domenica 12 novembre 2017

Recensione: Il fosso


Il fosso
Il fosso
di Herman Koch

Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo Cartaceo: € 17,00
Prezzo E-Book: € 4,99
Pagine: 320
Genere: Narrativa moderna

Robert Walter è il sindaco di Amsterdam, la capitale della democratica Olanda. Ha la moglie straniera, ma lui si guarda bene dal dire da quale paese proviene. La gente si nutre di pregiudizi, si sa. Anche in Olanda, dove ognuno può pensarla come vuole, ma dove non è raro sentire dire che quelli, gli stranieri, ce l’hanno nel sangue il furto, la coltellata facile, la tendenza a maltrattare le donne.
Del resto, anche lui, Robert, non è mica privo di pregiudizi. Semplicemente, dato il ruolo che ricopre, finge bene. Quando si ritrova in compagnia di persone appartenenti alle varie etnie della città, è capace persino di canticchiare su musiche bizzarre o di mettersi in bocca con le mani un improbabile pezzo di carne. Però, davanti a uno straniero, nulla può togliergli la naturale diffidenza del contadino che vede un estraneo entrare nel suo campo.
Da qualche tempo, tuttavia, la sua arte di dissimulare sta andando a farsi benedire. Tutto è cominciato il 16 gennaio, durante la festa per il nuovo anno in cui accorre in comune la crema della città: il capo della polizia, il procuratore capo, gli assessori, il presidente dell’Ajax. Robert stava chiacchierando appunto con quest’ultimo quando, vicino alla porta che dalla sala centrale del municipio conduce ai bagni, ha scorto sua moglie, una birra in mano, fare cin cin con l’assessore Maarten van Hoogstraten.
Nulla di male, se poi lei non avesse riso rovesciando indietro la testa, mentre l’assessore le teneva una mano sul gomito e le sussurrava qualcosa all’orecchio.
Da quel giorno il sospetto del tradimento della moglie straniera si è impadronito talmente della mente e del cuore di Robert che tutti i suoi pregiudizi si sono scatenati e gli si sono rivoltati contro.
Romanzo in cui si narra della discesa sfrenata verso la disfatta di un politico del nostro tempo, Il fosso, accolto al suo apparire in Olanda da uno strepitoso successo, è il nuovo, mirabile frutto della penna brillante e spietata di Herman Koch. L’ipocrisia che si cela a volte dietro l’idea di tolleranza, la vanità del successo, la fugacità del potere e la violenza dei pregiudizi situano quest’opera nel cuore stesso del nostro tempo, in cui si svela tutta la fragilità della democrazia.










Robert ha sessant'anni, una bella moglie ed una splendida figlia di 17 anni: la vita è stata molto generosa con lui, il suo essere sindaco della sua città lo ha reso un uomo importante ma non per questo ha perso di vista i pilastri della moralità e le priorità della vita. Odia dover presenziare agli eventi formali, così come odia andare alla cena di fine anno organizzate quasi sempre il 16 di gennaio perché ormai è tradizione fare così, si ritrova quasi sempre a fissare gli altri senza avere niente da dire. Per fortuna sa che ogni anno sua moglie sa che ha bisogno di lui e nonostante non ci sia mai stata una richiesta formale, lo accompagnerà. Sarà proprio durante una cena che sua moglie riderà buttando la testa all'indietro ascoltando l'assessore parlare, un uomo insignificante, con poche cose da dire ed una fisicità del tutto poco apprezzabile. Cosa le avrà detto mai per poterla far ridere così? Ecco quindi che il dubbio si insinua nella sua mente ed inizieranno una serie di elucubrazioni sui comportamenti di sua moglie e dell'assessore che toglieranno la serenità a Robert ed al lettore. Nuovo romanzo di Koch che ha saputo incantare il pubblico di tutto il mondo con la sua penna carica di sottile ironia e critica, questa volta porta al lettore un uomo che non ha niente di cui lamentarsi, un uomo intelligente ed arguto che, in una sera come tante altre, coglie la risata della moglie ed inizia a pensare "e se mi tradisse?". Piano piano i dubbi del protagonista iniziano ad insinuarsi nella mente del lettore, le paure di ogni essere umano inizieranno a venire a galla e l'autore attraverso una lente d'ingrandimento tratterà temi scottanti quali l'eutanasia, il suicidio e le psicosi. Il fosso è un romanzo con tante sfacettature interessanti, tanti spunti di riflessione utili che daranno luogo ad altrettante domande. E' il primo libro che leggo di questo autore ed ho trovato davvero affascinante il suo modo di analizzare il mondo e la psiche umana dei suoi personaggi: arguto e cinico non ha paura di affilare la sua penna delineando personaggi scomodi e non perbenisti ma anzi, rendendoli assai più reali di molti suo colleghi. Una lettura interessante, assolutamente consigliata.







Durata totale della lettura: tre giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: da 16 anni






"il dubbio è un tarlo malefico che riesce a corrodere ogni animo"

                      
   

                                        

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