprietario di tutto il patrimonio e lasci la moglie (ex perché per prima cosa chiede il divorzio da lei) praticamente senza nulla al mondo, tranne un piccolo appartamento in affitto. Ma in mezzo a tutto ciò c'è Kevin, figlio naturale di Svensson, frutto della sua frequentazione con una delle prostitute con cui si accompagna regolarmente. La madre di Kevin costringe Svensson a riconoscere il figlio e a mantenerlo fino ai 18 anni altrimenti lo scandalo. Nessuno conosce l'esistenza di Kevin e Svensson, quando il ragazzo compie i 18 anni lo porta nella sua terra di origine e lo abbandona, sperando che venga sbranato dalle belve nottetempo. Invece Kevin miracolosamente si salva e viene cresciuto da un guaritore Masai, Ole Mbatan il giovane, che dopo 7 figlie femmine finalmente trova il figlio maschio che ha sempre desiderato. Ma, poco prima della cerimonia che lo consacrerebbe erede di Ole, Kevin fugge e torna in Svezia. Incontra Jenny, perché l'appartamento dove lei vive è quello dove il suo "tutore" Svensson lo ha piazzato fino ai 18 anni. I due decidono di vendicarsi e, per caso, vedono il nome dell'agenzia "Dolce è la vendetta Spa", attività di Hugo, ex pubblicitario. Hugo ha aperto l'agenzia a seguito di una grande ispirazione: al mondo tutti o quasi hanno desideri di vendetta e lui può, a fronte di lauti pagamenti, metterla in atto per conto dei committenti! Nasce da questo incontro una collaborazione per vendicarsi di Svensson. Ma ad un certo punto arriva a Stoccolma anche Ole, deciso a ritrovare il figlio tanto desiderato.
Tutto raccontato in modo esemplare, con equivoci, situazioni e colpi di scena irresistibili. Io l'ho letto tutto d'un fiato e ridevo da sola, ve lo consiglio vivamente.

Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: limonata con ghiaccio
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Jonas Jonasson 


      "Può la vendetta essere dolce?"




Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

venerdì 28 maggio 2021

Recensione: La repubblica del drago

Oggi esce in tutte le librerie "La repubblica del drago" di R.F. Kuang edizione Mondadori. Con questo Review Party vogliamo darvi un assaggio di quello che succede alla giovane Rin che abbiamo conosciuto nel primo capitolo della serie "La guerra dei papaveri" e che ritroviamo in questo con tanto ancora da raccontarci


 La repubblica del drago

 di R. F. Kuang

 Editore: Mondadori
 Prezzo Cartaceo: € 24.00
 Pagine: 624
Titolo originale: The Dragon Republic

Già tre volte nella sua storia il Nikan ha dovuto combattere per sopravvivere alle sanguinarie Guerre dei papaveri. Il terzo conflitto si è appena spento, ma Rin, guerriera e sciamana, non può dimenticare le atrocità che ha dovuto commettere per salvare il suo popolo. E ora sta scappando, nel tentativo di sfuggire alla dipendenza dall’oppio e agli ordini omicidi della spietata Fenice, la divinità che le ha donato i suoi straordinari poteri. Solo un desiderio la spinge a vivere: non vuole morire prima di essersi vendicata dell’Imperatrice, che ha tradito la sua patria vendendola ai nemici. E l’unico modo per farlo è allearsi con il signore di Lóng, discendente dell’ultimo Imperatore Drago, che vuole conquistare il Nikan, deporre l’Imperatrice e instaurare una repubblica. Né l’Imperatrice, né il signore di Lóng, però, sono ciò che sembrano. E più Rin va avanti, più si rende conto che per amore del Nikan dovrà usare ancora una volta il potere letale della Fenice. Non c’è niente che Rin non sia disposta a sacrificare per salvare il suo paese, e ottenere la sua vendetta. Così si getta di nuovo nella lotta. Perché in fondo lottare è ciò che sa fare meglio.


Questo anno devo dire che in generale sono riuscita a completare o perlomeno a continuare diverse serie iniziate l'anno passato e tra queste rientra anche quella della Guerra dei Papaveri che nel primo libro mi aveva fatto entrare in un mondo lontano, orientale e tormentato dalla guerre, una guerra spietata fatta di armi e sangue ma anche di poteri sciamanici estremamente potenti, tanto potenti da bruciare, nel vero senso della parola.
Continuiamo a seguire il percorso di Rin che ritroviamo insieme alla squadra dei cike, soldati speciali e che hanno un contatto costante con la divinità che hanno scelto e che gli permette di usufrire di poteri unici e di una forza sovrumana, ormai in fuga per mare con con una taglia sulla sua testa dopo l'esito finale di quella che ormai passerà alla storia come la Terza Guerra dei Papaveri. Rin l'ho trovata molto indecisa, il dolore e le scelte difficili che ha dovuto prendere rimangono incise sulla sua anima e sono un ricordo vivo e pressante che non smette mai di tormentarla. In questo libro le sorprese per lei e il gruppo non sono finite e altre prove complicate si presentano all'orizzonte, lei rimane focalizzata sul suo scopo, quello di eliminare l'Imperatrice ma l'entrata in gioco di altre potenze e il rischio di una nuova guerra portano scompiglio nella sua mente già travagliata da una dea imprevedibile.
Il mondo in cui questa saga ci fa entrare oscilla costantemente tra quello magico degli dei e degli sciamani e quello umano, dove vendetta, sete di potere e violenza imperversano, il tema della guerra ritorna e aleggia costantemente nell'aria, la Kuang si dimostra abilissima nel creare equilibri e situazioni che mantengono vivo l'interesse del lettore e non rendono la lettura statica, anche nel caso di un libro centrale come questo. 
Mi piace molto la sua scrittura, riesce ad essere sempre attenta nei dettagli ma mai noiosa, il modo in cui riesce a contestualizzare ogni situazione mi ha tenuta sempre al passo con la trama nonostante l'abbondanza di storia e cultura che trabocca da questi libri. Con questo secondo libro questa serie si riconferma originale, interessante e ben costruita e lascia tanta curiosità per il terzo che a questo punto spero arrivi presto in Italia.


Durata totale della lettura: Otto giorni
Bevanda consigliata: Tè verde al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 18 anni
Sito dell'autrice: R.F. Kuang
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e vi auguro una buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Recensione: Il grande Hans

Oggi ho l'occasione di presentarvi il Review Party di un libro che mi è piaciuto proprio tanto, "Il grande Hans" di Daniele del Grillo che ha come una protagonista un pensionato di origini austriache, con l'innata passione per le invenzioni.


 Il grande Hans

 di Daniele Grillo

 Editore: Altre Voci Edizioni
 Prezzo Cartaceo: € 15,90
 Pagine: 224


Hans Gueber è un affabile pensionato austriaco con la passione per le invenzioni che non servono a nulla e gli orologi a cucù, dotato di un’altezza fuori dal comune: due metri e diciotto. Da quattro anni è alle prese con una missione senza speranza: convincere la sua amata Julia a tornare dall’abisso del coma. Un giorno però arriva una lettera e Hans decide all’improvviso di smettere i panni del marito, padre e inventore inconcludente e di intraprendere il viaggio più incredibile della sua vita. Equipaggiato solo con uno zaino, un misterioso bottone di vetro e una incrollabile fiducia nell’umanità, volerà da un vecchio amico a Praga, ritroverà una meravigliosa cascata in Islanda, finirà tra le comparse di un B-movie in Arabia Saudita, metterà in fuga un elefante e camminerà con i fenicotteri in Tanzania, infine si specchierà nel deserto di sale di Uyuni, in Bolivia. E lungo il cammino incontrerà nuovi compagni di viaggio a ogni tappa, a ciascuno dei quali donerà qualcosa di sé..


Questo romanzo, potrebbe inizialmente essere scambiato per una favola per ragazzini, ma non è affatto così, è la storia di un gigante buono che fa comprendere al lettore di ogni età, come non sia mai veramente tardi nella vita, per compiere le scelte giuste e recuperare anche le occasioni lasciate in sospeso nel cammino della vita. L’importanza di respirare aria e vita, di godersi passo per passo questo viaggio straordinario che è la vita. Questa sarà la scelta di Hans: viaggiare per godersi paesaggi ed itinerari mai visti. Hans, sarà spinto nel suo viaggio dal tentativo di risvegliare in lui il desiderio di tornare a cercare un po’ di vita, e la speranza di trovarla. Ho molto amato il messaggio nascosto in questo romanzo, la proverbiale convinzione di Hans, sul fatto che: la curiosità è l’unica arma che abbiamo per non farci passare il mondo davanti senza capirne almeno un po’. L’alternativa è ruotare assieme all’asse terrestre, vivere senza farsi domande. Ma giro dopo giro ci si annoia, ragazzi: dalla vita il gigante buono ha capito soprattutto questo. Molto meglio muoversi, scendere, risalire, sbagliare, riprovare. Anche se l’avessimo fatto cento volte, non dovremmo mai stancarci di rifarlo. Una chicca di romanzo, che infonde una profonda riflessione, su quali siano i veri valori della vita, che non dovremmo mai lasciarci sfuggire, tra questi l’amore indissolubile che ci lega alla famiglia d’origine.

Durata totale della lettura: Qattro giorni
Bevanda consigliata: Gazzosa fresca
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 12 anni
Sito dell'autore: Daniele Grillo
Per conoscere meglio questo libro vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo speciale. Vi lascio la lista di seguito e vi auguro una buona lettura.

    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

giovedì 27 maggio 2021

Recensione: Colette




Colette. Un sogno audace
di Nicoletta Sipos
Prezzo Cartaceo: €17,90
Pagine: 202

Inseguì tra contraddizioni e ambiguità il sogno più audace per una donna del suo tempo: essere padrona di sé. Il primo marito la chiudeva a chiave per costringerla a scrivere, ma finì apprezzata da Proust, Cocteau, Gide. Diede scandalo danzando nuda al music-hall e per i suoi amori, ma si puliva del fango con un sorriso. Era raffinata, ma bazzicava i bassifondi. Creò cosmetici su consiglio di André Maginot – lo stratega che progettò la linea difensiva francese sfondata dai tedeschi nel 1940 – e dall’impresa fallita imparò a scrivere testi pubblicitari per le sigarette Lucky Strike e le automobili Ford. Voleva far frustare a sangue le femministe e chiuderle in un harem, ma rifiutò di entrare nell’Académie Française perché era preclusa alle scrittrici. Ebbe compagni che potevano essere suoi figli, ma ignorò la sua unica figlia dicendo che generazioni diverse non dovevano vivere insieme. Eppure la figlia, lei pure di nome Colette, si dedicò al culto della madre e volle essere sepolta accanto a lei. Ed è alla figlia che ho affidato il racconto per scavare nei fatti, della biografia della donna.


Dopo aver visto il film Colette ero molto incuriosita da questa donna appassionata e alle volte scapestrata per i suoi tempi. Questa biografia mi ha quindi resa felicissima perché avevo finalmente modo di saperne di più. E ce n'è tantissimo da sapere! Colette ha avuto una vieta piena di amori, esperienze, scandali.
Ne sentiamo il racconto della vita dalla penna della figlia poco amata e ancora meno voluta di Colette. Quella figlia che preferiva relegare lontano da lei con una balia o in qualche college distante e che ha sofferto per la mancanza di affetto che la madre le dimostrava. 
Una bellissima biografia per una donna eccezionale che forse conosciamo poco, scrittrice, acrobata, ballerina, creatrice di creme, un vortice di passioni.
Allo stesso tempo una donna piena di contradizioni, in conitnua lotta per l'indipendenza ma completamente in balia delle sue voglie e degli amanti a cui si accompagnava. Una donna con una intelligenza e fantasia incredibili alle volte offuscate dall'amore per i mariti o le compagne. 
Sono poco entusiasta delle donne che seguono le passioni consigliate dai mariti ma in questo caso sono proprio i mariti da ringraziare per la fama di Colette che sembra iniziare a impegnarsi nella scrittura e nel giornalismo solo grazie alle forzature dei mariti. 

"Scriveva con foga disperata approfittando dei momenti di libertà tra le prove o prima di andare in scena o durante gli spostamenti imposti dalle tournée. Scriveva rubando ore al sonno e sacrificando energie preziose. Scriveva perché dopo avere a lungo ignorato il fascino della scrittura non poteva più fare a meno di mettere sulla carta le sue fantasie e la scia del suo vissuto"

Uno spaccato bellissimo anche della società francese e internazionale all'inizio del 1900, vediamo i vari atteggiamenti delle donne e della società nei confronti delle donne che vogliono essere padrone di sè stesse. Non sono tutte rose e fiori nella personalità di questa donna, pronta a vendere il proprio genio letterario al primo acquirente, fosse anche Hitler e i suoi sostenitori nonostante le sue molteplici amicizie ebree. Una frase la descrive benissimo "Poco importa se fosse confusa, contraddittoria o semplicemente onnivora, affamata di vita, papà restava in cima ai suoi pensieri".

Una bellissima biografia davvero consigliata perchè non è noiosa o pesante, consiglio anche di visitare la pagina della casa editrice in cui si possono vedere alcune rare immagini di Colette e una bellissima playlist da ascoltare durante la lettura.


Durata totale della lettura: 7 giorni

Bevanda consigliata: Spremuta di arancia
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: Dai 15 anni 

Pagina web dell'autrice: Nicoletta Sipos



"In quegli anni sregolati in cui una donna nuda dava scandalo 
ma affascinava, il matrimonio aperto era segno di modernità
 e l’amore saffico aveva il sapore della rivincita, 
maman si preparava a voltare pagina per la prima di molte volte."



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

mercoledì 26 maggio 2021

Recensione: Oltre ogni cosa

 

Oltre ogni cosa

di Volpe Claudio

Editore: Laurana Editore
Prezzo Cartaceo: € 16,00
Pagine: 208

Alba è un’affermata pianista romana e Pietro, suo marito, è professore universitario di fisica. Cercano da tempo di concepire un figlio, il quale però sembra non voler venire al mondo. Durante un litigio in auto Alba e Pietro hanno un incidente devastante che lascia indenne Pietro, ma la sua compagna rimane completamente paralizzata. Alba vorrebbe morire e più volte chiede invano al marito di aiutarla a porre fine alla sua vita, ma un giorno spiazza Pietro con una richiesta: tornare a fare l’amore, nonostante la paralisi. È così che Pietro, a causa della repulsione per il corpo malato della moglie, scaturitagli dopo l’incidente, si rivolge a un ragazzo che offre prestazioni sessuali per persone disabili e che, ben presto, diventerà qualcosa di molto più importante sia per lui che per Alba. Carlo e Greta invece sono amici da sempre, fin da quando, piccolissimi, hanno saputo farsi forza a vicenda per scampare alla morte dei genitori di lui e all’abbandono da parte di quelli di lei. Adesso hanno deciso di fare un figlio insieme. Ma una catastrofe si abbatte su Greta, scompigliando le carte in tavola. Queste due storie scorrono parallele finché la vita non le fa incontrare in un modo del tutto inaspettato.



Questo romanzo, tratta un argomento davvero delicato e merita di essere letto con estrema attenzione. È un inno all’amore, al desiderio di ricostruirsi sempre e comunque, nonostante le difficoltà che la vita possa imporre sulla nostra strada. Personalmente, ne sono stata rapita. Insegna che la diversità è nulla, anzi, va valorizzata e compresa, e che l’amore vince su tutto, sempre e comunque. È solo per amore, d’altronde, che si affronta la vita anche quando è un calvario. È solo per amore che ci si spacca mani, occhi e cuore. Tutto pur di stare insieme. Capita che la vita ti sorprenda afferrandoti per il collo e sca-raventandoti a terra. Capita che non sai mai quali possano es¬sere le ultime parole che dici, le ultime immagini che guardi, le ultime voci che senti. Capita che pensi di essere immortale, di avere sempre tempo per vivere, scoprire, lottare, gioire e che la procrastinazione della felicità, della sua costruzione, di¬venti una monotona scusa che nasconde la paura di scegliere e cambiare. Capita che esci un giorno e lasci una donna che ti è amica, amante, madre e sorella, e con lei il vostro pro¬getto futuro di felicità e sopravvivenza, lo sperone in mezzo all’oceano cui aggrapparsi in attesa che la marea si ritragga. Sta a noi, saper reagire. L’amore non lo perdi con la distanza. Lo perdi se smetti di lottare, cosa che impareranno anche i due protagonisti. Una storia toccante, che lascio al giudizio estremamente personale di ciascun lettore, leggere e giudicare.Un argomento da trattare con i guanti.

Durata totale della lettura: Due giorni
Bevanda consigliata: Infuso alla melissa con miele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Volpe Claudio


           "Perché è solo l’amore che merita di starci accanto fino alla fine. Il resto non conta."



                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Laurana per la copia in omaggio.

martedì 25 maggio 2021

Recensione: L' amore che devi

 


L'amore che devi

di Sara Maria Serafini

Editore: Morellini editore
Prezzo Cartaceo: € 15,90
Pagine: 184

“Violante e Riccardo si incontrano per la prima volta in prima elementare e si riconoscono. Da allora, il loro rapporto subirà diverse trasformazioni: passerà attraverso l’amicizia, l’amore e, infine, la separazione. Tra alti e bassi, restano insieme fino a quando Riccardo parte per l’università e le loro strade si separano. Il romanzo racconta la loro vita da adulti, ma anche tutta la loro storia passata attraverso dei flashback che ci mostrano i giochi in cortile, il primo bacio, le paure, l’affinità e la distanza. Nel presente, Violante è sposata con Lorenzo e ha due figli, Matteo e Sofia. Lorenzo è compagno e marito perfetto, ma lo stesso Violante non riesce a sentire suo il ruolo di moglie e di madre. Un pomeriggio, in un negozio di giocattoli in cui si è recata per acquistare il regalo di compleanno di suo figlio Matteo, rivede per caso Riccardo. Così, il passato irrompe con prepotenza nell’oggi e, da quest’incontro fortuito, si innescherà una catena inevitabile che condurrà Violante fino al tradimento. Ma chi stiamo tradendo davvero, gli altri o noi stessi?"



Un romanzo che inizia con la prefazione della scrittrice Catena Fiorello, non può che essere segno di garanzia. Una storia d’amore mai banale, che attraversa il tempo, e le vicissitudini della vita quotidiana. Violante, la protagonista di questo libro, sembra essersi costruita una vita tutta sua, separata dal ricordo del suo primo grande amore. Prima di avere Sofia e Matteo, Violante sentiva d’amare e di essere amata soltanto se c’era contatto. L’amore doveva toccarlo, stringerlo con le mani, sentirne l’odore. Era un bisogno sfibrante che la poneva costantemente alla ricerca, in elemosina di un gesto preciso che non arrivava mai. Oggi l’espressione massima d’amore, che la rende piena, traboccante e florida, è preparare da mangiare per i suoi figli. Una cosa che ha a che fare con il nutrire, mettere al mondo e crescere qualcuno che è venuto fuori da te e che sarà tuo per sempre. Un viaggio intimo all’interno dell’anima di una donna intrappolata in un matrimonio, che non sembra più riempirla di gioia come un tempo. Violante, vorrebbe tornare a Parigi e restarci. Restarci con la leggerezza che ancora non era stata sporcata dagli anni, dai figli, dal pensiero intermittente di Riccardo. Amarlo sempre così, Lorenzo. Di un amore senza fiato. Vorrebbe riuscire a farselo bastare. Ormai porsi domande non ha senso, e neanche darsi speranze. È che ha bisogno di cose facili. Per una volta. Forse comunque, anche lei ci sta provando. A essere felice. Forse per questo cerca in ognuno qualcosa da amare. Per egoismo. Forse la bugia sul salvarsi da soli, a tutti i costi e con tutti i mezzi, è un’uscita d’emergenza. Un modo stupido per convincersi che sia naturale cedere all’istinto più semplice. Forse non importa più dov’era Riccardo e dov’era lei. Forse sono sempre le stesse persone. E, in qualsiasi piano temporale, la risposta è una: lontano. Riccardo è la strada, il bivio e la scelta, il mutamento continuo, il fuori. Lorenzo è il caldo, le coperte piegate sul divano, l’abitudine a cui tornare, il dentro. Lorenzo è la casa. Chi sceglierà tra i due Violante? Vi invito a leggere questa ennesima, grande “scoperta letteraria” prodotta dalla casa editrice Morellini.

Durata totale della lettura: Tre giorni
Bevanda consigliata: Infuso cacao e mandorle.
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni
Sito dell'autore: Sara Maria Serafini



"Mi piace il ritmo di questo libro. A volte lento a volte sincopato.
 Ma non è così la vita stessa? "


                            
                              Si ringrazia molto la casa editrice Morellini per la copia in omaggio.

lunedì 24 maggio 2021

Recensione: L'invenzione dei corpi



L'invenzione dei corpi
di Pierre Ducrozet

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: € 16,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 300
Genere: Fantascienza

Iguala, Messico, 2014. Un giovane professore di informatica sfugge miracolosamente a uno dei più feroci massacri perpetrati dalla polizia collusa coi narcos, quello dei quarantatré studenti della Scuola Rurale di Ayotzinapa in viaggio verso una manifestazione. L’orrore negli occhi, le ali ai piedi, la mente ottenebrata dal trauma, Álvaro Beltrán attinge da una rabbia antica come l’ingiustizia la forza per percorrere la traiettoria della sopravvivenza: il deserto, il filo spinato, gli Stati Uniti, San Francisco, la Silicon Valley. Ma la violenza che credeva di essersi lasciato alle spalle ha solamente cambiato volto. Caduto nella trappola di un magnate del web ossessionato dalla ricerca dell’immortalità, diventa cavia di una serie di esperimenti transumanisti che perseguono l’utopia di un uomo-macchina potenzialmente eterno: «la morte è un’ideologia come un’altra». Dietro il folle progetto non c’è soltanto lui, il miliardario che ha assoldato Álvaro, ma il gotha del mondo digitale: Mark Zuckerberg, Larry Page, Sergey Brin, Elon Musk… Obiettivo finale, la creazione di un’isola artificiale al largo di San Francisco, dove i «re del mondo» possano «creare in pace l’uomo e la società del futuro» con un’unica legge vigente, quella della loro volontà.
Avventura letteraria capace di accogliere e inglobare temi estremi, fughe liriche, sequenze mozzafiato e suggestive digressioni paesaggistiche da road movie, L’invenzione dei corpi è un romanzo che racconta le sfide della modernità in un’esplorazione labirintica delle reti che stanno rimodellando la vita contemporanea, dal corpo umano al World Wide Web.

«Strabiliante. Come ci si immagina che potrebbe essere un romanzo del ventunesimo secolo? Ebbene, come questo».
«Le Monde des Livres»

«Un viaggio travolgente tra San Francisco, Parigi e Hong Kong, un’esplorazione degli interrogativi etici e antropologici scaturiti dall’irruzione massiccia della tecnologia nelle nostre vite».
«L’Humanité»

«Da vero performer, Ducrozet anima i suoi testi come farebbe un sassofonista col suo strumento. A pieni polmoni. Ed è la stessa musicalità, la stessa vitalità che si ritrova ne L’invenzione dei corpi, uno di quei romanzi “transgender” che affronta con ritmo e nitidezza le grandi sfide (biologiche, informatiche, metafisiche) del ventunesimo secolo».
«L’Express»






Un gruppo di studenti decide di requisire un autobus per ricordare i loro compagni fucilati. Le loro intenzioni sono pacifiche, vogliono solo farsi sentire e non permettere al mondo di dimenticare. Ma ad Ayotzinapa la violenza dilaga e quel gruppo di manifestanti viene massacrato.Alvaro era un insegnante di informatica. Lo era prima di trovarsi sul quel bus e di aver assistito a tali violenza. Scampato quasi per miracolo decide di scappare lontano da quella violenza e a piedi arriverà nella Silycon Valley e lì, incontrerà il suo peggior incubo. L'invenzione dei corpi opera prima di Pierre Ducrozet porta sul mercato una nuova potente voce: per gli amanti di Asimov questo romanzo sarà una vera e propria perla rara. Con una narrazione perfetta ed avvincente il suo autore riesce a regalarci uno spaccato di un mondo moderno nel quale l'essere umano diventa oggetto di esperimenti. Gli anni passano, la pelle invecchia e gli organi si deteriorano, quindi perchè non creare un uomo nuovo? Siamo pur sempre di fronte ad un romanzo di fantasia ma siamo davvero sicuri che questi studi non siano davvero imminenti? La lettura ha un ritmo incalzante, i temi trattati sono ben approfonditi e invogliano il lettore ad andare avanti senza sosta. Non saranno poche le domande che rimarranno nella mente alla fine del libro, soprattutto quanto sia sottile la linea che divide la realtà dalla finzione.


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Le parole che avrebbero potuto riformulare la realtà sono rimaste impastate nelle pareti di calce."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.