venerdì 31 dicembre 2021

Speciale di fine anno: Best of 2021

Chiudiamo questo anno con un'altra iniziativa organizzata da Ely del blog Il regno dei libri e Susy del blog I miei magici mondi attraverso la quale vi lasciamo altri consigli librosi. 
In particolare tre lettrici del nostro blog consigliano quelli che per loro sono state tra le migliori letture del 2021. Tutte ci auguriamo di trovare tante altre bellissime letture nel nuovo anno per continuare a tenervi compagnia con le nostre recensioni.



Libro scelto da Victoria - Recensione - Biancaneve nel Novecento


Biancaneve nel Novecento

di Marilú Oliva

 Editore: Solferino
 Prezzo: € 19,00
 Pagine: 352

Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la salveranno nell’adolescenza.

Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orecchio al richiamo della droga. Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald.

Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sensibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimarginate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. Un romanzo vivo e poetico, che dà voce al rimosso di un secolo.



Libro scelto da Ailis - Recensione - Il fato di Fausto


Il fato di Fausto
testi e illustrazioni di Oliver Jeffers

Editore: ZOOlibri
Prezzo cartaceo: € 20,00
Pagine: 96
Titolo origianale: The Fate of Fausto
Genere:  crescita, possesso, cartonato illustrato

“C’era una volta un uomo che credeva di possedere ogni cosa e per questo si avviò, deciso a tenere sotto controllo i suoi averi. “Sei mio.” disse Fausto al fiore, alla pecora e alla montagna, che si inchinarono a Fausto. Ma non erano abbastanza per lui, perciò saltò su una barca per prendere il mare...”
Dal più amato racconta storie dei nostri tempi, ecco una favola dipinta, dal sapore antico, ma talmente moderna che non potrà che toccare i cuori di grandi e bambini. Una favola che fa risuonare temi come il possesso, il rapporto con gli altri, il rapporto con ciò che ci circonda e la facoltà di scegliere se vivere in armonia con il nostro pianeta o meno.
Un libro che è un po' il fratello maggiore di "Noi siamo qui" e ne completa l'opera, in termini di rispetto, di consapevolezza e di crescita.




Libro scelto da Emma - Recensione - L'altare della paura

L’altare della paura
di Jean-Christophe Grangé

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 19,60
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 312
Titolo originale: Les jours des cendres

Nella cappella alsaziana di Saint-Ambroise si riesce ancora a udire il fragore che ha accompagnato il crollo improvviso della cupola e la morte del vescovo Samuel, il cui corpo giace ormai senza vita sotto le macerie. A un primo sguardo, parrebbe trattarsi di un semplice incidente. Ma da alcuni dettagli non è possibile escludere l'ipotesi di un omicidio. È questo che pensano il detective Pierre Niémans e il suo braccio destro, Ivana Bogdanović, non appena visitano la scena del disastro. E scoprono che il luogo appartiene a una piccola comunità anabattista chiusa al resto del mondo. I suoi membri si fanno chiamare "vendemmiatori di Dio" perché vivono dei soli proventi di un vasto vigneto e si considerano gli unici emissari di un messaggio divino di purezza e integrità religiosa. Eppure, dietro una facciata di rettitudine e devozione, si cela una storia di rapporti coercitivi e malsani. Di promesse e giuramenti che non lasciano scampo. Di sacrifici che vanno oltre l'immaginabile e trovano la loro origine in un'interpretazione promiscua delle Scritture. Più Niémans e Bogdanović entrano in questa realtà fuori dal tempo, più si rendono conto di quanto sia difficile stabilire un confine tra bene e male, tra fede e fanatismo. Ma i due detective sono disposti a tutto pur di scoprire la verità. Anche di offrirsi come vittime sacrificali se serve a risparmiare vittime innocenti ed evitare ulteriori spargimenti di sangue.

Se volete scoprire altri libri che vale la pena di leggere pubblicati nel 2021 vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo bellissimo speciale. 

Lo staff di Reading at Tiffany's augura a tutti un felice Capodanno e un nuovo anno ricco di buone sorprese!

Recensione: House of Gucci

  
House of Gucci

di 
Sara Gay Forden

Editrice: Garzanti

Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo Ebook: € 9.99
Pagine: 480
Genere: Narrativa moderna

Il 27 marzo 1995 Maurizio Gucci, erede della favolosa dinastia dell’alta moda, mentre sta per raggiungere il suo ufficio di Milano viene assassinato a colpi di pistola da uno sconosciuto. Nel 1998, l’ex moglie Patrizia Reggiani Martinelli – soprannominata la «Vedova nera» dalla stampa – viene condannata a 29 anni di prigione come mandante dell’omicidio. Perché Patrizia Reggiani lo avrebbe fatto? Perché le spese del suo ex marito erano fuori controllo? O perché il suo affascinante ex consorte stava per sposare l’amante, Paola Franchi? Oppure esiste ancora la possibilità che Patrizia Reggiani sia innocente? Quella dei Gucci è una storia di sfarzo, glamour, intrighi; è la storia dell’ascesa, del quasi fallimento e della rinascita di una dinastia nel mondo della moda.

Straordinariamente scritto, impeccabilmente documentato e acclamato dalla critica,mHouse of Gucci catturerà i lettori grazie a un racconto mozzafiato fatto di alta moda, finanza e straziante tragedia personale




House of Gucci, film con Lady Gaga, è stato tratto da questo romanzo di Sara Gay Forden che, con puntualità e accuratezza ci racconta come si sono svolti i fatti eclatanti che hanno portato alla morte di Maurizio Gucci e all'arresto di Patrizia Reggiani. Non ci troviamo di fronte ad un vero e proprio romanzo, ma piuttosto ad una cronistoria puntuale degli eventi: la narrazione non sarà facile o fluida, i dettagli raccolti dall'autrice sono molti e ci vengono esposti in sequenza. Il libro si apre con la morte di Maurizio per poi tornare indietro nel tempo partendo dalla dinastia della famiglia Gucci sino agli eventi del 2000 anno in cui questo romanzo fu pubblicato per la prima volta. Molti dettagli, molte analisi che rendono la lettura non sempre facile o appassionante: sembra quasi di trovarsi in tribunale mentre vengono narrati i fatti e la storia che ha portato Patrizia ad architettare il delitto quasi perfetto. Direi una bugia se ammettessi che ho trovato facile leggere questo romanzo: l'autrice ha fatto un lavoro davvero certosino nella ricostruzione degli eventi, ma ha anche annullato ogni forma di narrativa colloquiale rendono l'intera narrazione pesante e poco fluida. Se vi aspettate un romanzo questo libro non fa per voi, se invece siete curiosi per natura e volete capire cosa c'è dietro gli eventi che sconvolsero l'Italia allora non perdete tempo e comprate questo romanzo.

Durata totale della lettura: una settimana
Bevanda consigliata: tè alla cannella
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni


"Un analisi attenta e precisa degli eventi che portarono alla morte di Maurizio Gucci."

    
                                

                                         Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

giovedì 30 dicembre 2021

Recensione: Il piccolo libro di Bridgerton

Il piccolo libro di Bridgerton - L'epoca Regency messa a nudo
di Charlotte Browne

Editore: Sonzogno
Prezzo Cartaceo: € 12,90
Prezzo eBook: €9,99

Pagine: 176
Titolo originale: The little book of Bridgerton

Le tenute di campagna sono state chiuse e Londra è tornata nel suo pieno, brulicante fervore. Sta per iniziare la stagione. In poche settimane scapoli e debuttanti si giocheranno la possibilità di conquistarsi un futuro felice e un'adeguata posizione. Ogni occasione d'incontro diventa il pretesto per farsi vedere senza mettersi in mostra, per apparire senza ostentare, aderendo a un rigido codice di comportamento che solo i membri dell'élite sanno interpretare. La scelta di un abito, la profondità di un inchino, il movimento di un ventaglio diventano il sottile linguaggio per comunicare inclinazioni e speranze, senza venire meno al decoro. Se anche voi siete tra i milioni di appassionati di Bridgerton, se avete sognato di partecipare alle feste dell'alta società e vi siete interrogati sui rituali di corteggiamento che hanno unito Daphne e il duca di Hastings, questo è il libro che fa per voi. Attraverso le storie dei fratelli Bridgerton, di Penelope e degli altri indimenticabili personaggi, scoprirete gli usi e i costumi dell'epoca e potrete mettervi alla prova con i test che arricchiscono il volume. Spaziando dal galateo ai dettami della moda, dai passi di danza alle leggi non scritte del bon ton, fino ai retroscena della serie tv, queste pagine vi porteranno indietro nel tempo, restituendovi appieno i fasti e i segreti dello sfavillante periodo Regency.


Mentre è notizia di solo qualche giorno fa che il 25 marzo 2022 tutti i fan di Daphne e Simon potranno conoscere il proseguo della storia che ha incendiato i cuori di molti, l'autrice e giornalista inglese Charlotte Browne ha dato alle stampe una piccola guida riassuntiva per capire al meglio l’epoca in cui i personaggi della serie si muovono e agiscono - balli, usanze, gesti, corteggiamenti, mode nel vestire e musica. Tutto per prepararsi alla prossima stagione, tra scapoli e debuttanti. 

Così si presenta Il piccolo libro di Bridgerton - compendio storico e al contempo buffamente simpatico dell'epoca Regency. Una porta che si apre per gettare luce con un pizzico di ironia su quel periodo compreso tra il 1811 e il 1820, ovvero i nove anni in cui il principe di Galles Giorgio Augusto Federico (il futuro Giorgio IV) sedette sul trono britannico al posto del padre dichiarato inadatto a causa dell’aggravarsi di disturbi mentali. In realtà, però, l’epoca Regency fu un periodo molto più esteso, caratterizzato da profondi cambiamenti sia culturali che economici. È in questo lasso di tempo che venne pubblicato Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen e Frankenstein di Mary Shelley, avvenne la battaglia di Trafalgar e la costruzione del Royal Pavillion di Brighton; Luigi XVI e la regina Maria Antonietta vennero dichiarati colpevoli di tradimento e ghigliottinanti, Napoleone Bonaparte attraversò le Alpi per invadere l’Italia del nord. 

Bastano questi pochi avvenimenti esposti nell'introduzione per capire la ricchezza di un'epoca in fermento e in cambiamento che avrebbe fatto da apripista a un'era a noi più vicina - non solo temporalmente ma anche come costume. Per addentrarsi ancora di più nel mondo dei Bridgerton, ecco arrivare in aiuto del lettore un glossario di alcuni bizzarri termini - che oggi potremmo definire come gergo - utilizzati per descrivere un gentiluomo, una signora ma anche per insultare o per descrivere azioni scellerate. Un paio di esempi: Diamond of The first water ovvero 'donna di bellezza straordinaria'; barking irons sono letteralmente 'i ferri che latrano', cioè le pistole; fit of the blue devils, 'un attacco di diavoli blu' è la sensazione di estrema tristezza e malinconia provata da Daphne dopo il rifiuto del Duca.

La scelta di un abito, la profondità di un inchino, il movimento di un ventaglio diventano il sottile linguaggio per comunicare inclinazioni e speranze, senza venire meno al decoro - racconta la guida, ma se, soprattutto nei modi di comportarsi, ci ritroviamo e ricordiamo parti della storia di Simon e Daphne, in altre è lo stesso libro a metterci in guardia su come la serie abbia leggermente travisato o alleggerito comportamenti che all’epoca invece sarebbero stati ritenuti poco adatti. Sappiamo che non passa molto tempo prima che Simon chieda a Daphne di chiamarlo per nome. A dire il vero, però, era proibito, perché lasciava intendere che la coppia fosse più intima di quanto ritenuto appropriato. A una dama, inoltre, era consentito condurre la propria carrozza e uscire a cavallo all’interno della tenuta di famiglia, ma non avrebbe mai potuto guidare sulla strada cittadina: gli serviva un cocchiere. Dalle donne, inoltre, ci si aspettava che fingessero totale ignoranza circa alcune delle attività più lascive a cui gli uomini si dedicavano. Ecco perché farsi vedere da sole dalle parti di St. James’s Street, strada londinese in cui si concentravano molti club per gentiluomini, sarebbe stato davvero disdicevole.

Eccoci allora pronti a iniziare una nuova stagione, tra corteggiamenti e balli, sempre con in mano un ventaglio ora che i messaggi in codice ci sono stati svelati. Ma prima, Il piccolo libro di Bridgerton ci regala qualche ultima frivolezza con test e quiz per mettere alla prova la nostra conoscenza e scoprire qual è la personalità Bridgerton che più ci si addice. Ma per finire, non può mancare uno scoop: Lady Whistledown esisteva! Uno dei primi esempi di giornalismo scandalistico fu l'amatissima rubrica Histories of the Tête-à-Tête del Town & Country Magazine, che ogni mese rivelava le vicende piccanti di una coppia particolarmente nota. Venne lanciata quando si scoprì che Lord Grosvenor, proprietario di quasi tutto l'elegante quartiere di Mayfair, era un cliente regolare di bordelli clandestini. I componenti dell'alta società pregustavano i nuovi racconti di quella rubrica con la stessa smania con cui i protagonisti di Bridgerton attendono l'uscita dei bollettini scandalistici di Lady Whistledown. 

Spaziando dal galateo ai dettami della moda, dai passi di danza alle leggi non scritte del bon ton, fino ai retroscena della serie tv, queste pagine vi porteranno indietro nel tempo, restituendovi appieno i fasti e i segreti dello sfavillante periodo Regency.

Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: champagne o té - dipende dai capitoli!
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "Se tutti i balli da qui in avanti somiglieranno a questo, allora farò meglio a trascorrere le mie serate in compagnia dei pavoni che brucano beati a Richmond Park."


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

mercoledì 29 dicembre 2021

Recensione: Shutter Island

   

Shutter Island
di Dennis Lehane

Editore: Longanesi
Prezzo Cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 11,99
Pagine: 348
Titolo originale: Shutter Island


L’agente federale Teddy Daniels è appena salpato in traghetto dalla città e già l’orizzonte gli si ribalta addosso. Tutto gira intorno e gli rimesta nei visceri. È il mal di mare. Quel mare che fin da bambino vedeva come un buco nero e che oggi gli appare altrettanto ostile, mentre l’isola verso cui è diretto, Shutter Island, si avvicina. E avvicinandosi rivela la struttura dell’Ashecliffe Hospital, l’istituto psichiatrico in cui sono ricoverati pazienti affetti da gravi patologie psichiche. Insieme al collega Chuck Aule, Daniels è stato chiamato sull’isola a indagare sulla scomparsa di un’ospite della clinica, Rachel Solando, internata dopo essersi macchiata dell’orrenda uccisione dei suoi tre figli.
Teddy è un giovane e brillante agente, ma la sua vita è già segnata dalla morte della moglie, avvenuta in un incendio divampato nella loro casa. Le immagini delle fiamme e del volto di lei abitano la sua mente e scandiscono anche la sua non facile missione.
Tra risposte elusive, sguardi diffidenti e testimoni ambigui, Teddy si muove in un crescendo di sospetti, mentre una violenta tempesta si abbatte sull'isola, tagliandola fuori dal resto del mondo. Tutto comincia a girare intorno. Ma questa volta non è il mal di mare.
Shutter Island non è solo uno dei capolavori di Dennis Lehane, un bestseller internazionale che ha dato vita a un film di culto e che è qui riproposto nella nuova traduzione di Fabiano Massimi. È un romanzo raffinato che, grazie a un complesso di personaggi magistralmente tratteggiati, scende negli abissi più cupi dell'animo umano, e ci sfida a cogliere l'ingannevole potere della nostra mente.


Avevo visto il film cult Shutter Island anni fa e mi era piaciuto molto, regia di Martin Scorsese, protagonista Leonardo di Caprio con una interpretazione magistrale, per non parlare delle altre perle: Mark Ruffalo, Ben Kingsley, e Max von Sydow, solo per citarne alcuni
Un film stupendo, un capolavoro da rivedere.
Ma, essendo un'amante dei libri, ho voluto immergermi nelle pagine di questo thriller psicologico scritto con maestria. E da quando ho iniziato a leggerlo non sono più riuscita a lasciarlo. Ogni momento libero era per lui.
La storia è molto coinvolgente. 
Il protagonista è l'agente federale Teddy Daniels che, insieme al suo nuovo collega Chuck Aule, si reca sull'isola Shutter Island, dove si trova la struttura Ashcliffe Hospital. In questo istituto sono presenti 66 pazienti che soffrono di malattie mentali gravi e hanno ucciso in modo violento, criminali della peggior specie.
Teddy e Chuck si trovano sull'isola perché una delle pazienti, Rachel Solando, ritenuta molto pericolosa, è scomparsa. In modo inspiegabile, da una stanza chiusa a chiave dall'esterno e con le sbarre alle finestre, eludendo la sorveglianza. Ed è introvabile.
L'ospedale si trova al centro dell'isola e tutto intorno ci sono scogliere che cadono a picco sul mare. È composto da 3 diversi padiglioni A, B e C, nei quali sono rinchiusi i pazienti a seconda del grado di gravità della loro infermità mentale.
Proprio sotto le scogliere sorge anche il vecchio faro. Tutto è circondato da filo spinato elettrificato e controllato elettricamente, le chiusure delle stanze, i passaggi da un locale all'altro.
I due agenti iniziano a interrogare i medici, il direttore, gli inservienti, chiedendo anche di avere accesso ai fascicoli ma nulla emerge e tutto sembra coperto da un'aura di mistero.
Teddy sostiene che all'interno dell'ospedale si svolgano esperimenti sul cervello dei pazienti, come all'epoca del nazismo.
Soffre sempre più di emicrania, e i suoi incubi notturni non lo aiutano. Continua a sognare la moglie Dolores, morta in un incendio nella loro casa mentre lui stava lavorando. E di questo incolpa il portinaio dello stabile, Laeddis, accusato di essere un piromane e di avere dato fuoco anche ad altri stabili, tra i quali una scuola. E Laeddis è rinchiuso proprio nel padiglione C ad Ashcliffe.... Ed è questo il vero scopo di Teddy, trovare Laeddis, per questo ha fatto di tutto per essere assegnato al caso della paziente scomparsa. 
Nel frattempo un uragano colpisce l'isola rendendola inavvicinabile dal traghetto che fa da spola con la costa e anche i contatti via radio o telefono sono interrotti.
Un senso di inquietudine crescente avvolge Teddy e i suoi incubi si mescolano con la realtà: nei suoi sogni i tre figli che la paziente scomparsa, Rachel Solando ha annegato, si ripresentano chiedendogli aiuto, insieme a Dolores, sua moglie che gli manda messaggi sul caso che sta seguendo.
Tensione crescente e immersione nelle zone più cupe della mente e dell'animo umano rendono questo libro imperdibile, da leggere senza mai lasciarlo. E con un crescendo di suspense che non ci lascia neanche dopo l'ultima pagina.

Durata totale della lettura: 3 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: te alla menta
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 17 anni
Sito dell'autrice: Dennis Lehane


      "La realtà spesso diventa insopportabile, tanto che le fantasie e i sogni possono sostituirla fino a farla scomparire."



Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio.

martedì 28 dicembre 2021

Recensione: Crepacuore



 Crepacuore

 di Selvaggia Lucarelli

 Editore: Rizzoli  
 Prezzo: € 17
 Pagine: 228

 “Quando non eravamo insieme sentivo uno strano disordine emotivo, una specie di febbre, di sete che dovevo placare. Vivevo le mie giornate senza di lui come un intervallo, una pausa dell’esistenza. Mi spegnevo, in attesa di riaccendermi quando lo avrei rivisto. Ero appena diventata una giovane tossica, convinta, al contrario, di aver colmato quella zona irrimediabilmente cava della mia esistenza.”Così Selvaggia Lucarelli descrive gli esordi di una relazione durata ben quattro anni in cui nulla, nella sua vita, ha avuto scampo: dal lavoro agli amici, l’ossessione per una storia che non aveva alcuna possibilità di funzionare, piano piano, come un fungo infestante, ha intaccato tutto quello che la circondava. Perfino l’amore per suo figlio, che finisce trascurato tra decisioni imprudenti e un’asfissiante sindrome abbandonica: “Oggi, guardandomi indietro, faccio ancora fatica ad ammetterlo, ma la felicità di mio figlio, la sua sicurezza perfino, erano la cosa più importante solo in quei rari momenti in cui sentivo di aver messo la mia relazione al sicuro. L’unico pericolo che avvertivo come costante e incombente era quello che lui mi lasciasse per la mia evidente inadeguatezza”.Con coraggio, senza fare sconti soprattutto a se stessa, racconta come un incontro tra un uomo che non vede nulla oltre se stesso e una donna che non vede nulla oltre lui può trasformarsi in una devastante dipendenza affettiva da cui la protagonista uscirà solo dopo aver toccato il fondo. Solo dopo aver compreso cos’era quel vuoto da colmare e perché ha coltivato la speranza distruttiva che qualcuno potesse colmarlo: “Siamo stati, insieme, una profezia feroce che per avverarsi aveva bisogno delle ferite di entrambi”.




Non conosco tantissimo Selvaggia Lucarelli come personaggio pubblico dato che non abito in Italia da molti anni, so che in molti la amano o la odiano.
Io ho apprezato questo libro, si legge velocemente e racconta di una storia vera e sentita, dalle pagine si evince la sofferenza e il dolore di lei e purtroppo racconta una storia vista troppe volte.
La donna che cerca di salvare l'uomo, la donna che vuole migliorarlo e pensa di essere l'unica ad avere questo magico potere, la crocerossina che si annulla per aiutare e far splendere il lui di turno.
Per quanto calibrate mentalmente temo che tutte abbiamo avuto nella vita un'esperienza di dipendenza affettiva, a volte solo in piccoli dettagli, altre intere relazioni come proprio Selvaggia e sua madre prima di lei in questa storia. Quell'evitare di fare qualcosa per non irritare l'altro, il cancellare se stessi per non infastidire l'altra persona, allontanare tutto e tutti a scapito di amicizie e anche i figli.
Apprezzo molto soprattutto il fatto che abbia affrontato l'argomento in una società che ancora non accetta l'accettazione del proprio difetto e la propria difficoltà al chiedere aiuto. La dipendenza affettiva è come la dipendenza da narcotico che come in questo caso non solo allontana gli affetti ma ha enormi riflessi sul nostro benessere fisico, Selvaggia non si fa alcuno sconto e spara forte su sé stessa e sui proprio comportamenti.
L'unica pecca del romanzo è che essendo Selvaggia un personaggio famoso sia fin troppo facile trovate il nome di questo fidanzato anch'esso affetto da dipendenza affettiva ma in maniera diversa, una caduta di stile che sembra una piccola rivincita (che ci sta pure per carità, potessi avrei fatto di peggio ai miei ex 😄).

Consigliato a tutti per imparare a riconoscere certi segnali in noi o nelle persone che ci circondano, per cercare di evitarli o almeno affrontarli.

Durata totale della lettura: 2 gorni
Bevanda consigliata: Infuso al gelsomino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 17 anni


"Stavo assimilando una modalità relazionale che avrei 
replicato molte volte, in futuro, senza rendermene conto".


    Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

lunedì 27 dicembre 2021

Recensione: Smart Agili Felici



Smart Agili Felici
Il nuovo modo di lavorare che libera la vita
di Chiara Bisconti

Editore: Garzanti
Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 300

La pandemia ha stravolto le nostre vite in ogni ambito, e sul mondo del lavoro si è abbattuta ribaltandone le logiche e mettendolo in discussione come mai era successo prima. I periodi di lockdown hanno infatti compresso in pochi mesi un’evoluzione che naturalmente avrebbe richiesto anni. Chiara Bisconti, vera pioniera dell’introduzione dello smart working in Italia in aziende pubbliche e private, definisce i contorni e le sfide di un nuovo modo di concepire l’impiego: espone le opportunità legate al lavoro agile – da non confondere con il semplice lavoro da casa –, ne sfata i falsi miti senza però nasconderne i rischi – in particolare per le donne – e dimostra in che modo, grazie a questa rivoluzione, potremo rendere le organizzazioni più produttive e creare valore nelle nostre comunità. Ma soprattutto questo libro fornisce tutti gli strumenti per affrontare un profondo percorso di cambiamento individuale e collettivo che superi i confini della sfera professionale, e ci esorta a reimpossessarci del nostro tempo e dei nostri spazi, condizione necessaria per vincere le sfide del futuro e per riuscire, finalmente, a essere più felici.


Il titolo e l’argomento di questo libro mi hanno da subito incuriosita. Facendo poi parte di quella fetta di persone che lavorano come freelance o stanno progettando di diventarlo, un libro come questo non potevo di certo farmelo sfuggire. 
La parola smart working è entrata a far parte dei vocaboli di tutti noi dopo la pandemia. Prima di questo brutto periodo, in molti ignoravano l’esistenza di questo modo di lavorare. 
Grazie a queste pagine, impariamo a conoscere il “lavoro agile” dai suoi principi, da quando veniva erroneamente chiamato “telelavoro”. 
Chiara Bisconti ci guida quindi passo passo nella “storia” di questo differente modo di lavorare, che devo ammettere credevo fosse nato solo di recente. È stata quindi una scoperta apprendere che invece non lo è, e alcune aziende l’hanno accolto anni fa per permettere ai loro dipendenti di trovare un giusto compromesso di tempo tra vita privata e lavoro. 
“Smart agili felici” è un libro che dovrebbero leggere proprio tutti, dai semplici curiosi di questo mondo, a chi desidera approcciarsi a un nuovo modo di lavorare che non sia quello standard e tradizionale. Soprattutto, dovrebbero leggerlo tutte le aziende che desiderano apportare un cambiamento positivo nella propria attività e nella vita dei suoi dipendenti.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata: Infuso alla cannella
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 20 anni


«Il lavoro agile parte dalla comprensione della preziosità del tempo e ci obbliga a imparare a usarlo.»


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

venerdì 24 dicembre 2021

Speciale di Natale - My Bookish Christmas

Questo anno grazie ad una iniziativa organizzata da Ely del blog Il regno dei libri e Susy del blog I miei magici mondi siamo felicissime di consigliarvi una lettura che si abbina perfettamente a questo periodo per festeggiare insieme questo Natale sempre ovviamente in compagnia dei nostri migliori amici...i libri!



 
Natale con i fantasmi

 di Bridget Collins, Imogen Hermes Gowar, Jess Kidd, Elizabeth Macneal, Kiran Millwood Hargrave, Laura Purcell, Andrew Michael Hurley, Natasha Pulley

 Editore: Neri Pozza Editore
 Prezzo Cartaceo: € 18,00
 Pagine: 240


Quando le giornate si accorciano e i crepuscoli si fanno lividi, è il momento di raggomitolarsi sul divano, accendere le candele e lasciarsi conquistare da un racconto spettrale. Rese popolari da artisti del calibro di Charles Dickens, Wilkie Collins e Henry James, le storie di fantasmi sono ricorrenti nella letteratura fin dall’antichità e sono tradizionalmente legate alle feste natalizie. In questa raccolta alcuni dei più grandi scrittori contemporanei – tutti maestri del terrore – riportano in vita questa antica tradizione con una serie di racconti che fanno venire i brividi.

C’è un uomo ossessionato dal gioco degli scacchi che decide di prendere in affitto una singolare casa bianca e nera, con un sobrio giardino all’italiana in cui, disposti su due file, vi sono alberi potati in forme elaborate e familiari: torri, cavalli, alfieri, re e regine, con davanti i lunghi ranghi dei pedoni. Ma, se di giorno quel luogo è pervaso da una pacata quiete, di notte si trasforma nel più spaventoso degli incubi. Una donna in fuga da un marito violento sceglie, come rifugio per sé e suo figlio, la vecchia dimora di famiglia. Dovrebbe sentirsi protetta, tra quelle mura, ma fin dalla prima notte appare chiaro che qualcun altro abita quelle stanze polverose. Il giovane Walter Pemble, fotografo commemorativo di prim’ordine, si presenta nella residenza dei coniugi Wilt per il ritratto della defunta Lily, unica figlia di Rumold e Guinevere Wilt. La casa è sprofondata nel lutto, gli specchi oscurati, gli orologi fermi e le persiane alle finestre chiuse con il batacchio trattenuto con del crespo. Solo Lily Wilt, adagiata nel suo feretro, appare più viva che mai. La giovane Catherine Elizabeth Mary Blake, fresca sposa e signora di Blake Manor, nella campagna dello Shropshire, viene messa al corrente di una storia agghiacciante accaduta a pochi passi dalla sua tenuta. Una storia tanto torbida da lasciarle addosso un segno indelebile.

​Dalle penne di Bridget Collins, Imogen Hermes Gowar, Kiran Millwood Hargrave, Andrew Michael Hurley, Jess Kidd, Elizabeth Macneal, Natasha Pulley e Laura Purcell, otto racconti pervasi dal sinistro e dal macabro da leggere tutti d’un fiato. Magari con la luce accesa.

Questo libro mi ha incuriosito fin da subito siccome sono sempre stata una fan di storie di fantasmi, macabre e misteriose. Il Natale poi ha sempre avuto una sorta di connessione con eventi spettrali e magici, basti pensare al famoso "Canto di Natale" di Charles Dickens che è decisamente un classico di questo periodo e che mi fa sempre piacere rileggere o rivedere nelle varie versioni che trasmettono in televisione. 
Un libro che ho voluto recuperare in maniera indipendente e quindi non legato al blog, difficilmente riesco a trovare il tempo per letture di questo tipo ma con questo non ho saputo davvero resistere e con la scusa che si tratta anche di un libro costituito da racconti brevi è stato facile inserirlo insime alle altre letture di questo periodo. Una storia al giorno mi ha fatto entrare ancora di più nello spirito natalizio, i diversi autori, ognuno con la propria impronta ci regalano storie da brividi che si possono leggere in maniera independente, perfette per le serate sul divano con copertina e un bel tè caldo tra le mani mentre fuori è buio e fa freddo. 
Sicuramente un libro iconico di questo Natale 2021 che mi sento di consigliare a tutti, soprattutto a chi, come me, rimane sempre intrigato da storie di questo genere, da leggere sempre ma perfetto durante le feste.

Per altri consigli librosi ispirati al Natale vi consiglio di visitare tutti i blog partecipanti a questo bellissimo speciale. 

Tutto lo staff di Reading at Tiffany's augura a tutti un felice e sereno Natale!!