domenica 3 novembre 2019

Recensione: Le mezze verità


Le mezze verità 
di Elizabeth Jane Howard
Titolo originale: Something in disguise
Editore: Fazi
Prezzo Cartaceo: € 18,50
Pagine: 330



May Browne-Lacey ha da poco sposato in seconde nozze il Colonnello Herbert; entrambi hanno figli dai precedenti matrimoni e vivono in una casa di singolare bruttezza nelle campagne del Surrey, fortemente voluta dall'uomo e acquistata con l'eredità di May.
Alice, la figlia di Herbert, si sta per sposare, più per fuggire dal padre che per amore. Il Colonnello non piace nemmeno ai due figli di May, Oliver ed Elizabeth: lo considerano un borioso tiranno che si comporta in modo strano e opprime la madre. Oliver, un ventenne brillante e ironico, abita a Londra, non ha un lavoro stabile e vorrebbe tanto sposare una donna ricca che lo mantenga. Elizabeth, la sorella minore, che nutre un complesso di inferiorità nei suoi confronti, è una ragazza ingenua e sentimentale.
Quando quest'ultima decide di trasferirsi a casa del fratello per cercare lavoro, May, rimasta sola nel Surrey con Herbert, inizia a pentirsi amaramente di averlo sposato. Intanto Elizabeth trova lavoro e anche l'amore. Oliver Cerca la sua ereditiera mentre si fa mantenere dalla sorella, e Alice, incinta e infelice, vorrebbe scappare di nuovo. In questo sottile ritratto di una famiglia in crisi, ognuno deve fare i conti con una mezza verità che lo tormenta; ma la tragedia è dietro l'angolo e quando arriva spazza via quell'aria di non detto che così a lungo ha gravato sui protagonisti. Attraverso la sua scrittura audace e affascinante, in Le mezze verità Elizabeth Jane Howard trascina il lettore in una commedia dalle sfumature noir che è anche un romanzo sulle molteplici declinazioni dell'amore: l'amore coniugale, quello familiare, quello passionale e quello che proprio amore non è.


Prima del libro vorrei parlare un po' della scrittrice, Elizabeth Jane Howard: dopo essere stata attrice e modella ha scritto il suo primo romanzo che nel 1950 le è valso il premio John Llewellyn Rhys Memorial Prize. Tra i suoi successi la famosa saga dei Cazalet, composta da 5 romanzi. Non ha mai smesso di scrivere e nel 2002 ci ha regalato la sua bellissima autobiografia.
Nei suo romanzi racconta le saghe familiari, presentando in punta di penna un mondo molto English Style, un mondo dove amore, odio e i rapporti famigliari sono al centro degli avvenimenti e tutto il resto vi ruota intorno.
Non manca mai un po' di suspense, la tragedia è sempre in agguato.
Si parla molto di amore, quello perduto e quello impossibile. I personaggi sono amabili o odiosi, tutti ben costruiti e descritti con uno stile che non viene mai meno. Donne forti e donne più deboli in cerca di riscatto. Uomini impossibili dal carattere borioso o scellerato.
I protagonisti sono tanti e tutti hanno un ruolo ben definito all'interno della storia: May, la vedova che convola a nozze con un Herbert che non piace a nessuno, i figli di May, Oliver ed Elizabeth, la figlia di  Herbert, Alice, sposata ad un uomo che poi sotto sotto assomiglia al padre dal quale è fuggita.
Una po' commedia, un po' noir, da leggere avidamente, una pagina dopo l'altra.


Durata totale della lettura: 7 giorni
Bevanda consigliata dall'autrice: Un buon te al limone
Formato consigliato: Cartaceo






      "Ritratto di famiglia in crisi."




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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