giovedì 8 ottobre 2026

Review: Miss Austen e il manoscritto scandaloso

Uscito da qualche settimana in tutte le librerie, il nuovo libro di Giovanna Zucca "Miss Austen e il manoscritto scandaloso" ci regala un'arguta analisi della società inglese al tempo della celebre scrittrice britannica intrecciandola a un misterioso e scandaloso racconto di cui tutti parlano. Eppure, lo scandolo - o presunto tale - non è poi così lontano da noi. Con questo Review Party, esce, assieme ad altri blog, la recensione di questa vivace storia. 

Miss Austen e il manoscritto scandaloso
di Giovanna Zucca

Editore: Fazi Editore
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo eBook: 
€ 8,99
Pagine: 288

Londra, 1813. Dopo la pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen si reca in visita dal fratello Henry e dall’arguta cognata Eliza. Tra ricevimenti mondani, convegni letterari e passeggiate nel parco, Miss Austen viene coinvolta suo malgrado nel pettegolezzo più chiacchierato del momento. Un manoscritto anonimo, audace e pericolosamente brillante, circola nei ritrovi della buona società e somiglia in modo impressionante ai suoi romanzi: troppo arguto per essere una casualità, troppo moderno per essere innocuo. Complice il cronista mondano Lord Redgrave, maestro nell’arte di insinuare, le voci sull’identità del suo autore si moltiplicano di giorno in giorno.

Mentre i salotti cittadini si accendono di curiosità e le reputazioni tremano, al centro della tempesta si muove Octavia Langford, giovane protetta della scrittrice Helena Fairleigh, intelligente, innamorata, libera, decisamente troppo per i gusti di molti. Octavia non desidera soltanto amare, ma anche cambiare le regole del gioco. Il suo cuore ha scelto Thomas Wentham, scapolo ambito e indomabile, impossibile da avere sotto ogni punto di vista: rango, convenienza, buonsenso.

Per le vie della capitale, Jane studia attenta le mille sfumature dell’ambiente londinese, mentre il mistero del manoscritto scandaloso si intreccia a una domanda ben più pericolosa: cosa accade quando una donna non si limita a essere l’eroina di una storia, ma decide di scriverla da sé? In una società che parla, sparla e giudica, i libri diventano un mezzo privilegiato per svelare i segreti del cuore e l’inafferrabile, rivoluzionaria forza della verità.

Dopo Il segreto di Miss Austen, Giovanna Zucca ci regala un nuovo immaginifico ritratto della scrittrice inglese, unendo la precisione del contesto storico a una narrazione vibrante e carica di suspense.



I pettegolezzi hanno costruito castelli e messo in moto economie incredibili. Soprattutto quelle delle colazioni che si protraggono fino a diventare pranzi, poi aperitivi e infine cene, con immancabili puntate successive per aggiornarsi sulla vicenda. È così da sempre: fiumi di parole alimentano fantasie e occupano il tempo di tutti. Non tutti i pettegolezzi, ovviamente, sono vani: alcuni diventano la scintilla di cambiamenti interessanti e offrono nuovi punti di osservazione. È ciò che accade nel terzo romanzo di Giovanna Zucca, che mette al centro Jane Austen nella sua veste di scrittrice.

Siamo a Londra, nel 1813. Jane ha già pubblicato Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio. È molto apprezzata, ma il suo nome resta celato dietro la firma «By a Lady». Pochi conoscono il volto della donna capace di osservare con tanta ironia la società inglese.

Poi comincia a circolare una voce: a Jane viene attribuita un’opera provocatoria e audace. Eppure, il libro sembra introvabile: tutti ne parlano, ma nessuno pare averlo davvero letto. Che cosa si nasconde tra quelle pagine?

"È confortante sapere che un singolo racconto possa fare il lavoro di un esercito e di una tempesta morale insieme".

Un pettegolezzo qualunque, però, non avrebbe attirato l’attenzione di Jane Austen. Ciò che si insinua tra ricevimenti e tazze fumanti di tè inglese è molto di più. Tra le pieghe di quelle parole si fa strada - e Jane lo coglie subito - una possibilità audace, intollerabile da nominare e ancor più da pensare: quella di essere libere, di scegliere il proprio destino e prendere decisioni senza essere giudicate. Una sfida alle convenzioni che travalica il 1813 e arriva dritta fino a noi, con uno sguardo tagliente, ricordandoci che spesso il giudizio arriva in fretta, prima ancora che venga riconosciuto il coraggio di voler essere ciò che si è.

"Non è la mia influenza che temono", disse infine, "ma la possibilità che una giovane donna scopra di poter pensare senza chiederne licenza a nessuno".

Insomma, Londra è scossa da un terremoto silenzioso solo in apparenza, che spacca l’aristocrazia in due fazioni, come due faglie in movimento. Jane è sagace e non si lascia cogliere impreparata. Attraverso la sua quotidianità osserviamo i riti e le abitudini della società inglese: chi ha apprezzato Bridgerton, soprattutto l’ultima stagione, ritroverà atmosfere familiari e avrà quasi l’impressione di essere catapultato di nuovo in quel mondo. Per non farci mancare nulla, c’è anche un gazzettino del pettegolezzo, che raccoglie tutto quello che sente e tiene aggiornati i curiosi.

Sloane Street e i giardini di Kensington fanno da sfondo alle passeggiate di Jane e dei suoi cari. Per le lettrici più appassionate dell’autrice britannica, il libro è anche un modo per ritrovare la penna arguta e l’intelligenza di Jane Austen: questa volta non come monumento letterario, ma come donna. Spiritosa e ironica. Una Jane che ride, punge, custodisce segreti, ricorda i propri errori giovanili e continua a credere che l’intelligenza sia l’arma più elegante concessa agli esseri umani.

Sarebbe interessante leggere un seguito, per scoprire come prosegue lo scandalo che si cela tra le pagine e sembra continuare anche fuori dal romanzo: un capitolo di Jane mai scritto e, chissà, forse vissuto. Un modo per prolungare ancora una volta la finzione e raccontare qualcosa di tuttora attuale.

Durata totale della lettura: 4 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: tè
Formato consigliato: ebook
Età di lettura consigliata: dai 15 anni

Visitate i blog che hanno partecipato a questo speciale per conoscere anche le loro opinioni.




      "A Londra non vi era scandalo più grave di una giovane donna che sembrasse scegliere da sola." 


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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