venerdì 8 maggio 2020

Recensione: Sulle tracce di un sogno. Una storia vera

Sulle tracce di un sogno. Una storia vera
di Daniele Gouthier

Editore: Bookabook
Prezzo Cartaceo: € 14
Pagine: 220



Perdersi.

L’India è immensa come la curiosità e il desiderio di avventura di un bambino di otto anni. Così un giorno Naseem sale su uno di quei treni affascinanti e rumorosi e si trova improvvisamente perso e solo nella megalopoli di Delhi. Diciotto milioni di abitanti, un crocevia di culture, parole, strade. Naseem si è perduto. È solo l’inizio di una nuova vita. Adottato a Firenze, conserva gelosamente i ricordi d’infanzia. Quando le nostalgie si fanno troppo forti, decide di affrontare un lungo viaggio: nel tempo, nello spazio, nel profondo del proprio cuore.
Ritrovarsi.


Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato.
La storia di Naseem e delle sue famiglie è stupenda e straziante allo stesso tempo. 
Era solo un bambino quando dopo una forte sgridata dal padre scappa di casa abbandonando Halmà la madre e le sorelle per stare lontano per un po' e scoprire i luoghi attorno a lui. Naseem è un bambino curioso a cui piace osservare la natura e le cose che lo circondano, proprio per questo pensa di riuscire a orientarsi benissimo ma quando si tratta di salire su un treno che non aveva nemmeno mai visto, non si rende conto della direzione e di come poi tornare sulla sua strada. 
Il viaggio lo porta fino a Delhi, in cui sembra iniziare una nuova vita lavorando per una famiglia ma anche qui qualche intoppo lo fa scappare e arriva finalmente nell'orfanotrofio. Ha capito di non essere in grado di tornare a casa. Siccome è un bambino molto buono e altruista, viene adottato da una famiglia italiana, Anna e Savino, che sanno poco dell'India e quando portano Naseem a Firenze a casa loro cercano di renderlo felice come possono.
Qualcosa però dentro Naseem lo inquieta, è ormai un adolescente e già questo lo rende più irascibile ma sente il bisogno di trovare le sue origini, la sua famiglia, sua madre e le sue sorelle. Deve tornare in India e cercare di risanare le sue ferite, non vuole aiuto dai genitori adottivi, da buon adolescente non li sopporta e cerca di allontanarlo il più possibile.
Il viaggio in India è accompagnato da mille personaggi diversi, tutto organizzato dal grande amico di famiglia Manikant che avevano conosciuto nell'aereo di ritorno dall'India 15 anni prima.
Traduttori, poliziotti, cameramen e fonici circondano e accompagnano Naseem nell'emozionante viaggio pieno di suoni, colori, cibi e spezie.
Non voglio dirvi altro ma consiglio questo romanzo assolutamente. Mi ha emozionata tantissimo, mi ha fatta sognare e credere.
I personaggi sono descritti bene anche se non estremamente approfonditi, normalmente questa cosa non mi piace, invece in questo caso sia proprio adatto al romanzo in modo da non renderlo eccessivamente pieno di dettagli.
Nel viaggio ci sono un paio di momenti di dolcezza stupendi, di una delicatezza infinita e che mi rimarranno impressi nella mia memoria.
Davvero bello non solo lo scontro tra culture ma anche lo scontro tra adolescente e adulto, trama appassionante, tenete i fazzoletti a portata di mano!


Durata totale della lettura: 2 giorni
Bevanda consigliata: Chai latte
Formato consigliato: Ebook
Età di lettura consigliata: dai 13 anni 
Website dell'autore:Daniele Gouthier





      "I silenzi dei figli adottivi sono misteriosi e inquietanti. E lo sono ancor di più nel caso di bambini arrivati in famiglia già grandi e con chissà quali esperienze alle spalle. 
Amare non basta per capire."




Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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