venerdì 12 gennaio 2024

Recensione: Sua eccellenza perde un pezzo

 

Sua Eccellenza perde un pezzo 
di Andrea Vitali

Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: €18,60
Prezzo e-book: €9,99
Pagine: 304

I fratelli Venerando e Gualtiero Scaccola sono titolari dell’omonima forneria a Bellano. Tirati su a pedate dal padre panettiere, conoscono solo il piccolo mondo del forno e dell’abitazione al piano di sopra. Si alternano in negozio con un sincronismo perfetto, che però inizia a cedere la mattina del 7 aprile 1930. Quel giorno, infatti, bussa alla porta del loro tran tran la lettera in cui il segretario del sindacato panettieri di Como chiede una mano per l’idea che gli è venuta: organizzare una gita in battello degli iscritti comaschi in quel di Bellano per celebrare l’anniversario della fondazione di Roma. E il mondo degli Scaccola sembra andare a gambe all’aria. Passare la missiva, con le relative incombenze, al segretario comunale, non li mette al riparo. Perché quello che si insinua nella loro quiete attraversa con la forza di un’onda irresistibile il cuore di Gualtiero, che ora smania per avere dalla vita tutto ciò che il lavoro gli ha impedito di godere. Ma in quella tiepida primavera sembra abbia iniziato a palpitare anche il cuore del carabiniere Beola, da qualche tempo osservato speciale del maresciallo Maccadò, preoccupato che il giovane non commetta sciocchezze violando il regolamento dell’Arma. Anche il maresciallo però dovrebbe stare attento, perché indispettire la moglie Maristella potrebbe rendergli la vita difficile. E finalmente arriva il gran giorno dei panettieri a Bellano, impreziosito dal Federale di Como in persona, che vorrebbe saperne di più di quel paese turbolento dove non si riesce a tenere in piedi una sezione del Partito neanche a piangere. Ma niente, dev’esserci qualcosa nell’aria che fa andare tutto storto, perché sul più bello un furto, che parrebbe inspiegabile, finisce per agitare acque già fin troppo mosse.

In Sua Eccellenza perde un pezzo, le inquietudini della Bellano di Andrea Vitali si mescolano con le morbidezze del paesaggio lacustre, creando quella magica combinazione che ha conquistato il maresciallo Ernesto Maccadò e affascina da sempre i suoi lettori.



Premetto che non avevo mai letto nulla di Andrea Vitali prima d’ora e devo dire che è stata una piacevole sorpresa. 

Mi aspettavo un libro diverso, una storia diversa. Eppure Vitali è riuscito a conquistarmi con una storia apparentemente semplicissima, quella di due panettieri della Bellano degli anni ‘30, le cui vite si intrecciano a quella della vedova Venturina Garbati, del carabiniere Beola e dei suoi superiori Misfatti e Maccadò. Gualtiero e Venerando Scaccola sono due fratelli che non hanno mai visto nè conosciuto altro al di fuori della panetteria tirata su da loro padre, nella quale continuano a lavorare alternandosi a turno, mentre uno lavora l’altro dorme. Così per tutta la vita: dormire, mangiare, lavorare. Nient’altro era contemplato nella loro routine, finché non ricevono una lettera altisonante dal sindacato dei panettieri che la interrompe bruscamente. I due fratelli decidono che quella lettera va portata alle autorità, così Gualtiero, di buona leva si dirige dal Fizzolati, messo comunale di Bellano. 
Da quel momento, cambia tutto: fuori dalla panetteria e dal loro appartamento esiste un mondo da scoprire, e Gualtiero Scaccola decide finalmente di viverlo. 
In parallelo la storia del Beola, che sembra essersi infatuato della bella vedova Venturina Garbati. Per questo motivo il suo superiore Ernesto Maccadò decide di tenerlo d’occhio e farsi comunicare dal Misfatti i pettegolezzi che sua moglie, soprannominata l’appuntata, recepisce sulla donna e sul giovane carabiniere. Sarebbe un peccato per lui perdere un così buon elemento. 
Tutta la storia gira però intorno alla gita dei panettieri e soprattutto alla presenza del Federale, Briga Funicolati Gariboldo: tutto deve assolutamente essere perfetto. Ma si sa, quando serve che tutto sia impeccabile la sfortuna e gli imprevisti vengono a bussare alla porta. Così quella giornata speciale si trasforma in qualcosa terribile per alcuni dei personaggi coinvolti e si conclude con la scomparsa di un oggetto estremamente prezioso per il Federale. Un bottino succulento per qualcuno dei cittadini che assisteva in piazza. 

Andrea Vitali dà uno spaccato della Bellano degli anni ‘30 davvero interessante. 
A tratti in modo estremamente comico, ha reso interessante una vicenda semplice mostrando diverse sfaccettature della vita dei tantissimi personaggi coinvolti. 
Piacevolissimo da leggere, ricco di parole dialettali, di con discorsi diretti che si trasformano fino a sembrare quasi pensieri e personaggi descritti implicitamente attraverso i loro comportamenti.

Davvero consigliato! 

Leggerò presto qualche altro caso del commissario Maccadò e della sua Bellano. 

Durata totale della lettura:  Quattro giorni
Bevanda consigliata: Caffè macchiato 
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 14 anni


      "Un sacco di cose, e solo belle. La gente, i colori, i profumi, le…le…le cose… nel senso degli alberi, le panchine, le montagne, il cielo… come glielo doveva dire la… la libertà ecco, e poi ancora, insomma, quella parola gli veniva difficile dirla però… era la cosa più bella, mai immaginata prima d’allora. Roba da toglierti il sonno e stringerti lo stomaco in una morsa!"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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