domenica 23 luglio 2017

Recensione: Eccentrici di Guerra

Eccentrici di Guerra
di Andrea Santangelo


Editore: UTET 
Prezzo E-Book: € 7,99
Prezzo cartaceo: € 15,00 
Pagine: 198



Il generale Charles Orde Wingate è noto alla storiografia militare come il teorico della “guerriglia”, capace di rivoluzionare con un’intuizione la strategia bellica britannica in piena seconda guerra mondiale. Ma quel che non tutti sanno è che al suo genio militare si accompagnava una personalità bizzarra: oltre a portare al polso una grossa sveglia al posto dell’orologio, era detestato dai colleghi ufficiali perché si lavava poco, mangiava grandi quantità di cipolle e li riceveva nella sua tenda il più delle volte nudo, coperto solo dalla sua amata Bibbia e dall’inseparabile casco coloniale. 
 L’ultima grande guerra del Novecento è stata una lunga epopea fatta di tragedie e di battaglie, di gloriosi comandanti e imprese eroiche, di soldati temerari che si sono immolati per il loro paese, di fini strateghi e abili combattenti. Ma a voler scandagliare con cura i libri e i documenti, si scopre tutta una schiera di soldati che fecero dell’eccentricità la loro uniforme: generali, spie, partigiani, uomini e donne che si distinsero per il loro carattere e le loro abitudini curiose, indizi rivelatori di un’attitudine spiccata al pensiero laterale. Perché forse solo chi è fuori dagli schemi riesce davvero a sorprendere l’avversario. 
Andrea Santangelo, profondo conoscitore della storia militare, ci porta con sé sui principali campi di battaglia squadernandoci davanti un ricco patrimonio di storie: leggiamo così del colonnello che provò a resistere alle bombe tedesche imbracciando una cornamusa; delle molte donne che nonostante i pregiudizi dell’epoca raggiunsero incarichi pericolosi, guidando squadriglie di aerei o distinguendosi come cecchini implacabili; del colonnello della Wehrmacht che combatteva il caldo in kilt, del generale cowboy che credeva nella reincarnazione e di molti altri personaggi, valorosi compagni di armi nel variopinto esercito degli eccentrici.



Questo è un libro che ho descritto con entusiasmo a chiunque mi sia capitato a tiro – colleghi, parenti, perfino sconosciuti incontrati sui mezzi pubblici. Avevo deciso di leggerlo perché, come penso ormai sappiate, nutro un certo interesse per tutto ciò che riguarda la Seconda Guerra Mondiale. Mi aspettavo un libro che mi permettesse di scoprire qualche aspetto sconosciuto di questo conflitto, ma ho avuto molto, molto di più.
Questo libro mi ha permesso di conoscere delle personalità eccezionali, che con le loro azioni hanno cambiato il corso delle battaglie, che hanno dimostrato un carattere ed un temperamento fuori dal comune in circostanze altrettanto inimmaginabili per noi che questa guerra l’abbiamo conosciuta solo grazie ai racconti di chi, invece, l’ha vissuta sulla sua pelle. Kudos ad Andrea Santangelo, che è riuscito a scrivere un libro capace di suscitare l’ammirazione dei lettori, a strappar loro una risata e ad appassionarli come solo i romanzi bestseller sanno fare.
Questo è un libro che merita di essere letto anche solo per conoscere la storia Anna Egonova: appassionata di volo, fu inviata come istruttrice presso la base aerea di Stalino, ma al suo arrivo la città era assediata dalle truppe tedesche e nessun pilota da addestrare. Nel caos della smobilitazione, dato che era una delle poche persone in grado di pilotare un aereo, fu “promossa” a pilota da un poco entusiasta maggiore dell’esercito sovietico. Così nacque la sua leggenda, e non posso fare antro che dirvi di leggere questo libro per poter conoscere Anna, Ljudmyla, John, Nancy, José e tanti altri uomini e donne che hanno rotto gli schemi e hanno cambiato le sorti della Seconda Guerra Mondiale.



Durata totale della lettura: Una settimana
Bevanda consigliata:  Infuso ai frutti rossi e mandarino
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 16 anni
Sito dell'autore: Andrea Santangelo

 



"[Nancy Wake] è la donna più femminile che io abbia mai conosciuto, 
finché non si inizia a combattere. 
Poi è come cinque uomini." 


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