lunedì 29 maggio 2017

Recensione: L'estate più bella della mia vita


L'estate più bella della mia vita
di Francesca Barra


Editore: Garzanti
Prezzo Cartaceo: € 16,60
Pagine: 220



Sulla cima della collina si scorge un piccolo paese che domina il panorama lucano. È lì che Ida, Beatrice e Rossella sono cresciute. Accanto a loro Sasi, l’amico di sempre, che un giorno però ha sconvolto le loro vite. Beatrice allora ha deciso di partire senza guardarsi indietro. Ha detto addio alla sua terra e alle sue sorelle, eppure ora è lì che vuole che i suoi figli passino l’estate. Abituati alla grande città, in paese trovano tutto diverso. I coetanei sembrano lontani anni luce, anche se sono i loro cugini. Ma il linguaggio dei giovani è uguale in ogni parte del mondo, e saranno proprio loro a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti che ha paralizzato la famiglia. Beatrice, Ida e Rossella, messe davanti alle loro scelte passate, scoprono che non esiste mai una sola verità. Sono insieme come se fosse la prima volta. In quella che per loro e i loro figli sarà l’estate più bella di tutta la vita.



Le tre sorelle Timpone: Ida, Beatrice, Rossella, stanno.Si dice così qui, a Borgo Felice, di chi si siede fuori di casa alla fine della giornata, e aspetta. Qualcosa o niente. Qualcuno o nessuno. Apparentemente senza un motivo. In questo paese lucano dove si stringono in alto i tetti variopinti di case e casettine e comignoli, dove s’irradiano odori e storie che si diffondono con la velocità della luce e rientrano come spifferi dalle finestre. Da qui, dai suoi confini, nessuno riesce a uscire. Nemmeno chi se ne va per davvero. Questo romanzo è la loro storia, intrisa di amore e paesaggi spettacolari. Ho letteralmente amato la descrizione delle loro giornate tipo, molto caratteristiche: “le nostre giornate venivano scandite da una liturgia che prevedeva una divisione di compiti ben definita, soprattutto la sera, quando eravamo tutti riuniti. Ida aiutava in cucina, Beatrice apparecchiava ed io mi occupavo di papà e della nonna Pasqualina. Che di solito prima di cena si rintanava in camera a guardare la sua telenovela preferita. La nonna mi portava via poco tempo e nella sua stanza mi sbrigavo con poca fatica. Le spegnevo la televisione e ascoltavo i suoi aggiornamenti su Topazio, interpretata da Grecia Colmenares.”. Davvero caratteristico, il modo in cui sono descritte le diverse fasi della vita delle ragazze, ad esempio, nel punto in cui si accenna al fatto che: quando Ida s’iscrisse alle magistrali e poi si fidanzò ufficialmente, la loro quotidianità subì un brusco cambiamento. Casa loro diventò la casa di una ragazza che aveva esigenze diverse. Ma soprattutto, improvvisamente le ragazze divennero tutte più adulte. Diventarono signorine, il bagno era solo uno ed era zona proibita per il padre o qualsiasi altro ragazzo. La preoccupazione delle chiacchiere del paese o della promiscuità in casa indusse loro a essere meno sfacciate perfino con lui. Non si poteva più studiare con Sasi (unico ragazzo) in camera, sdraiati sul letto con le gambe alzate e appoggiate sulla parete. Non avevano bisogno che fosse la madre ad imporre loro maggiore pudore. Ciò venne spontaneo. Molte lettrici, ne sono certa, s’identificheranno con il modo di "dipingere" il trasferimento a Milano, compiuto dalla protagonista: "a Milano il cielo non c’era. Non era terso, non aveva sfumature color pastello. Avevano ragione i libri di geografia dei nostri amici. Mi sistemai nel collegio delle suore, scoprii gli orari di uscita ed entrata da rispettare e, senza nemmeno disfare i bagagli, corsi fuori per vedere come fossero le strade di città. Quelle vere, larghe. Il traffico. L’asfalto, i binari per tram elegantissimi. Tutto qui era più grigio che a casa mia. Dai palazzi alle nuvole. Dalle strade al colorito delle persone. Ma ero lontana anni luce dai miei genitori. Dalle azioni ripetute fino allo sfinimento. Dai miei giorni sempre uguali. Ero distante dagli accenti che sembravano nenie. Dagli spazi soffocanti della casa paterna". Un romanzo toccante, magistralmente scritto, che toccherà l’animo di molti lettori. Sensazioni reali che descrivono un’estate condivisa con gli affetti più cari, fra tragedie e addii che pur tuttavia, avrebbero potuto stendere un cavallo. Perché quella descritta, è stata l’estate più bella, la più bella di tutta una vita. Una sorta di film, vissuto tutti insieme. Una lettura perfetta per i mesi caldi che verranno.


Durata totale della lettura: Quattro giorni
Bevanda consigliata: Spremuta di limone
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Francesca Barra










      "Ci sono momenti nella vita, che restano nel cuore per sempre."




                            

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta e condividi con noi la tua opinione!