giovedì 21 aprile 2022

Recensione: I secoli luminosi



 I secoli luminosi

 di Seb Falk

 Editore: Ponte alle grazie
 Prezzo: € 25,00
 Pagine: 504
 Titolo originale: The Light Ages
 

 Svettanti cattedrali gotiche, violente crociate, la peste nera: queste sono le forze drammatiche che hanno plasmato i ‘secoli bui’. Ma il Medioevo ci ha regalato anche le prime università, occhiali da vista e orologi meccanici. Sforzandosi di capire il mondo che li circonda, dal passare delle stagioni alle stelle nel cielo, i pensatori medievali hanno sviluppato le basi della cultura scientifica. Lo storico della scienza Seb Falk ci accompagna in un tour della scienza medievale attraverso gli occhi di un monaco benedettino inglese del XIV secolo, John Westwyk, e allo stesso tempo ricostruisce uno spaccato della vita culturale nell’Europa di quel periodo. L’autore non si limita a descrivere le teorie e gli strumenti di cui parla, ma invita il lettore a sperimentare. Dalla moltiplicazione dei numeri romani alla navigazione tra le stelle, alla cura delle malattie e alla lettura del tempo con un antico astrolabio, impariamo la scienza emergente insieme a John Westwyk. I secoli luminosi narra la storia avvincente delle lotte e dei successi di un uomo comune in un mondo precario e rievoca il fascino di un’epoca nascosta, discreta, che in silenzio ha costruito le basi dell’età moderna.




“I Secoli Luminosi” è un lungo viaggio che ci illustra come la conoscenza scientifica nel Medioevo – da sempre definito come un periodo oscuro di “secoli bui”, quale sinonimo di declino storico e culturale dopo la florida epoca classica greco/romana – sia in realtà stata ricca di studi, esperimenti e scoperte, precursori di quella scienza Moderna fiorita nel Rinascimento.

Il nostro viaggio inizia immergendoci nella vita di un monaco inglese del XIV secolo residente nell’abbazia di St Albans, un villaggio fuori Londra John Westwyk è un monaco interessato alle studio delle scienze – e mentre esploriamo le sue abitudini, le sue passioni e i suoi studi, ci vengono illustrate alcune tra le scoperte scientifiche che hanno caratterizzato il periodo medievale Si tratta principalmente di astronomia – dallo studio di stelle e pianeti, alla nascita del nostro calendario giuliano – ma numerosi sono anche i curiosi aneddoti su matematica, geometria, medicina e geologia E ci vengono presentate addirittura altre scienze, ormai non più ritenute tali, come l’astrologia (definita come la capacità delle stelle di influenzare la mente umana), l’alchimia e la magia Sono da sempre appassionato di storia medievale e anche particolarmente attratto dalle scienze in generale – questo libro è stato quindi la perfetta combinazione tra le due cose. 
Oltre ai vari stimolanti aneddoti, ho in particolare apprezzato la capacità dell’autore di trasportarmi all’interno della realtà medievale con una immedesimazione storica molto efficace – che colloca il lettore all’interno del villaggio, tra i monaci dell’abbazia, con i primi studenti universitari, o prendendo parte ai numerosi pellegrinaggi e viaggi tra città e stati 
Un altro affascinante particolare di questo percorso è stata una umanizzazione delle varie figure presenti, presentandoci non solo le loro scoperte o i fatti storici come un elenco tipico di un libro di storia, ma rendendo umani i vari personaggi, con il racconto della loro vite, delle loro passioni e delle loro incertezze.

Il romanzo ci viene presentato come un lungo flusso di coscienza, saltando quindi tra vari argomenti, illustrandoci i numerosi personaggi, e passando da un epoca all’altra In particolare alcuni aspetti solo accennati vengono poi spesso ripresi capitoli più avanti A causa di questa poco organizzata struttura è quindi molto facile confondersi e quasi perdersi tra i vari nomi, anni e luoghi narrati È inoltre presente una descrizione un po’ troppo dettagliata dei vari strumenti e delle creazioni scientifiche, che oltre a risultare alquanto complicata da comprendere, distoglie l’attenzione dal flusso principale del romanzo 

Nel complesso ho apprezzato l’opera come possibile enciclopedia da consultare, con numerosi spunti per l’approfondimento – e come un modo per conoscere la quotidianità e le varie piccole storie che hanno contribuito a creare la grande Storia Risulta quindi d’obbligo domandarsi : ma i mille anni di Medioevo sono ancora da considerare “secoli bui”? Al lettore la risposta
 
Durata totale della lettura: Quattordici giorni
Bevanda consigliata: Sidro di mele
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 15 anni
Website dell'autore: Seb Falk


"Questo libro vi porterà a conoscere la scienza insieme a John Westwyk, imparandola proprio come e quando l’ha imparata lui : dal contare fino a 9999 sulle vostre dita, a tracciare un oroscopo, fino a curare la dissenteria. Comprendere come la scienza medievale non fosse soltanto pensata, ma realmente costruita – non solo ammirando gli strumenti, ma toccandone l’ottone con le vostre mani – è essenziale per apprezzarne i traguardi >"

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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