giovedì 20 giugno 2019

Recensione: Avviso di chiamata










Avviso di chiamata
di Delia Ephron

Editore: Fazi Editore
Prezzo cartaceo : € 17,50
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 334
Genere: Narrativa moderna

Dopo Siracusa, arriva nelle librerie italiane il romanzo d’esordio di Delia Ephron, sorella della famosa Nora e insieme a lei autrice di film indimenticabili come C’è posta per teEve Mozell è un’organizzatrice di eventi quarantaquattrenne che vive a Los Angeles. Quella da cui proviene è una famiglia di eccentrici artisti. Da tempo la madre ha lasciato il padre per un altro uomo e, ora che lui è divenuto anziano, tocca a lei farsene carico, insieme alle sue sorelle: la maggiore, Georgia, estrosa e brillante, è la direttrice di un’importante rivista e trasforma in moda qualsiasi cosa indossi o dica; la minore, Maddy, è un’attrice stralunata alle prese con una gravidanza imprevista e il conseguente licenziamento dalla soap opera in cui lavora. Il padre, con il suo alcolismo, i suoi episodi maniaco-depressivi, i suoi tentativi di suicidio e le sue assurde storie d’amore e di sesso, è un disastro. Ma Eve ha anche altri problemi: gli impegni lavorativi, le preoccupazioni per il figlio adolescente, l’angoscia per il proprio declino fisico. Per questo esistono le sorelle: nonostante le gelosie e le incomprensioni, basta alzare la cornetta del telefono per trovare un po’ di sollievo…Le carriere, gli amori e le rivalità di tre sorelle fra New York e Los Angeles: in Avviso di chiamata, romanzo che ha molto di autobiografico, l’autrice svela una serie di squisiti retroscena sulla famiglia Ephron, a partire dall’indimenticabile Nora. Da questo romanzo è stato tratto il film omonimo con Meg Ryan e Diane Keaton (anche regista).

«Il tempismo comico di Ephron è perfetto. Avviso di chiamata è pieno di vita e, in fin dei conti, di amore».
«The New York Times Book Review»
«Ci sono dentro tutte le dinamiche familiari: la rivalità fra sorelle, la tristezza, la malattia mentale, le risate». «Vogue»
«Affettuoso, toccante e vivace: è come ritrovare un’amica». «Elle»

Eve e le sue sorelle Madeline e Georgia passano gran parte della loro giornata al telefono. Ogni avvenimento importante, ogni ridicolo aneddoto del loro padre o informazione sul suo stato di salute passa attraverso un telefono e da lì ad una delle tre sorelle che poi informerà quella mancante. Un triangolo fatto di numeri e di cornette, di segreterie telefoniche e segretarie reali attraverso le quali le tre donne basano la loro vita. Ma è soprattutto Eve a chiamare le altre e lei stessa riceve almeno una decina di telefonate al giorno da parte del padre, che vive ormai in una casa di riposo ebraica da quasi dieci anni. Delia Ephron è riuscita nel suo intento, non solo il titolo richiama l'apparecchio telefonico ma l'intera narrazione è basata sulle telefonate di Eve, in entrata ed in uscita. Il libro si legge velocemente, lo stile narrativo della Ephron è incalzante ed assolutamente magnetico: impossibile non rimanere invischiate nelle diatribe di queste tre sorelle tra amori mal riposti, litigi e gelosie. Non è facile per Eve riuscire a gestire il suo lavoro, suo figlio adolescente e suo marito sempre in giro ad intervistare i personaggi più assurdi per il suo programma radiofonico. Non è facile soprattutto aver a che fare con il padre, un uomo che non è mai riuscito a farla sentire amata, che ha sempre e solo elogiato la figlia grande Georgia, capace di vincere premi e di avere una rivista famosa con il suo nome. Eve è la figlia di mezzo, quella che non è mai riuscita a concludere qualcosa a differenza della maggiore e di Maddy che, sebbene abbia sempre fatto scelte discutibili e non abbia finito il liceo, ha sempre saputo districarsi alla meglio nel suo essere fuori da ogni schema. Un romanzo di famiglia che si svolge sul filo del telefono capace di far sorridere e di riflettere contemporaneamente, una narrazione vivace ed un'autrice davvero meritevole.

Durata totale della lettura: due giorni
Bevanda consigliata: Tè freddo alla pesca
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni







"Pronto? Chi parla?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

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