giovedì 7 aprile 2022

Recensione: L'equazione del destino

 

L'equazione del destino 
di Jannie Fields

Prezzo Cartaceo: €18,90 
Prezzo e-book: €9,99
Pagine: 368

Chicago, 1950. Rosalind Porter ha sempre sfidato le aspettative comuni, lavorando come fisica al Progetto Manhattan e iniziando una relazione con il suo collega Thomas Weaver. Cinque anni dopo la fine di entrambe le esperienze, il suo senso di colpa per la bomba atomica e il dolore per il tradimento di Weaver si intrecciano. Le manca disperatamente il lavoro in laboratorio, eppure si è quasi rassegnata a una vita più convenzionale. Finché Weaver si rimette in contatto con lei, e anche l'FBI. L'agente speciale Charlie Szydlo le chiede di spiare Weaver, sospettato dal governo americano di aver passato segreti nucleari all'Unione Sovietica. Rosalind ha contribuito a sviluppare questi segreti e conosce meglio di chiunque altro il potere devastante di tale conoscenza. Anche se con molte remore, la donna accetta di collaborare. Man mano che i sentimenti di Rosalind si fanno più profondi sia per Weaver che per Charlie, aumenta anche il rischio che affronta. Chi sceglierà: l'uomo che le ha insegnato ad amare, o l'uomo che il suo amore potrebbe salvare? Stavolta, nessuna legge della fisica potrà aiutarla a trovare la soluzione. Mescolando la Storia con la finzione narrativa, Jennie Fields ci regala un romanzo che racconta in maniera magistrale la difficoltà dell'emancipazione femminile negli anni Cinquanta e le ardue scelte che occorre compiere quando il cuore ti tradisce ed è in gioco il destino di una nazione


Ho scelto di leggere questo libro un po' perché ero intrigata dalla trama, un po' perché amo i romanzi ambientati in diverse epoche storiche e soprattutto per lo spaccato sull'emancipazione femminile dell'epoca. 

In generale il libro mi è piaciuto. Ben scritto, mai noioso, scorre fluido dando le informazioni necessarie al momento giusto. Siamo nel 1950 a Chicago, e Rosalind che, solo qualche anno prima aveva lavorato come fisica al progetto Manhattan, si ritrova a vendere gioielli da Field's. Perchè una donna così brillante, una scienziata che si è distinta in un'epoca in cui l'unico dovere delle donne era quello di stare a casa e badare alla famiglia, una fisica che ha collaborato con Enrico Fermi, giocando un ruolo importante nella storia, si ritrova a vendere gioielli su commissione per poter pagare l'affitto? Bè, perchè Thomas Weaver, ex fidanzato di Rosalind, poco dopo averla lasciata per un'altra donna, ha scritto un rapporto sulla sua "instabilità", per far sì che venisse licenziata: Rosalind, dopo lo sgancio della bomba su Hiroshima è improvvisamente cambiata, sentendosi in colpa per aver collaborato a creare uno strumento di distruzione, e Weaver ha preso la palla al balzo. 
Così, la vita per Rosalind diventa difficile, ha perso l'uomo che amava e il suo lavoro, che forse amava ancora di più in così poco tempo. Non vuole più vedere nè sentire Weaver, l'uomo che ha rovinato ogni aspetto della sua vita, e che a distanza di 4 anni è tornato da lei per farsi perdonare. 
Le cose cambiano quando l'agente dell'FBI Charlie Szydlo, dopo qualche giorno di pedinamento, la avvicina, chiedendole di riallacciare i rapporti proprio con Weaver, sospettato di tradimento per aver passato informazioni all'Unione Sovietica. Inizialmente Rosalind è combattuta, sa che far tornare Weaver nella sua vita potrebbe essere un errore enorme, ma sa anche di dover fare la cosa giusta, soprattutto se questa scelta le permettesse di salvare il mondo, anziché permettere che venga distrutto un'altra volta. 
Da qui in avanti è tutto molto psicologico, non solo per la protagonista, ma per tutti i personaggi coinvolti, ad ogni azione corrisponde una reazione, ad ogni scelta una conseguenza da accettare. 

Forse avrei voluto meno romanticismo e decisamente più suspense, ma credo che fosse necessario per far davvero capire le scelte dei protagonisti, perchè a volte l'amore è così forte da rendere ciechi e decidere di tradire una persona che ami, con cui hai un legame intenso, per proteggere le sorti non solo di una nazione ma probabilmente del mondo intero, non è una scelta facile. 

Nonostante la visione estremaente Americana, in generale è una lettura che consiglio: per la rappresentazione dei personaggi femminili, ognuno così diverso, ma così importante nel proprio ruolo; per la descrizione della guerra e in particolare di come venivano trattati i prigionieri, per l'ambientazione e per il coraggio di ognuno dei personaggi.

Durata totale della lettura: Cinque giorni
Bevanda consigliata: Caffè americano
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni


      "Se l'è chiesto tante volte:cosa la tiene lontana dalla scienza? in parte l'orrore di ciò che tutte quelle eleganti teorie hanno prodotto, di dove hanno portato il mondo. Il resto è molto più complicato....e molto più personale. Sa che ha bisogno di capirlo, di fare luce su ciò che la blocca.


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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