lunedì 24 maggio 2021

Recensione: L'invenzione dei corpi



L'invenzione dei corpi
di Pierre Ducrozet

Editrice: Fazi
Prezzo cartaceo: € 16,00
Prezzo Ebook: € 9,99
Pagine: 300
Genere: Fantascienza

Iguala, Messico, 2014. Un giovane professore di informatica sfugge miracolosamente a uno dei più feroci massacri perpetrati dalla polizia collusa coi narcos, quello dei quarantatré studenti della Scuola Rurale di Ayotzinapa in viaggio verso una manifestazione. L’orrore negli occhi, le ali ai piedi, la mente ottenebrata dal trauma, Álvaro Beltrán attinge da una rabbia antica come l’ingiustizia la forza per percorrere la traiettoria della sopravvivenza: il deserto, il filo spinato, gli Stati Uniti, San Francisco, la Silicon Valley. Ma la violenza che credeva di essersi lasciato alle spalle ha solamente cambiato volto. Caduto nella trappola di un magnate del web ossessionato dalla ricerca dell’immortalità, diventa cavia di una serie di esperimenti transumanisti che perseguono l’utopia di un uomo-macchina potenzialmente eterno: «la morte è un’ideologia come un’altra». Dietro il folle progetto non c’è soltanto lui, il miliardario che ha assoldato Álvaro, ma il gotha del mondo digitale: Mark Zuckerberg, Larry Page, Sergey Brin, Elon Musk… Obiettivo finale, la creazione di un’isola artificiale al largo di San Francisco, dove i «re del mondo» possano «creare in pace l’uomo e la società del futuro» con un’unica legge vigente, quella della loro volontà.
Avventura letteraria capace di accogliere e inglobare temi estremi, fughe liriche, sequenze mozzafiato e suggestive digressioni paesaggistiche da road movie, L’invenzione dei corpi è un romanzo che racconta le sfide della modernità in un’esplorazione labirintica delle reti che stanno rimodellando la vita contemporanea, dal corpo umano al World Wide Web.

«Strabiliante. Come ci si immagina che potrebbe essere un romanzo del ventunesimo secolo? Ebbene, come questo».
«Le Monde des Livres»

«Un viaggio travolgente tra San Francisco, Parigi e Hong Kong, un’esplorazione degli interrogativi etici e antropologici scaturiti dall’irruzione massiccia della tecnologia nelle nostre vite».
«L’Humanité»

«Da vero performer, Ducrozet anima i suoi testi come farebbe un sassofonista col suo strumento. A pieni polmoni. Ed è la stessa musicalità, la stessa vitalità che si ritrova ne L’invenzione dei corpi, uno di quei romanzi “transgender” che affronta con ritmo e nitidezza le grandi sfide (biologiche, informatiche, metafisiche) del ventunesimo secolo».
«L’Express»






Un gruppo di studenti decide di requisire un autobus per ricordare i loro compagni fucilati. Le loro intenzioni sono pacifiche, vogliono solo farsi sentire e non permettere al mondo di dimenticare. Ma ad Ayotzinapa la violenza dilaga e quel gruppo di manifestanti viene massacrato.Alvaro era un insegnante di informatica. Lo era prima di trovarsi sul quel bus e di aver assistito a tali violenza. Scampato quasi per miracolo decide di scappare lontano da quella violenza e a piedi arriverà nella Silycon Valley e lì, incontrerà il suo peggior incubo. L'invenzione dei corpi opera prima di Pierre Ducrozet porta sul mercato una nuova potente voce: per gli amanti di Asimov questo romanzo sarà una vera e propria perla rara. Con una narrazione perfetta ed avvincente il suo autore riesce a regalarci uno spaccato di un mondo moderno nel quale l'essere umano diventa oggetto di esperimenti. Gli anni passano, la pelle invecchia e gli organi si deteriorano, quindi perchè non creare un uomo nuovo? Siamo pur sempre di fronte ad un romanzo di fantasia ma siamo davvero sicuri che questi studi non siano davvero imminenti? La lettura ha un ritmo incalzante, i temi trattati sono ben approfonditi e invogliano il lettore ad andare avanti senza sosta. Non saranno poche le domande che rimarranno nella mente alla fine del libro, soprattutto quanto sia sottile la linea che divide la realtà dalla finzione.


Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: tè alla frutta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Le parole che avrebbero potuto riformulare la realtà sono rimaste impastate nelle pareti di calce."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

1 commento:

  1. Ne ho sentito parlare molto bene, e vista la tua valutazione credo proprio lo leggerò 🥰🥰

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