mercoledì 1 novembre 2023

Recensione: Le streghe di Manningtree




Le streghe di Manningtree
di A.K. Blakemore

Editore: Fazi Editore
Prezzo: € 18,50
Pagine: 336
Titolo originale: The Manningtree Witches
Traduzione: Velia Februari

Inghilterra, 1643
Il Parlamento combatte contro il re, la guerra civile infuria, il fervore puritano attanaglia il Paese e il terrore della dannazione brucia dietro ogni ombra. 
A Manningtree, una cittadina della contea dell’Essex privata dei suoi uomini fin dall’inizio della guerra, le donne sono abbandonate a se stesse; soprattutto alcune di loro, che vivono ai margini della comunità: le anziane, le povere, le non sposate, quelle dalla lingua affilata. 
In una casupola sulle colline abita la giovane Rebecca West, figlia della vedova Beldam West, «donnaccia, compagna di bevute, madre»; tra un espediente e l’altro Rebecca trascina faticosamente i suoi giorni, oscurati dallo spettro incombente della miseria e ravvivati soltanto dall’infatuazione per lo scrivano John Edes. 
Finché, a scombussolare una quotidianità scandita da malelingue e battibecchi, in città non arriva un uomo: Matthew Hopkins, il nuovo locandiere, che si mostra fin dal principio molto curioso. Il suo sguardo indagatore si concentra sulle donne più umili e disgraziate, alle quali comincia a porre strane domande. E quando un bambino viene colto da una misteriosa febbre e inizia a farneticare di congreghe e patti, le domande assumono un tono sempre più incalzante… 

Le streghe di Manningtree è la storia di una piccola comunità lacerata dalla lenta esplosione del sospetto, in cui il potere degli uomini è sempre più illimitato e la sicurezza delle donne sempre più minata. 
Il primo romanzo di A.K. Blakemore, premiato in patria come miglior esordio dell’anno, sostenuto da una scrittura magistrale e pervaso di atmosfere vivide, è un libro emozionante e viscerale che ha rivelato un nuovo, straordinario talento.


A chi non piace leggere storie di streghe? 
Pensate a pozioni magiche, invocazioni, spiritelli, e quelle belle atmosfere gotiche perfette per il periodo di Halloween.
Ed aggiungeteci la Storia, quella con la "S" maiuscola : la nascita dell’Inquisizione nell’Inghilterra del 1600, con personaggi storici realmente esistiti ed il clima di terrore ampiamente diffuso tra la popolazione dell’epoca. 
Romanzate bene il tutto, aggiungete un tocco di poesia, ed otterrete così “Le Streghe di Manningtree”. Un romanzo che ha rapidamente scalato le classifiche inglesi, e che saprà sicuramente colpirvi.

    A differenza di altri romanzi sulle streghe, in questo le protagoniste sono proprio loro.
Seguiamo infatti le vicende raccontate in prima persona della giovane Rebecca, accusata di essere una strega assieme alla madre e alle loro compagne.
Attraverso i suoi occhi viviamo la condizione sociale delle donne imputate di stregoneria : uno spaccato di vita rurale nei villaggi inglesi del 17° secolo, immersi nell’inquietante e cupa atmosfera che ha caratterizzato l’epoca dell’Inquisizione.
Da una parte la paura, la paranoia, la violenza del popolo alla ricerca di un capro espiratorio. Dall’altra la forza di spirito, la tenacia e la forte sorellanza delle presunte streghe.
E non possiamo che schierarci dalla loro parte. Mentre tutta l’Inghilterra con fiaccole e forconi segue il corteo degli Inquisitori che danno loro la caccia, noi siamo in casa proprio con queste peccatrici, a ridere e scherzare, a lottare, ad affrontare la loro sorte.

    La narrazione risulta molto poetica ed ampiamente descrittiva.
Ogni episodio ci viene raccontato nei minimi dettagli, con una accurata illustrazione a 360 gradi di tutti i sensi presenti sulla scena - gli odori, i colori, i suoni ed i rumori - in alcuni tratti anche molto crudi. Sembra di essere presenti, assieme ai protagonisti, parte attiva del racconto. Come se si guardasse una serie TV, in varie puntate.
All’inizio la storia risulta più lenta, una grande carrellata di personaggi. Impariamo a conoscerli poco alla volta, con le loro peculiarità, la loro quotidianità, le varie interazioni, fino ad affezionarci ad alcuni di essi. E quindi si entra nel vivo della storia, l’azione diventa preponderante, una puntata dopo l’altra, e non riesci più a staccarti, anzi non vorresti finisse mai.

    Una bellissima e toccante testimonianza che ci porta una visione della Storia differente da quella che abbiamo sempre avuto, per aprire i propri orizzonti e, perché no, per vedere le cose da un punto di vista totalmente differente.
E come in ogni grande serie TV di successo che si rispetti, non posso che fremere in attesa della seconda stagione!

Durata totale della lettura: sette giorni 
Bevanda consigliata: dark caramel extra hot tea
Formato consigliato: eBook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: A.K. Blakemore

« Gli uomini pregano ogni giorno perché Dio punisca i loro nemici, o perché una bella fanciulla li degni di uno sguardo. E se dovesse succedere lo considerano un miracolo, un prodigio, la dimostrazione della loro presenza tra i giusti. 

Strega è l’offesa che affibbiano a chiunque faccia succedere le cose, a chiunque porti avanti la Storia. La strega prega, ed è il Diavolo a rispondere »


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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