mercoledì 17 luglio 2019

Recensione: Una spia americana






  Una spia americana      
Una spia americana
di Lauren Wilkinson
                                                                    Editore: Frassinelli
Prezzo cartaceo : € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99 
Pagine: 304
Genere: Spy-Thriller

È il 1986, il muro di Berlino non è ancora caduto e la Guerra fredda non è ancora finita. Blocco occidentale e blocco sovietico combattono sul terreno delle guerre locali, accrescono gli arsenali nucleari, ma soprattutto si spiano. E la CIA recluta le menti migliori. Marie Mitchell, giovane e nera, è un'agente in gamba, ma al momento le tocca un monotono lavoro d'ufficio. Perciò, quando le offrono di unirsi a un gruppo in missione in Africa, non esita un istante ad accettare. La missione è far cadere il carismatico presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara, il Che Guevara africano, troppo rivoluzionario e comunista per piacere agli americani. Marie partecipa alla missione, anche se in realtà ammira Sankara e quello che fa per il suo Paese. Marie parte anche se ha appena perso la sorella, che amava tanto da seguirne le orme professionali. Accetta nonostante sappia in cuor suo che è stata reclutata più per l'aspetto fisico che per il talento. Perché, prima di tutto, vuole essere una brava americana. Nei mesi che seguono, avrà modo di osservare Sankara da vicino, fino a entrare nella sua sfera più intima, fino a guadagnarsi la sua fiducia, forse il suo amore. E allora dovrà decidere verso chi essere leale. Dovrà scegliere se superare o no un'altra sottile, profondissima linea d'ombra. Con il ritmo e le sfumature di una spy story alla le Carré, Lauren Wilkinson conduce il lettore dietro le quinte della Guerra fredda, mostrando, attraverso lo sguardo ancora ingenuo della sua protagonista, il vero volto del potere. Quello nascosto.





Nel cuore della notte un uomo si è introdotto in casa sua: Marie sa che è questione di secondi e di sangue freddo, deve ucciderlo prima che lui possa arrivare nella camera dei bambini. E' questioni di secondi, di attimi e la sua intera vita precipita, Marie non può aspettare che le indagini facciano il loro corso, sa chi ha mandato quell'uomo, sa che niente lo fermerà e sa anche che se vuole dare una speranza ai suoi figli deve fuggire lontano. Lauren Wilkinson tra passato e presente della sua protagonista porta il lettore nell'America di colore, fatta di disuguaglianze e difficoltà nel 1986 nel pieno della Guerra Fredda. Marie e sua sorella Helene vengono abbandonate dalla madre, senza una spiegazione, senza una lettera o una parola di commiato, all'improvviso si ritrovano da sole con il padre costrette a far fronte ad un vuoto ed a un dolore che le segnerà per tutta la vita. Helene avrà dentro di sé una furia cieca mentre Marie eviterà di legarsi a chiunque per tutta la vita. Ma chi è in realtà Marie? E soprattutto cosa vuole la CIA da lei? Le premesse erano ottime, le basi per uno spy-thriller solido sembravano promettenti invece per tutta la durata della narrazione ho sempre avuto la sensazione che il colpo di scena fosse proprio dietro la pagina successiva, ma le mie aspettative purtroppo sono state deluse. La storia è buona, i personaggi funzionano così come la narrazione tra passato e presente ma mi è mancato qualcosa ed è stato davvero un peccato.


Durata totale della lettura: cinque giorni
Bevanda consigliata: Tè alla menta
Formato consigliato: cartaceo
Età di lettura consigliata: da 16 anni




"Chi sei veramente Marie?"


Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio   

                                        

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