giovedì 22 luglio 2021

Recensione: La storia di Lisey

 

La storia di Lisey
di Stephen King

Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo Cartaceo: €18,90
Pagine: 640

Lisey ha perso suo marito Scott da due anni, dopo un lungo matrimonio fatto di profonda - e a tratti inquietante - intimità. Scott era uno scrittore famoso, vincitore di premi letterari prestigiosi, ma era anche un uomo molto complicato. Solo Lisey, la moglie nell'ombra, conosceva la verità dietro quella facciata pubblica, solo lei sapeva che quei romanzi bestseller si basavano su una realtà spaventosa, nascevano da un luogo capace di terrorizzarlo e guarirlo, consumarlo e ispirarlo. Ora, assediata da fan ossessivi e predatori di manoscritti inediti, tocca a Lisey affrontare i demoni di Scott. E così, quello che inizia come il tentativo di una vedova di mettere ordine tra i ricordi, le carte e i cimeli del celebre marito diventa un viaggio fatale nell'oscurità che lo possedeva. Finché Lisey capirà che, proprio come Scott aveva bisogno della luce della moglie per restare in vita, lei dovrà fare appello alle tenebre di Scott per sopravvivere. Considerato uno dei romanzi più personali di Stephen King, La storia di Lisey intreccia magistralmente la trama di un matrimonio, la tensione di un thriller e la dimensione di un mondo soprannaturale. Restituendoci una riflessione indimenticabile sulle sorgenti della creatività, la tentazione della follia e il linguaggio segreto dell'amore. Un capolavoro che ora è diventato una serie TV scritta dallo stesso King, per la regia di Pablo Larraín, prodotta da J.J. Abrams e Warner Bros. Television, interpretata da Clive Owen e dal Premio Oscar Julianne Moore.




Che dire? Stephen King, per quanto mi riguarda e per i libri che ho letto, è sempre una garanzia e personalmente lo ritengo uno scrittore imparagonabile. Non tanto per le trame dei suoi romanzi, o meglio non solo, ma per il suo modo di scrivere. Per quella cura ossessiva dei dettagli, che vengono descritti con una minuziosità quasi eccessiva, e che in un modo o in un altro sono presenti, ritornano lungo tutta la storia. E sono proprio questi dettagli a rendere tutto realistico, anche quello che in realtà non lo è. Ho amato in particolare il modo in cui la protagonista vive il quotidiano attraverso dei flashback, con frasi che riaffiorano dal passato spezzando addirittura la continuità dei suoi pensieri, come un vero e proprio flusso di coscienza. E così, ad esempio, un semplice bicchiere rotto rappresenta un brutto presagio, per il semplice fatto che è così che ti è stato insegnato ad interpretarlo fin dall'infanzia, e una giornata o un ricordo possono basarsi solo sul fatto che quel maledetto bicchiere si sia rotto. 
Lisey è vedova, da circa due anni, di Scott Landson, famosissimo scrittore pluripremiato. Una donna forte, che ha perso l'amore della sua vita, dopo ben 25 anni di matrimonio; uno di quegli amori intensi, nei quali ci si custodisce con cura segreti oscuri a vicenda. O almeno si custodisce la parte di cui si è a conoscenza. E Lisey era a conoscenza dello Spilungo, di quella cosa dal fianco variolato che tormentava suo marito,  di quella realtà che gli permetteva di scrivere i suoi romanzi, che risultavano dei veri e propri bestseller. Ma è solo cercando di mettere ordine tra i ricordi e le scartoffie di Scott, che Lisey riuscirà davvero a capire cosa lo terrorizzava, cosa lo tormentava così profondamente. Ma non è tutto qui, è un libro basato sui legami, che possono essere particolari, violenti, commoventi, non solo amorosi, ma anche familiari come quello di Lisey con le sorelle, e quello di Scott con il padre ed il fratello. 
Un libro profondo e decisamente autobiografico.

Lo consiglio: in fondo, ognuno di noi nella vita ha qualcosa che lo tormenta, che lo terrorizza, un qualche trauma da affrontare, rimasto latente. Sta a noi impedirgli di prendere il controllo, ed evitare di essere completamente divorato. 

Durata totale della lettura: Dieci giorni
Bevanda consigliata: Caffè nero 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      " «Sei stata tu il mio miracolo», disse 
Scott. «Sei stata tu il mio celestiale miracolo. Non solo quel giorno, ma sempre. Tu sei stata quella che ha tenuto il buio lontano, Lisey. Tu splendevi

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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