venerdì 4 novembre 2022

Recensione: Sparire quasi del tutto

Sparire quasi del tutto
di Dolly Alderton

Editore: Rizzoli
Prezzo Cartaceo: € 18,00
Prezzo eBook: €9,99

Pagine: 368
Titolo originale: Ghosts

A trentadue anni, Nina Dean è la donna che avrebbe voluto essere quando ne aveva venti. È un’affermata food writer, ha da poco comprato un piccolo appartamento in un vivace quartiere londinese, adora i suoi amici e può contare su una coppia di genitori fantastici. Quando tramite un’app di incontri conosce Max, inaspettata anima gemella, sembra proprio che tutti i pianeti si siano allineati. In fondo, una relazione stabile e matura è quello che le manca, e la vita da single comincia a starle stretta: il mutuo è un salasso, e pare che tutti si siano messi d’accordo per trasferirsi fuori città abbandonandola lì, alle prese con un padre che mostra i primi segni di demenza senile e una madre da poco caduta in una ridicola crisi esistenziale a base di infinite sedute di pilates. Ma quando Max le farà ghosting, smettendo di rispondere alle sue chiamate e ai suoi messaggi, le sue certezze andranno in pezzi. Tra improbabili addii al nubilato, ex che si accasano e vicini invadenti, un passo alla volta Nina dovrà imparare a vivere la sua vita adulta, affrontando quanto di reale e doloroso può nascondersi dietro lo schermo luminoso di uno smartphone.Dopo Tutto quello che so sull’amore, bestseller mondiale da più di 500.000 copie, Dolly Alderton torna a raccontare con il solito piglio scanzonato e il suo caustico humour che cosa significa amare, guardare in faccia le delusioni e crescere nell’epoca di Tinder.




Di cosa parla davvero questo (adorabile) libro? Del crescere. 

Del lento e al contempo rocambolesco succedersi degli eventi che scandiscono la vita adulta, diversa per ognuno di noi, composta da percorsi che si intrecciano e sfilacciano tra legami più o meno duraturi. A volte sembra non succedere nulla e a volte tutto insieme, a volte ci si aspetta tutto e altre volte si spera in una tregua mentre si apre la porta di casa dopo una lunga giornata al lavoro. 

Alzi la mano chi si è ritrovato in queste righe. 

In queste atmosfere, conosciute sì ma forse poco indagate, ci porta Dolly alla sua seconda apparizione nelle librerie italiane. Dopo Tutto quello che so sull’amore, Rizzoli ha pubblicato solo qualche settimana fa Sparire quasi del tutto, romanzo d’esordio della scrittrice che continua a piacermi un sacco. 

Perché mi piacciono la Alderton e le sue storie? Perché racconta le esperienze, i sentimenti, le paure, tutto il mondo - o almeno parte del mio mondo e delle mie sensazioni - in cui le persone nate tra il 1985 e il 1994 possono ritrovarsi. E la cosa straordinaria è che sebbene siano elementi condivisi che accomunano anziché dividere (una cosa all’apparenza sempre più rara di questi tempi) spesso non vengono indagati e raccontati. Raramente mi è capitato di leggere libri capaci di descrivere così gli anni di una generazione a cui sia io che Dolly apparteniamo. Ci apparteniamo assieme ai ben noti compromessi tra una casa piccola dettata da un conto corrente che non può supportare i grandi sogni che ormai esondano dai comodini d’infanzia. 

Forse proprio comunanza di vissuti, anni e cambiamenti di una società in corsa contro tante cose, mi ha reso Dolly come un’amica di lunga data – anche se le nostre strade non si sono mai incontrate. La sensazione leggendo i suoi libri, infatti, è proprio quella di una chiacchierata con una tua amica, la tua storica amica, che ti capisce a volte ti giudica e a volte ti abbraccia mentre le racconti tutti i drammi dell’uscire di casa e vedere un mondo che va veloce e anche in maniera un po’ strana. 

Questa volta la mia amica Dolly porta il lettore a conoscere Nina e tutti i suoi fantasmi (il titolo originale dell’opera era proprio Ghosts): quelli degli amici perduti e degli amanti conosciuti su Tinder che a un certo punto svaniscono, ma anche quello del padre, privato della lucidità per colpa dell’Alzheimer. Ma anche di quelli sguardi diversi quando disattendi quello che gli altri si aspettavano facessi. 

E proprio perché il crescere è il protagonista silenzioso del libro, benvenuti in un anno di vita e poco più di Nina in cui troverete tutto quello menzionato sopra.  

Personalmente, vorrei altre mille conversazioni con Dolly. Ciao amica mai conosciuta dal vivo, alla prossima!

Durata totale della lettura: 6 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: latte caldo e miele
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni, ma se sei nat* tra il 1985 e il 1994 è perfetto per te (sappilo!)


      "Il problema è che funziona" ha detto Lola. "Postare una foto sexy su Instagram. L'ho già fatto e ottiene sempre attenzioni." "Ma veramente vuoi questo dagli uomini? La loro attenzione?" "No" ha detto. "E cosa vuoi?" "Il loro amore." 



Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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